Gli USA progettano base navale peruviana vicino al porto gestito dai cinesi

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(Foto courtesy Uff.s. Casa Bianca)

Gli Stati Uniti approvano un piano-difesa da 1,5 miliardi di dollari per costruire la loro base navale a Callao in Perù

Washington. Il presidente Donald Trump su Truth aveva dichiarato: “Dopo lunghe e difficili trattative con senatori, deputati, segretari e altri rappresentanti politici, ho deciso che, per il bene del nostro Paese, soprattutto in questi tempi così difficili e pericolosi, il nostro bilancio militare per l’anno 2027 non dovrebbe essere di 1 bilione di dollari, ma piuttosto di 1,5 bilione di dollari. Questo ci permetterà di costruire l’”Esercito dei Sogni” a cui abbiamo da tempo diritto e, cosa ancora più importante, che ci manterrà SICURI e PROTETTI”. Intanto, ha annunciato che il budget per la Difesa per il 2026, è stato aumentato “grazie ai dazi”.

In tale scenario, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha approvato una delibera di potenziale vendita militare straniera – secondo Bloomberg – per progettare e costruire infrastrutture per la principale base navale del Perù; il sito scelto si trova nel Dipartimento di Callao a meno di 50 miglia da un porto di proprietà cinese.

Callao è la principale città portuale commerciale del Perù, e la struttura navale dovrà essere trasferita per permettere al porto commerciale di espandere le operazioni.

I piani per sostenere la costruzione di una nuova base navale nella città peruviana di Callao, vicino a Lima, risalgono alla fine del 2024.

La delibera – riguardo alla vendita proposta, del valore fino a 1,5 miliardi di dollari – è soggetta a revisione congressuale e potrebbe richiedere lunghe trattative tra il governo peruviano e potenziali fornitori. Il valore finale del contratto può essere inferiore all’importo massimo approvato dal Dipartimento di Stato.

“Questa vendita proposta contribuirà agli obiettivi di politica estera degli Stati Uniti contribuendo a migliorare la sicurezza di un partner importante che rappresenta una forza per la stabilità politica, la pace e il progresso economico in Sud America”, ha dichiarato in un comunicato l’Agenzia di Cooperazione per la Sicurezza della Difesa degli Stati Uniti.

Se l’accordo andrà avanti, fino a 20 membri del governo statunitense o di appaltatori potrebbero essere di stanza in Perù per un periodo fino a 10 anni per fornire gestione e supervisione dei lavori, secondo l’annuncio.

L’obiettivo dei ‘piani di difesa’ della Casa Bianca è molto chiaro: aumentare la ripesa geostrategica sulla Groenlandia “staccandola” dalla Danimarca o rinnovando in maniera radicale il Trattato del 1951 con Copenaghen. Nel mirino c’è anche l’Iran, partner strategico di Pechino, mentre con l’Europa si punta all’addomesticamento con la leva del GNL e del digitale. La Casa Bianca ha dato una decisa accelerata su tutti questi dossier, ma ha bisogno ancora di tempo e di potenziare ulteriormente lo strumento militare.

Il Perù era stato criticato dagli USA per aver permesso alla società statale cinese COSCO Shipping di costruire e gestire il porto di Chancay da 1,3 miliardi di dollari, situato appena a nord di Callao, paventando l’uso della struttura per ospitare navi militari cinesi.

La Cina è il principale partner commerciale del Perù e finora il paese sudamericano ha mantenuto relazioni di cooperazione sia con Pechino e sia con Washington.

Gli Stati Uniti hanno anche recentemente designato il Perù come principale alleato non NATO e hanno insediato un nuovo ambasciatore nel paese.

Abele Carruezzo

Callao

(Foto courtesy Google map)