(Foto courtesy Autorità Canale di Panama)
Il livello del lago Gatun e il rischio di El Niño costringono a ridurre il pescaggio consentito per le navi più grandi
Panama City. L’Autorità del Canale di Panama ha annunciato, tramite un avviso alle compagnie di navigazione, che a partire dal 26 agosto 2026 il pescaggio massimo autorizzato per le navi che transitano le chiuse Neopanamax sarà ridotto a 48 piedi (14,63 metri). Un ulteriore aggiustamento entrerà in vigore il 3 settembre, riducendo il pescaggio massimo a 47,5 piedi (14,48 metri).
La misura si basa sui livelli attuali dell’acqua e sulle condizioni previste per le prossime settimane nel Lago Gatun. Attualmente, il livello dell’acqua nel lago è di 84 piedi (25,6 metri) e sta scendendo, pericolosamente vicino al minimo rilevato nel 2023, quando furono raggiunti i 79 piedi (24,1 metri), causando limitazioni al transito delle navi e consentendo il numero di fasce orarie a soli 22 transiti/die , rispetto ai soliti 38 transiti/die.
La misura adottata fa parte della strategia continua di gestione dell’acqua e operativa del Canale, volta a garantire la sostenibilità a lungo termine delle sue operazioni.
L’aggiustamento del pescaggio non influenzerà il numero di transiti giornalieri delle navi.
Si tratta – invece – di misure di conservazione dell’acqua e gestione delle risorse in vigore dal dicembre 2025 come parte dei preparativi per la stagione secca del 2026.
Questa decisione risponde ai livelli e alle previsioni attuali del Lago Gatun per le prossime settimane – dovuta alla siccità e al rischio di El Niño – per rendere sempre più in sicurezza i transiti del Canale. Queste riduzioni rappresentano la quarta e la quinta bozza di aggiustamento annunciate dall’Autorità del Canale di Panama.
Le restrizioni adottate in questi giorni, saranno più evidenti su petroliere e gasiere, mentre saranno più attutite per le portacontainer che opereranno il trasbordo container su ferrovia – come gli anni passati – per il transito da un oceano all’altro.
Le misure sono il risultato di una pianificazione operativa informata dalle lezioni apprese nel periodo 2023–2024, nonché da analisi idrologiche e dati storici che supportano il processo decisionale operativo del Canale.
Gli specialisti del Canale continuano a monitorare attentamente le condizioni meteorologiche e a produrre previsioni tecniche che permettono una valutazione più accurata dei potenziali impatti del fenomeno El Niño.
Monitoraggi e previsioni consentiranno all’Autorità del Canale di Panama di determinare e comunicare eventuali ulteriori misure operative o di gestione dell’acqua che potrebbero essere necessarie nei prossimi mesi.
Abele Carruezzo








