La nave MSC Baltic III incagliata, si procede per smontarla a pezzi

MSC Baltic III con mare invernale dell'aprile scorso

(La MSC Baltic III con mare invernale dell’aprile scorso; foto courtesy Canadian Coast Guard)

Le Autorità di Terranova e Labrador hanno concordato un piano finale operativo per rimuovere il relitto della MSC Baltic III

Wild Cove, Lark Harbour, Terranova.  Un anno trascorso da quando la portacontainer MSC Baltic III si è arenata a circa 12 miglia nautiche dall’ingresso della Baia delle Isole, Terranova, in Canada. (Art. 22 febbraio 2026, La MSC Baltic III è ancora bloccata dopo un anno – il nautilus)

Sono state individuate le ditte appaltatrici che si occuperanno di smontare la nave a pezzi e di riportarla a terra per il riciclo, sperando di liberare la costa quanto prima possibile.  

L’operazione prevede che la portacontainer arenata sarà tagliata in blocchi gestibili prima di essere trainata sulla terraferma; metodo scelto per ridurre i rischi ambientali ed evitare la complessità di riportare a galla uno scafo gravemente danneggiato.

Dopo mesi di osservazioni e di valutazioni, i funzionari hanno indicato che il piano di recupero approvato offriva il modo più sicuro e controllato per gestire il relitto.

La nave si è arenata a febbraio dello scorso anno e da allora le Autorità hanno valutato diverse opzioni di recupero, tra cui il galleggiamento e il rimorchio al largo. Tuttavia, preoccupazioni strutturali e l’esposizione a condizioni atlantiche difficili hanno reso tali alternative meno praticabili.

Le squadre di recupero hanno stabilito che lo smantellamento della nave in loco avrebbe limitato ulteriore deterioramento e ridotto il rischio di diffusione di detriti lungo la costa.

Prima fase

I lavori preparatorii sono già iniziati, inclusi la stabilizzazione del sito e le misure di protezione ambientale.

Le squadre stanno lavorando per rimuovere gli inquinanti residui e mettere in sicurezza l’area prima che vengano mobilitati le attrezzature di taglio pesanti.

La fase successiva prevede la segmentazione dello scafo e la rimozione graduale dei pezzi utilizzando sistemi specializzati di sollevamento e trasporto.

I funzionari e i responsabili di progetto hanno indicato che il piano di rimozione era stato definito sia da considerazioni di sicurezza sia dalla necessità di proteggere le comunità e le attività ittiche vicine. La costa in cui la nave si è arenata è nota per le forti correnti e il maltempo difficile, fattori che hanno complicato gli interventi precedenti.

Il progetto dovrebbe richiedere diversi mesi, con tempistiche che dipendono dalle condimeteomarine favorevoli. Gli appaltatori dovranno anche gestire la logistica del trasporto delle sezioni smontate per il riciclo una volta sbarcate.

Seconda fase

La seconda fase dell’operazione è stata assegnata a Resolve Marine a seguito di un appalto organizzato dalla Mediterranean Shipping Company (MSC) e dai suoi assicuratori. Il nuovo contratto è stato assegnato il 7 aprile e, dal 1° maggio, Resolve Marine ha iniziato a supervisionare le operazioni di custodia e monitoraggio. La Resolve Marine riferisce di collaborare con T&T e di avere già il primo membro della sua squadra sul posto. Ha già iniziato le indagini sul relitto e sull’area circostante.

I lavori precedenti, inclusi la rimozione di carburante e carichi, sono stati eseguiti da T&T Salvage. In totale, 409 dei 472 container della nave sono stati scaricati durante il 2025, molti dei quali vuoti, ma alcuni contenevano merci pericolose. (Art. 3 maggio 2025, Operazione di salvataggio della MSC Baltic III, ulteriori progressi – il nautilus ).

L’attenzione si sta ora spostando sui restanti 63 contenitori ancora a bordo, la maggior parte danneggiati e inzuppati d’acqua. Le squadre di recupero dovrebbero prima rimuovere queste unità prima di procedere con il programma di taglio. La Resolve Marine ha predisposto di posizionare – di fianco alla nave – una chiatta gru da 450 tonnellate e le imbarcazioni da lavoro necessarie per l’equipaggio.

Una volta che la sezione di prua viene riportata a terra, gli equipaggi apriranno anche i serbatoi di carburante per ulteriori pulizie, con alcune sezioni dello scafo che verranno rimosse progressivamente man mano che lo smantellamento avanza; si stima la fine delle operazioni non prima del 2027.

Accordi sulle regole e sui lavori

Il Canada adotta un approccio per salvaguardare l’ambiente marino del “chi inquina paga”, sotto la continua sorveglianza della Guardia Costiera durante le operazioni di smantellamento della nave.

Resolve Marine riporta inoltre di collaborare con il Porto di Stephenville come area di raccolta e supporto, riducendo così l’impatto sul porto principale di Corner Brook. Si aspettano un team di 40-50 persone e lavoreranno con due ditte appaltatrici locali per la maggior parte del lavoro.

Per intraprendere la fase di rimozione dell’operazione, Resolve Marine apporterà ulteriori miglioramenti alla strada di accesso creata a Cedar Cove nel 2025. La estenderanno anche fino alla spiaggia. Al termine dell’operazione di recupero, Resolve Marine ripristinerà le aree interessate ai lavori alle condizioni originali.

Abele Carruezzo
 

MSC Baltic III inclinata sul fianco sinistro

(La MSC Baltic III inclinata sul fianco sinistro; foto courtesy Guardia Costiera Canadese)