martedì, Settembre 21, 2021
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Sempre più tecnologie simulate per la navigazione

Molta formazione professionale, oggi, si basa sulla simulazione dello “stato” di una attività; diversa è l’istruzione. Nel campo marittimo, questo avviene già da parecchi anni, ed i vantaggi della formazione simulata sono abbastanza convincenti, anche perché gli eventuali errori non si pagano.

Prima di tutto, il tirocinante fa esperienza in un ambiente realistico, controllato e sicuro. Questo riduce la durata del tirocinio di formazione e, inoltre, il tempo complessivo di formazione. In più, un simulatore è l’unico sistema/addestrativo capace di  praticare situazioni/operazioni di emergenza e la risoluzione dei problemi, senza esporre al rischio i tirocinanti, e senza danneggiare attrezzature/nave e l’ambiente marino.

Inoltre, permette la formazione continua senza interrompere le operazioni giornaliere; come pure, non  ci sono spese aggiuntive per il trasporto di allievi dal sito della formazione (soprattutto in caso di operazioni off-shore), e la formazione non dipende dalle condizioni meteorologiche. Un simulatore in grado di riprodurre tutte le condizioni atmosferiche, anche la più avverse, permette il controllo dell’”equazione-stato” di una nave. Basta ricordare che è l’obiettivo della formazione che stabilisce una configurazione simulata.

Per esempio, i simulatori Transas offrono una varietà di opzioni di una configurazione marittima, che vanno dalla familiarizzazione ed auto/istruzione alla “full-mission” per configurazioni marittime più complesse (come i casi di ricerca e soccorso in mare, coadiuvati da elicotteri ed aerei). Mikhail Mikhailov, capo del Dipartimento Sviluppo Tecnologico simulatori, Tecnologie Transas, di San Pietroburgo, (Russia) ritiene che le attrezzature attualmente in uso per la simulazione di un bridge/ team navigation  sono molto avanzate e vantano successi adeguati in tutto il mondo, compresa l’Italia, ed in particolare la Thesi di Mola di Bari.

La simulazione implica tutte le caratteristiche dinamiche e cinematiche di una nave in situazione di carico e con tutte le possibili condimeteomarine: visibilità (nebbia, nebbia, pioggia, neve) – tempo della giornata (alba, giorno, tramonto, notte). L’istruttore è una figura chiave nel processo di formazione. Ci devono essere persone competenti dietro ogni sistema, ma il sistema è di per sé un fattore importante per il successo.

Una delle tappe importanti della formazione è la valutazione e soprattutto il processo di valutazione. Per esempio, un simulatore Transas sviluppa un e-tutor, che aumenta l’efficienza di utilizzo di un “ponte-nave”, in quanto permette  all’istruttore di ripetere la situazione, riducendo il tempo per il controllo di uno scenario marittimo di sicurezza e/o di pericolo. Nel complesso, per la Compagnia di Navigazione, tutto questo contribuisce alla riduzione dei costi e la fidelizzazione dell’equipaggio di una nave.

Abele Carruezzo

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