Mazara del Vallo/Marsala – Ha preso il via il piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese: un programma di formazione gratuita realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea, ente di ricerca e di alta formazione accreditato presso la Regione Siciliana. Il percorso prevede 28 corsi articolati in 6 moduli per ciascuna marineria, per complessive 480 ore destinate a 160 pescatori. Nelle prime due tappe a Mazara del Vallo e Marsala si è già registrata un’importante partecipazione.
«Da un confronto con l’aula è emerso un dato significativo: a Mazara del Vallo una sola barca opera con il pescaturismo. Questo significa che la possibilità di integrare il reddito, ahimè, non è ancora decollata», ha dichiarato Giampiero Cappellino, direttore del GAL Pesca Trapanese. «Il nostro obiettivo è capire se e in quale misura i nostri pescatori abbiano voglia di sviluppare ittiturismo e pescaturismo, senza ancorarsi esclusivamente al prelievo ittico tradizionale».
«Siamo molto felici di ospitare questo corso. Proprio da Mazara del Vallo nasce il desiderio di portare innovazione in un comparto che ha bisogno di rilancio per continuare ad essere il futuro economico della nostra città», ha sottolineato Gianfranco Casale, assessore del Comune di Mazara del Vallo. «Attraverso la formazione si può ritrovare una strada per dare alla pesca la dignità che merita».
L’amministrazione comunale di Marsala, rappresentata dall’assessore Salvatore Agate, ha espresso grande apprezzamento: «Diamo un plauso a questa iniziativa perché trattare temi di impatto e fruibilità immediata per ogni professionista del comparto è fondamentale. Dotarsi di nuovi strumenti per il trasferimento di conoscenze attraverso momenti d’incontro è decisivo».
L’assessore ha poi evidenziato le opportunità di crescita: «Queste attività possono stimolare non solo l’acquisizione di competenze ma anche mettere a fattor comune gli aspetti positivi di un mestiere storico e culturale. La pesca può diventare un driver per il turismo, coinvolgendo i giovani in una nuova veste che riguarda la promozione del territorio e tutto ciò che è legato al mondo del mare».
«Stiamo già accompagnando alcuni operatori che hanno iniziato questo percorso, scontrandosi con diverse difficoltà. È però un segnale positivo che da due-tre anni vediamo crescere l’interesse e qualcuno cerca di adeguare l’imbarcazione alle normative del pescaturismo»,ha affermato Salvatore Ajello, presidente del COGEPA di Mazara del Vallo e vice presidente del GAL Pesca Trapanese, portando i saluti del presidente Francesco La Sala.
«I corsi, in un contesto di evoluzione del settore, sono utilissimi perché permettono di ragionare nell’ottica di allargare le prospettive di redditività», ha dichiarato Girolamo Mauro, presidente della Cooperativa Azzurra Pesca e consigliere del GAL Pesca Trapanese.
«Il progetto è una formazione specifica condivisa tra pescaturismo e ittiturismo, focalizzata sulla figura del pescatore come imprenditore di se stesso e della propria azienda», ha spiegato Alessandro Boemi di Accademia Eraclitea. «Nella provincia trapanese questo può essere un ottimo spunto per il futuro, diventando fonte di ricchezza per famiglie e imprese. Il mondo sta cambiando rapidamente: chi opera nel settore deve continuamente aggiornarsi su innovazione, digitalizzazione e nuove opportunità nella Blue Economy».
«Il nostro obiettivo è chiarire i passaggi attraverso cui un imprenditore ittico può avviare un ittiturismo», ha illustrato Natale Amoroso, docente. «Abbiamo la fortuna di avere una legge regionale siciliana elastica e semplice, che consente di creare un’attività multifunzionale: non solo il prelievo del prodotto ittico, ma anche servizi a terra, somministrazione, didattica, fino allo street food del pescatore».
Il programma formativo
I moduli dedicati all’Ittiturismo approfondiscono l’iter amministrativo per l’autorizzazione all’esercizio, mentre quelli sul Pescaturismo definiscono le procedure di avvio e i requisiti delle imbarcazioni. Il percorso sul Network Mare Nostro illustra le modalità di adesione al marchio territoriale di tutela del pescato locale e l’utilizzo dell’App di tracciabilità. Il modulo Marine Litter affronta le normative sul recupero dei rifiuti in mare e gli incentivi attivabili. È previsto inoltre un contributo economico di 260 euro per ciascun modulo frequentato con almeno l’80% di presenze, per un ristoro complessivo fino a circa 1.500 euro.
I corsi proseguiranno lunedì 19 gennaio a Trapani (ore 09.00, Lazzaretto) e San Vito Lo Capo (ore 15.00, Teatro Comunale).
«A seconda dei risultati, il GAL Pesca Trapanese potrà coinvolgere tutti coloro che vorranno intraprendere percorsi di ittiturismo e pescaturismo anche attraverso il portale “Gli itinerari del gusto”, per promuovere l’offerta online e supportare le prenotazioni», ha concluso il direttore Cappellino. «Siamo qui al servizio dei pescatori, anche in risposta a eventuali avvisi del Dipartimento della Pesca».









