(Cerimonia della prima pietra; foto courtesy Port of Barcellona Authority; da sx: Emma Cobos (Innovazione – Porto di Barcellona), Gustavo Santana (Puertos del Estado), José Alberto Carbonell (Porto di Barcellona), Jaume Collboni (Sindaco di Barcellona), Sílvia Panec (Generalitat Catalogna) e Carles Anglada (WTCB)).
Il nuovo BlueTechPort trasformerà il Porto di Barcellona in un ecosistema innovativo in Europa
Barcellona. Si tratta nuovo spazio di innovazione per l’economia blu che trasformerà i capannoni di Sant Bertran e l’intero porto in un hub unico in Europa, dove sia l’edificio e sia il quartiere portuale lavoreranno insieme come un grande laboratorio di sperimentazione; per questa iniziativa saranno trasformati i depositi del molo di Sant Bertran in un’area di 25.000 mq. dedicata all’innovazione nell’economia blu.
Con la posa della prima pietra, sono iniziati i lavori del Blue TechPort, un investimento di 60 milioni di euro per renderlo operativo entro il 2028 e offrendo spazio per il lavoro a 2.500 professionisti, tra aziende e organizzazioni legate all’economia blu.
L’obiettivo è di rendere il porto il centro di un ecosistema innovativo che si estenderà oltre il molo di Sant Bertran per trasformare l’intero quartiere portuale di Barcellona in un grande sandbox per creare innovazione legata al settore portuale e all’economia blu.
Molte di queste aziende si sono insediate nel Porto di Barcellona e stanno già testando i loro prototipi e sperimentando sui 50 metri lineari del molo di Barcellona Nord allestito a questo scopo.
Il progetto di ristrutturazione dei capannoni sul molo Sant Bertran – futura sede del nuovo BlueTechPort – è stato progettato da b720 Fermín Vázquez Architects ed è condotto con il World Trade Center Barcellona, l’azienda responsabile dei lavori a seguito dell’assegnazione della concessione di 36 anni dell’edificio.
In sostanza il Blue TechPort è un polo di innovazione applicata e segnerà un significativo salto qualitativo e quantitativo nella strategia di innovazione implementata dal Porto di Barcellona;
un ecosistema ideale per testare innovazioni e generare un impatto nel settore della logistica e dell’economia blu.
“BlueTechPort è più di un semplice edificio: è la porta d’accesso a un laboratorio aperto che comprende l’intero Porto di Barcellona, dove l’innovazione viene testata in condizioni reali”, ha dichiarato il Presidente del Porto di Barcellona, José Alberto Carbonell, che ha aggiunto che “l’edificio e il resto del complesso portuale funzioneranno come un unico ecosistema, di cui fanno parte anche la BCN Port Innovation Foundation e i progetti del programma Ports 4.0”.
Il presidente di Puertos del Estado, Gustavo Santana, ha fatto riferimento al potenziale dei porti nel favorire l’innovazione in molteplici settori, sottolineando che “edifici come BlueTechPort posizionano i porti come catalizzatori per l’economia blu”.
Sílvia Paneque, Ministro regionale per il Territorio, l’Edilizia e la Transizione Ecologica del Governo catalano, ha evidenziato che “il nuovo BlueTechPort si basa su un’eredità del nostro territorio e della conoscenza scientifica che lo rende sia affidabile che sicuro”; ha sottolineato anche il ruolo del Consiglio Catalano per la Co-gestione Marittima, con rappresentanti del Governo catalano, Centri di Ricerca Marina, settori economici dell’economia blu e organizzazioni della società civile, che “ha svolto un lavoro esemplare negli ultimi anni e ora ha anche la soddisfazione di avere questo nuovo centro di innovazione nella tecnologia dell’economia blu a Barcellona”.
Ed ancora, il Sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, ha detto che “BlueTechPort è un’iniziativa pienamente intrecciata con la strategia di diversificazione economica della città e il progetto di punta dell’impegno di Barcellona per l’Economia Blu per garantire nuove opportunità di lavoro per la città”.
Abele Carruezzo








