Livorno, confermato lo sciopero dei portuali

Livorno, confermato lo sciopero dei lavoratori del porto – I sindacati abbandonano la trattativa,mentre il presidente dell’AdSP Guerrieri esprime disappunto: “Persa un’occasione”

Livorno. “Questa sera – ieri per chi legge – il tavolo di lavoro convocato per senso di responsabilità dall’Ente portuale, il terzo da quando è iniziato lo sciopero, non è approdato ancora ad una conclusione, nonostante l’azione di mediazione della Port Authority avesse consentito di dare risposta a tutte le rivendicazioni delle organizzazioni sindacali”.

“È un incomprensibile diniego quello che i sindacati di categoria hanno opposto all’ennesimo tentativo dell’Adsp di arrivare ad una tregua in porto alle soglie dello sciopero di 48 ore, dando così l’impressione di aver smarrito il senso della loro missione nella incapacità di saper individuare i punti di giusta mediazione in una trattativa”, si legge nella nota dell’AdSP di Livorno e Piombino.

I punti controversi riguardano ‘stabilizzazioni, avvio di confronto sul piano tariffario con tutte le parti coinvolte e riforma del modello organizzativo della impresa che fornisce lavoro temporaneo in porto’ – punti che ancora non hanno trovato un accordo accettabile da parte dei sindacati. Per il presidente dell’AdSP sono tutti aspetti che richiedono un diverso approccio per via dei cambiamenti economico-finanziari a livello globale in atto nel settore; e comunque era stata accettata anche l’offerta da parte delle imprese a stabilizzare trenta dipendenti con contratto a tempo determinato.

“La partita della riforma dell’art. 17 rappresentava sicuramente uno dei pilastri della proposta di mediazione, nell’ambito del cui percorso di ristrutturazione l’AdSP avrebbe anche affrontato la questione dei lavoratori della società di lavoro interinale, In tempo, che da anni versano in una situazione di precarietà e su cui l’AdSP da tempo lavora per una piena valorizzazione delle competenze”.

Il disappunto del presidente dell’AdSP, Luciano Guerrieri, è totale: “Oggi il sindacato ha sprecato una grande occasione. A questo punto la conclusione della vertenza diventa molto più difficile e può sfociare in un caos dove il continuo rilancio delle richieste sindacali rischia di rendere ingovernabile il nostro sistema portuale e il porto di Livorno in particolare”.
Guerrieri continua come “nell’ambito della trattativa era poi stata persino ricondotta ad una giusta relazione industriale la richiesta generalizzata di un aumento salariale, riportandola nell’ambito di un confronto di secondo livello tra le aziende e rappresentati sindacali aziendali, con l’obiettivo condiviso di ottenere risultati entro circa due mesi”.

“Nel superiore interesse generale del porto, del mantenimento dei traffici portuali, dei posti di lavoro e della continuità operativa delle imprese, l’AdSP, registrata la disponibilità da parte delle associazioni di categoria datoriale, proseguirà comunque nel già avviato percorso di riorganizzazione del complesso mondo del lavoro in porto, compresi gli aspetti tariffari e di lavoro temporaneo” conclude il presidente Guerrieri.

Abele Carruezzo