(Un elicottero EUNAVFOR MED IRINI effettua un abbordaggio per la verifica della bandiera sulla petroliera Sun nel Mediterraneo il 30 agosto 2026; foto courtesy EUNAVFOR MED IRINI)
E’ la sesta petroliera fermata dalle Forze navali UE nel Mediterraneo per un’ispezione e verifica della bandiera
Bruxelles. Le Forze Navali europee hanno abbordato un’altra petroliera sospettata di operare come parte della flotta ombra russa, segnando la sesta ispezione di questo tipo effettuata da operazioni dell’Unione Europea negli ultimi mesi.
L’Operazione EUNAVFOR MED IRINI ha dichiarato di aver effettuato un abbordaggio per la verifica della bandiera sulla petroliera Sun lo scorso 30 agosto mentre svolgeva attività di sorveglianza nel Mediterraneo.
Si è trattato di un abbordaggio ai sensi dell’Art.110 della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS), che consente alle navi da guerra di verificare la nazionalità delle navi mercantili in alto mare in determinate circostanze, inclusi i motivi ragionevoli per sospettare che una nave navighi sotto falsa bandiera o senza nazionalità. Forze della motovedetta italiana ITS Paolo Thaon di Revel sono state viste salire a bordo dall’imbarcazione da elicotteri e lance per effettuare l’ispezione.
La petroliera opera con il nome Sun, registrata in Camerun, istituita nel 2026, dopo essere stata elencata nella ‘black list’ nel 2025 come nave che navigava sotto false bandiere da Timor Est e Benin, secondo i dettagli del database Equasis. La petroliera Sun di 159.186 dwt, costruita nel 2005, è indicata come di proprietà e gestita dalla Turchia.
La nave mostrava sul suo AIS che proveniva da Novorossiysk, Russia, ma in base alle foto navigava con zavorra. Si sospetta che stava andando verso la Danimarca ed era in attesa di ordini. La petroliera opera già sotto sanzioni dell’UE e del Regno Unito. La nave fu ispezionata a luglio a Novorossiysk per PSC, riportando carenze nella disponibilità di attrezzature antincendio, boe e allarmi, senza essere fermata.
Kaja Kallas – Vicepresidente della Commissione Europea e Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza – ha dichiarato che la petroliera Sun è sospettata di navigare sotto falsa bandiera in violazione del Diritto marittimo internazionale.
L’Unione Europea ha sanzionato più di 600 petroliere come parte dei suoi sforzi per limitare le esportazioni petrolifere russe.
“Le vendite illegali di petrolio dalle navi della flotta ombra sono una linea vitale fondamentale per la guerra della Russia in Ucraina, e continueremo a tagliarle fuori”, ha detto Kallas.
Quest’ultima azione arriva mentre l’Unione Europea intensifica gli sforzi per andare oltre la lista delle sanzioni e assumere un ruolo più attivo nella contestazione della nazionalità delle navi legate al commercio petrolifero russo.
All’inizio di questo mese, l’Operazione IRINI ha abbordato la petroliera Toa Payoh, autorizzata dall’UE, in acque internazionali a Ovest dell’isola italiana di Pantelleria. La nave navigava sotto la bandiera dichiarata del Camerun, spingendo le Forze europee a effettuare un’ispezione per determinare se avesse il diritto legittimo di issare la bandiera.
La questione della flotta ombra sarà trattata con attenzione questa settimana, con la Kallas che presenterà le strategie UE ai Ministri della Difesa riuniti oggi in Irlanda.
Abele Carruezzo
(La Fregata italiana coinvolta in due ispezioni durante questo mese di agosto; foto courtesy EUNAVFOR MED IRINI)









