(Foto courtesy Autoritad del Canal di Panamà)
Panama City. La Corte Suprema di Panama ha sospeso la concessione di CK Hutchison per la gestione di due porti sul Canale di Panama, quello di Cristobal sull’Oceano Atlantico e quello di Balboa sul Pacifico, dichiarando incostituzionale il contratto del gruppo di Hong Kong per gestire terminal a entrambe le estremità del Canale di Panama.
In una breve dichiarazione – ieri sera – il Tribunale ha annullato la proroga di 25 anni concessa a Panama Ports Company (PPC) – controllata di Ck Hutchinson – nel 2021, a seguito di un audit del Controllore della Repubblica di Panama che ha denunciato gravi irregolarità sia nel contratto originale del 1997 sia nel suo rinnovo.
La nullità (o sospensione) della concessione era stata richiesta dalla Corte dei Conti di Panama per presunte irregolarità’ sotto la pressione degli Stati Uniti che puntano a prendere il controllo del Canale. Il presidente di Panama, Jose’ Rau’l Mulino, aveva definito i contratti con il gruppo asiatico “contrari agli interessi nazionali”.
L’audit del Controllore della Repubblica di Panama, Anel Flores, ha stimato perdite di ricavi per lo Stato di circa 300 milioni di dollari dalla proroga e di 1,2 miliardi di dollari nel periodo originario di 25 anni. Flores ha anche sostenuto che il rinnovo era stato concesso senza l’approvazione obbligatoria del suo ufficio ed aveva presentato ricorso per incostituzionalità il 30 luglio scorso.
Panama Ports Company, negando le accuse, ha commentato la decisione come “priva di fondamento giuridico” e il governo cinese, secondo quanto dichiarato dal portavoce del Ministero degli Esteri, ha contestato la decisione e affermando che la Cina “adotterà tutte le misure necessarie per tutelare con determinazione i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi”.
I terminal Balboa e Cristóbal della PPC sono snodi fondamentali adiacenti ai canali per i servizi di trasbordo e di rilancio. L’azienda ha chiesto un coordinamento con il governo per evitare interruzioni e salvaguardare la concessione, riservando tutte le opzioni legali.
Nel marzo dell’anno scorso il gruppo di Hong Kong Ck Hutchison si era concordato per una vendita del 90% della di Panama Ports Company compresa una quota dell’80% di una sussidiaria che gestisce altri 43 porti in ventitré nazioni. L’acquirente potenziale era rappresentato da un consorzio formato dalla statunitense BlackRock e dalla compagnia di navigazione Mediterranean Shipping Company (Msc) di Gianluigi Aponte. (art. Il Nautilus – 08 Marzo 2025).
Tale proposta/accordo non piaceva alla Cina, temendo ripercussioni negative sulla competitività delle proprie aziende; infatti, secondo Pechino la quota di maggioranza dell’accordo spetterebbe alla compagnia Cosco, contro la legge di Panama che non permette alle società statali (Cosco è la compagnia statale della Cina) di detenere delle concessioni portuali.
Abele Carruezzo








