(Veduta aerea dell’Isola di Kharg; foto courtesy Istituto Culturale della Repubblica Islamica dell’Iran a Roma)
Gli USA avvertono Teheran di non interferire la navigazione commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz e che le infrastrutture petrolifere dell’isola sarebbero a rischio, mentre il Pentagono approva il ridispiegamento di tre navi anfibie della Marina Navale, insieme a un’unità di trasporto dei Marines, in Medio Oriente
Washington. Le Forze militari statunitensi hanno effettuato un importante attacco aereo contro obiettivi militari sull’isola di Kharg, in Iran, nodo strategico di esportazione petrolifera nel Golfo Persico.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti – messaggio di Trump di ieri sui social media – ha eseguito “uno dei raid aerei più potenti nella storia del Medio Oriente”, affermando che le forze statunitensi avevano “completamente annientato ogni obiettivo militare” sull’isola.
“Se l’Iran, o chiunque altro, dovesse interferire con il Libero e Sicuro Passaggio delle Navi attraverso lo Stretto di Hormuz, riconsidererò immediatamente la decisione di bombardare le infrastrutture petrolifere dell’isola di Kharg”, ha scritto Trump.
L’isola di Kharg è ampiamente considerata il terminal di esportazione di petrolio più importante dell’Iran, gestendo storicamente la maggior parte delle spedizioni di greggio del paese.
L’isola ospita estesi serbatoi di stoccaggio e terminal di carico in acque profonde che permettono ai grandi trasportatori di greggio di caricare petrolio iraniano diretto ai mercati globali. A causa del suo ruolo centrale nelle esportazioni energetiche iraniane, Kharg è da tempo considerata una delle strutture energetiche più strategicamente significative della regione.
Per lo Stretto di Hormuz passa circa un quarto delle spedizioni di petrolio via mare nel mondo, rendendolo uno dei punti di strozzatura più critici nei mercati energetici globali.
Per ora, la navigazione commerciale continua a evitare l’area in gran numero, nonostante i dispiegamenti navali e le misure assicurative di emergenza volte a ristabilire la fiducia nella rotta.
Qualsiasi escalation del conflitto US & Israel con l’Iran potrebbe sconvolgere i mercati energetici globali e il commercio marittimo.
Intanto, il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno aumentando i loro attacchi al “numero più alto” contro l’aumento degli attacchi delle Guardie della Rivoluzione iraniana alla navigazione e allo Stretto di Hormuz.
Il Pentagono – fonte Wall Street Journal – ha approvato il trasferimento di un’unità di trasporto dei Marines e di altre navi da guerra in Medio Oriente, coinvolgendo fino a 5.000 Marines e marinai; giusto per rispondere alla richiesta di capacità aggiuntive da parte del CENTCOM.
Si ipotizza che la forza sia composta dalla USS Tripoli (LHA-7), USS San Diego (LPD-22) e USS New Orleans (LPD-18). Tipicamente, questo tipo di dispiegamento consisteva anche in una nave da trasporto e navi di supporto per trasportare equipaggiamento aggiuntivo per i Marines.
Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha dichiarato al Sky News del Regno Unito: “Credo che non appena sarà militarmente possibile, la Marina degli Stati Uniti, forse con una coalizione internazionale, scorterà le navi”, mentre le petroliere iraniane e forse cinesi transitano lo Stretto.
Abele Carruezzo
(USS Tripoli (LHA 7) nel Mare delle Filippine, 10 febbraio 2026, con il cacciatorpediniere lanciamissili classe Arleigh Burke USS Rafael Peralta ; foto courtesy US Navy)









