venerdì, Settembre 17, 2021
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Marina di Brindisi: Consales chiede la documentazione della gestione

Il porto turistico di Brindisi “Bocche di Puglia” non può continuare a sprofondare in una condizione di profondo degrado che rischia di danneggiare irrimediabilmente questa struttura, realizzata in gran parte con risorse pubbliche. Lo afferma il Sindaco di Brindisi Mimmo Consales a seguito dell’ennesimo furto verificatosi sulle banchine del porticciolo, con danni per i proprietari di imbarcazioni che ammontano a decine di migliaia di euro.

“Il ‘Bocche di Puglia’, come è noto – afferma il primo cittadino – è gestito da un socio privato che detiene il pacchetto di maggioranza e quindi determina le scelte operative. L’Amministrazione Comunale, pur nominando il Presidente della stessa società, non è stata, sino ad oggi, nelle condizioni di incidere più di tanto. A partire da oggi, però, faremo valere la nostra partecipazione azionaria, chiedendo conto dei programmi di potenziamento e di rilancio mai realizzati e soprattutto del colpevole stato di abbandono che danneggia il nostro Ente anche dal punto di vista economico.

Il porticciolo di Brindisi, infatti, avrebbe dovuto rappresentare un volano di sviluppo ed invece è rimasto una potenzialità inespressa, oltre ad una ingiustificata fonte di sperpero di risorse pubbliche. Gran parte dei locali restano inutilizzati, sono stati posti dei vincoli inaccettabili per chi ha avviato attività commerciali, c’è poca assistenza durante le manovre di ormeggio e soprattutto non si riesce a garantire la sicurezza per assoluta carenza di personale. Una caratteristica che rende poco appetibile questo porticciolo, a differenza di strutture similari gestite nel Salento dallo stesso socio privato.

Il Comune di Brindisi non può restare a guardare e quindi esamineremo nei dettagli la documentazione contabile così come chiederemo conto del piano industriale che non potrà essere il solito ‘libro dei sogni’. Dobbiamo farlo per rispetto dei brindisini, del denaro pubblico investito nella struttura e per le ipotesi di sviluppo del turismo legato alla nautica da diporto che rischiano di naufragare definitivamente”.

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