(Terminal; foto courtesy Maersk Panama)
CK Hutchison, il colosso portuale con sede a Hong Kong, ha presentato una richiesta arbitrale contro AP Moller-Maersk
Panama City. La conquista di due porti strategici vicino al Canale di Panama rimane al centro di una battaglia legale che ha coinvolto Pechino e Washington.
Ora il caso si amplia: dopo la richiesta arbitrale che Hutchison aveva presentato contro il Governo panamense per sequestro illegale delle due concessioni dei terminal container, il colosso Hutchison ha presentato un’altra richiesta arbitrale e questa volta contro AP Moller-Maersk.
Fino a quest’anno, CK Hutchison era l’operatore di terminal container a Balboa e Cristobal, Panama, tra decine di altre holding globali.
Dopo il sequestro delle due concessioni portuali di CK Hutchison da parte del Governo di Panama nello scorso febbraio, i due terminal sono stati affidati, con contratti temporanei per le operazioni dei porti, a MSC e ad APM Terminals, la divisione container-terminal di Maersk, per gestire rispettivamente Cristobal e Balboa.
Panama ha sottolineato – dopo l’audit governativo – che non sta espropriando i due terminal di CK Hutchison, ma sta rilasciando licenze temporanee per Maersk e MSC solo per la gestione operativa.
La società CK Hutchison e la sua controllata PPC – sostenute dal Governo cinese – stanno chiedendo 2 miliardi di dollari in danni in un procedimento arbitrale contro il Governo di Panama, accusando di “violazioni radicali” del contratto.
La Panama Ports Company (PPC) ha dichiarato in un comunicato che “Contrariamente al contratto, Maersk ha minato l’accordo e si è allineata con la Repubblica di Panama in relazione alla sua campagna statale contro il PPC e a un piano per sostituirlo tramite un’acquisizione che ha introdotto nuovi operatori portuali”.
Pechino ha accusato gli Stati Uniti di “tattiche di bullismo”e ha invitato i Governi stranieri a garantire un ambiente di commercio equo.
La disputa ha anche complicato la vendita pianificata da CK Hutchison, per 23 miliardi di dollari, della quota di maggioranza del suo business portuale globale a un consorzio guidato da BlackRock e MSC.
PPC ha dichiarato che l’arbitrato si terrà a Londra e che la sua rivendicazione contro Maersk è separata e priva di pregiudizio rispetto alle sue azioni in corso “per ritenere Panama responsabile per il suo comportamento anti-contrattuale e anti-investitori”.
Intanto, le navi battente bandiera panamense che stanno scalando i porti della Cina rimangono sotto stretto controllo relativo alle ispezioni della Guardia Cinese per il Port State Control.
Abele Carruezzo








