Il Governo tedesco si muove per respingere le cause legali contro i terminali Gnl

Berlino. Il Consiglio dei Ministri tedesco ha presentato una proposta legislativa che consentirebbe alle Autorità della Regolamentazione di accelerare le valutazioni di impatto ambientale per i terminali Gnl; l’urgenza è dovuta alla necessità del Governo di trovare alternative al gas russo.
Se approvato il disegno di legge ridurrebbe a due settimane il periodo di partecipazione pubblica al processo, consentendo l’inizio della costruzione di gasdotti e infrastrutture per i nuovi terminali Gnl entro questa estate.

La Germania ha in programma di commissionare un terminale Gnl a terra e quattro FSRU, con la prima unità galleggiante che entrerà in funzione già quest’autunno.
Al momento, la nazione non dispone di propri impianti di importazione di Gnl, poiché da tempo fa affidamento sui gasdotti russi per la maggior parte della suo fabbisogno di gas.

Quando la Russia ha invaso l’Ucraina a febbraio, questa relazione commerciale decennale è stata interrotta e il vicecancelliere tedesco Robert Habeck ha intrapreso un giro vorticoso delle nazioni esportatrici di gas alla ricerca di forniture alternative. Tuttavia, i piani del Governo di sostituire il gas dell’oleodotto russo con gnl straniero potrebbero essere ritardati per contestazione degli attivisti ambientali tedeschi.

Environmental Action Germany (Deutsche Umwelthilfe, o DUH) ha già intentato una causa per fermare un terminale d’importazione di Gnl pianificato a Wilhelmshaven, sostenendo che “minaccia enormi danni al nostro clima e al sensibile habitat del Mare del Nord”.
Il gruppo si oppone anche al progetto di legge sull’accelerazione del Gnl del Governo, che consentirebbe di impostare gli 11 terminali Gnl fino al 2043, a soli due anni dalla data obiettivo della neutralità climatica tedesca del 2045.

La proposta legislativa prevede la conversione della nuova infrastruttura del gas sull’uso dell’idrogeno verde in tempo per rispettare la scadenza.
“Il piano progettuale, con undici terminali in corso amministrativo, nasce dagli interessi di profitto economico dell’industria del gas tedesca e non ha nulla a che fare con una copertura ragionevole del fabbisogno energetico tedesco. Qui la guerra in Ucraina è usata come pretesto per creare manufatti in cemento e acciaio sulla costa tedesca che danneggiano noi e tutte le generazioni a venire”, ha affermato Sascha Müller-Kraenner, amministratore delegato federale del DUH.

Il vicecancelliere Habeck – membro del Partito dei Verdi tedesco – ha avvertito i gruppi ambientalisti di non intentare azioni legali per fermare la costruzione di progetti per l’importazione di Gnl, avvertendo che aumenterebbe la dipendenza della Germania dall’energia russa.
“Se non abbiamo i terminali Gnl e se il gas non arriva dalla Russia, la sicurezza dell’approvvigionamento in Germania non è garantita”, ha continuato Habeck.

La speranza del vicecancelliere è di riempire tutto lo stoccaggio disponibile durante l’estate, ottenere un risparmio del 10% sul consumo di gas e portare due terminali FSRU in linea entro il prossimo inverno, dando alla Germania una capacità sufficiente per resistere alla chiusura del gas russo per la stagione del prossimo inverno.

Abele Carruezzo