La quinta petroliera ombra sequestrata dagli USA nei Caraibi

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(screenshot video U.S. Southern Command su X)

Le Forze statunitensi hanno sequestrato una quinta petroliera nelle prime ore di ieri, venerdì, nel Mare dei Caraibi

Washington. All’alba di venerdì, le Forze statunitensi sono salite a bordo di un’altra petroliera della cd ‘Flotta ombra’ e dopo l’abbordaggio hanno preso il controllo della nave.

Si tratta della quinta petroliera, sequestrata dall’Amministrazione Trump, associata al commercio petrolifero con il Venezuela, mentre era in navigazione nel Mar dei Caraibi; informazioni del Dipartimento della Sicurezza Interna USA indicano che altre diverse navi sono sotto il monitoraggio del US Southern Command.

La petroliera in questione è la Olina di 114.809 dwt; i marines della Joint Task Force Southern Spear con il supporto della Guardia Costiera, decollati dalla portaerei USS Gerald R. Ford hanno realizzato l’abbordaggio della nave.

L’Olina è una petroliera ombra che è stata approvata per la prima volta dal Regno Unito nel dicembre 2024, seguita dagli Stati Uniti nel gennaio 2025, citando il suo funzionamento senza registrazione valida, assicurazione e il trasporto di petrolio russo in violazione del tetto ai prezzi del G7. L’UE ha inoltre inserito l’imbarcazione nel proprio regime di sanzioni.

E’ una nave, costruita nel 2005, lunga 252 metri e ha operato nella flotta ombra negli ultimi anni. In precedenza era iscritta nel Registro di Panama e, da allora, è passata al Registro a São Tomé e Principe ed ora registrata a Timor-Leste, anche se i database indicano come false flag.

La petroliera, con circa 700.000 barili di greggio imbarcati, è gestita attualmente a Hong Kong; mentre in precedenza operava con il nome Minerva M.

Il Comando Sud degli Stati Uniti riferisce che il sequestro è stato completato senza incidenti. Si dice che l’equipaggio della nave stia collaborando con le forze statunitensi.

La segretaria del Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti, Kristi Noem, ha dichiarato che “la petroliera era sospettata di trasportare petrolio sotto embargo e che aveva lasciato il Venezuela, tentando di sfuggire alle forze statunitensi”. Inoltre, ha detto che la nave si trovava nei Caraibi orientali, affermando: “La flotta ombra non sfuggirà alla giustizia. Non si nasconderanno sotto false rivendicazioni di nazionalità”.

TankerTrackers.com evidenzia che gli Stati Uniti hanno ora “sequestrato cinque petroliere e 6,15 milioni di barili nell’arco di un mese, con il petrolio valutato oltre 300 milioni di dollari.” Secondo le sue analisi, TankerTraclers.com rapporta che 16 petroliere sono sfuggite al blocco della Marina degli Stati Uniti il 3 gennaio e che la Marina degli Stati Uniti stia seguendo o cercando le petroliere.

Abele Carruezzo

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