(Controllo USA di navi mercantili; foto courtesy Pentagono)
Washington. Ieri, navi commerciali sono state prese di mira nel ‘corridoio marittimo’ più trafficato del Medio Oriente, con le forze statunitensi che hanno disabilitato una portacontainer nel Golfo di Oman, mentre un attacco Houthi nel Bab el-Mandeb ha causato sei morti.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato che un elicottero MH-60 della Marina ha lanciato due missili Hellfire contro la nave Vela Nova – battente bandiera Panama – dopo che la nave avrebbe ignorato ripetuti avvertimenti e proseguito verso un porto iraniano in violazione del blocco di Washington.
Il CENTCOM ha dichiarato che l’attacco ha disabilitato il timone della nave. Il Comando ha dichiarato di aver ora deviato 55 navi commerciali, messe fuori uso tre e abbordate due da quando ha reimposto il blocco contro i porti iraniani a luglio.
L’United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) Centre ha riferito che la nave Vela Nova è stata colpita a circa 71 miglia nautiche dal Pakistan mentre si dirigeva verso ovest attraverso acque internazionali nel Golfo di Oman.
Il Comandante ha riferito che è stata colpita a poppa e in particolare il locale timoneria, lasciando la nave fuori controllo e alla deriva; poi, scoppiato un incendio, ma subito estinto senza danni all’equipaggio.
La Vela Nova, costruita nel 1997, battente bandiera di Panama, stava navigando dall’India verso il Medio Oriente.
Molto più a ovest, la nave cargo generale Tihamah, di proprietà egiziana, è stata colpita vicino al Bab el-Mandeb in un attacco attribuito agli Houthi dal governo yemenita riconosciuto a livello internazionale.
Il Ministero dei trasporti yemenita ha riferito che tre membri dell’equipaggio pakistani e un marinaio indonesiano sono morti dopo che tre missili balistici hanno colpito la nave, scatenando un incendio e causando danni significativi.
Un successivo attacco ha colpito l’area dopo l’arrivo delle forze di soccorso, secondo la Guardia Costiera yemenita, uccidendo altri due membri del personale e portando il bilancio complessivo delle vittime a sei. Si segnalano dieci persone che hanno subito ferite.
L’UKMTO aveva confermato che una nave cargo era stata colpita da un proiettile sconosciuto al largo di Al Mokha, causando vittime.
L’Agenzia SabaNet, controllata dagli Houthi, ha riferito successivamente che le forze del gruppo avevano attaccato una nave che trasportava equipaggiamento militare saudita nel Bab el-Mandeb, senza identificare la nave.
Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha prorogato per altri 90 giorni la deroga – senza precedenti – che consente alle navi con bandiera straniera di trasportare petrolio e altre materie prime tra porti americani, sebbene con controlli più rigidi a seguito della forte opposizione dell’industria marittima nazionale.
La deroga, introdotta a marzo quando la guerra con l’Iran ha interrotto i flussi energetici globali, è già la sospensione più lunga del Jones Act che ha avuto un secolo di vita. L’ultima proroga entrerà in vigore il 17 agosto, con i singoli viaggi ora soggetti a revisione da parte del Pentagono e della Maritime Administration invece di ricevere esenzioni generali.
Abele Carruezzo
(courtesy UKMTO)










