Escalation tra Venezuela e USA, ora gli americani sequestrano anche una petroliera

ora gli americani sequestrano anche una petroliera

(Un frame, tratto da un video pubblicato su X dall’Avvocato generale Pam Bondi; courtesy by video FBI)

Trump a tutto campo! Avverte anche la Colombia

Washington/ Caracas. Per il presidente Maduro si è trattato di “furto” il sequestro della petroliera Skipper e la relativa confisca da parte degli USA, al largo delle coste del Paese sudamericano; Maduro ha avvertito che si rivolgerà alle istanze internazionali per denunciare “questo grave crimine internazionale, una brutale ingerenza per confiscare le nostre ricchezze”.

Secondo il New York Times, la petroliera, di nome Skipper e che navigava con falsa bandiera della Guyana, è stata sequestrata su ordine di un Giudice americano per i suoi precedenti legami con il contrabbando di petrolio iraniano, sanzionato da Washington, anche se in questa occasione trasportava greggio venezuelano.

L’FBI, Homeland Security Investigations e la Guardia Costiera degli Stati Uniti, col supporto del Dipartimento della Guerra, ha spiegato, “hanno eseguito un mandato di sequestro per una petroliera utilizzata per trasportare petrolio sanzionato proveniente da Venezuela e Iran”.

Secondo la Cancelleria del Venezuela “sono finalmente emerse le vere ragioni della prolungata aggressione contro il Venezuela. Non è la migrazione, non è il narcotraffico, non è la democrazia, non sono i diritti umani, si tratta sempre delle nostre ricchezze naturali, del nostro petrolio, della nostra energia, delle risorse che appartengono esclusivamente al popolo venezuelano”.

“Questo nuovo atto criminale si aggiunge al furto di Citgo, importante risorsa del patrimonio strategico di tutti i venezuelani, sottratto attraverso meccanismi giudiziari fraudolenti e al di fuori di qualsiasi norma”, ha dichiarato la Cancelleria in un comunicato pubblicato su Telegram. Fa riferimento alla filiale della compagnia petrolifera statale Pdvsa sul territorio americano, la cui vendita è stata approvata da un Giudice di quel Paese in un’asta organizzata dal Tribunale per pagare i creditori di Caracas. La Pdvsa, azienda petrolifera statale venezuelana, ha lavori di trivellazione con la statunitense Chevron, oltre ad avere una deroga del Dipartimento del Tesoro che la esonera dalle sanzioni.

Anche l’Iran ha condannato il sequestro da parte degli Usa. L’Ambasciata iraniana a Caracas ha definito il sequestro una “azione illegale” ingiustificata e “una grave violazione del Diritto e delle norme internazionali” in un messaggio su X. “Nell’esprimere la nostra solidarietà al governo e al popolo venezuelano nella difesa della loro sovranità nazionale e dei loro diritti legittimi, condanniamo questa azione, che è contraria a tutti i principi e le norme internazionali”, si legge nel messaggio, che accusa il governo di Washington di tentare di “raggiungere i propri obiettivi attraverso atti illegittimi, violando la sovranità nazionale, trasgredendo i diritti altrui e promuovendo l’anarchia”.

Naturalmente per il presidente Trump è tutto nella norma. Ha lanciato anche un avvertimento al presidente Gustavo Petro della Colombia dichiarando che “ farebbe meglio a svegliarsi, altrimenti sarà il prossimo. Spero che stia ascoltando”. Trump ha risposto ai giornalisti della Casa Bianca di non averci “pensato molto”. “La Colombia produce molta droga. Hanno fabbriche dove producono cocaina”, ha aggiunto il Presidente, impegnato in un’offensiva militare senza precedenti nei Caraibi e nel Pacifico contro i cartelli della droga.

L’Avvocato generale Pam Bondi ha pubblicato su X un video sul sequestro della petroliera al largo del Venezuela che mostra personale armato USA calarsi sulla nave da un elicottero, per poi muoversi sul ponte con le armi puntate.

Abele Carruezzo

sequestro di una petroliera al largo del Venezuela

(Un frame, tratto da un video pubblicato su X da Pam Bondi, sul sequestro di una petroliera al largo del Venezuela che mostra personale armato Usa sul ponte; courtesy FBI)