Lo scafo della MSC Baltic III subisce ancora crepe per le continue tempeste invernali

onde invernali del mare colpiscono ancora lo scafo della MSC Baltic III

(Le onde invernali del mare colpiscono ancora lo scafo della MSC Baltic III; screenshot video della Guardia Costiera Canadese del 30 gennaio 2026 su X)

Le tempeste invernali causano flessioni gravi e crepe dello scafo sulla MSC Baltic III, bloccando i recuperi

Wild Cove, Lark Harbour, Terranova. Le condizioni meteo-marine sono peggiorate notevolmente dopo una serie di tempeste all’inizio di dicembre.

Dall’incaglio della MSC Baltic III – febbraio 2025 – sulla costa occidentale di Terranova, è passato quasi un anno e la nave continua a deteriorarsi sotto condizioni invernali incessanti nell’Atlantico del Nord.

Le ultime ispezioni del sito del relitto confermano danni strutturali allo scafo, mettendo in crisi le azioni di salvataggio per evitare danni all’ambiente. Dopo questi ultimi danni allo scafo, con la nave parzialmente depositata sul fondale marino, e con un pezzo di roccia entrato in sala macchine, di fatto si esclude qualsiasi opzione di riportarla a galla. Infatti, la penetrazione dello scafo da parte della roccia, si spiega il motivo per cui il relitto non si sposta molto dalla posizione iniziale, poiché risulta letteralmente bloccato.

“Le valutazioni hanno rilevato danni aggiuntivi da entrambe le parti della nave”, ha dichiarato la Guardia Costiera Canadese nel suo ultimo aggiornamento. “La crepa sul lato sinistro si è estesa verso poppa e la flessione di dritta si è spostata in avanti”. Inoltre, gli operatori hanno osservato una zona della nave su cui si è formato del ghiaccio coerente con temperature gelide e onde che travalicano il ponte, aggiungendo peso significativo sulla superficie di una nave (imbarco pesi).

Il team ha trovato ancora molti detriti sulla riva, senza nessun segno di inquinamento da petrolio. Il compito successivo – una volta che le condizioni saranno adatte – sarà risalire a bordo e rimuovere eventuali residui di olio che si possano trovare nei serbatoi.

Durante le ultime pattuglie costiere e sorvoli con droni dopo l’ultima tempesta, un monitoraggio a lungo termine ha rilevato quantità crescenti di detriti oliati che si riversano sulle spiagge vicine.

Si prevede che i lavori rimanenti di riduzione dell’inquinamento e rimozione del carico saranno inclusi nell’ambito del contratto di rimozione dei relitti. Le gare d’appalto sono in corso e la selezione di un appaltatore è prevista a breve.

L’imbarcazione da 207 metri ha perso potenza e si è arenata vicino a Wild Cove nella Baia delle Isole il 15 febbraio 2025, durante un tempo invernale rigoroso. Tutti e 20 i membri dell’equipaggio furono salvati in sicurezza dall’elicottero della Royal Canadian Air Force poco dopo l’incidente.

Abele Carruezzo