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Governo Letta: decreto del fare nautica

Una reale opportunità per la ripresa del settore della nautica da diporto, dopo l’avventura dei tecnici di Monti,  è stata siglata la scorsa sera di sabato 15 giugno 2013. Un Consiglio dei Ministri di oltre cinque ore ha approvato il decreto legge definito “del fare”, con nuove regole per la riscossione, il bonus macchinari (utilizzabile anche con il leasing, misure per smaltire l’arretrato della giustizia civile con il ritorno della conciliazione obbligatoria e con una novità molto importante per il mondo della nautica, relativa la tassa di possesso.

Il Governo Letta ha voluto dare un segnale di forte discontinuità politica proprio all’inizio della stagione turistica e nautica. L’industria del settore della nautica – Ucina – si è dichiarata soddisfatta soprattutto per le due disposizioni approvate dal Consiglio dei Ministri che potranno dare un impulso per il rilancio del settore e del turismo nautico.

La prima rimodula e ridefinisce la tassa di possesso sulle imbarcazioni a vantaggio delle “unità” di piccole e medie dimensioni, lasciando invece inalterato l’importo per i maxi yacht. Infatti, si legge nella disposizione ministeriale: “ …l’imposta viene cancellata per le imbarcazioni fino a 14 metri mentre sono dimezzate le aliquote per le unità da 14 a 20 metri (cioè si riduce a 870 euro dai 14 mt ai 17 mt.; a 1300 euro per quelle dai 17,01 ai 20 metri) …”.  La seconda disposizione, riguardante il “noleggio occasionale” da parte del proprietario dell’imbarcazione da diporto, elimina il tetto di importo (30 mila euro) fissato per l’ applicazione del regime forfettario al 20% e, di contro, fissa un limite in giornate annue in cui poter svolgere tale attività (60) a tutela degli operatori commerciali del settore.

Ricordiamo, come da articoli precedenti, che il “noleggio occasionale” non si identifica  per legge ad  un’attività commerciale e, pertanto, non beneficia delle detrazioni previste in quest’ultimo caso. La norma regolamenta il “noleggio occasionale” e favorisce sia il proprietario dell’imbarcazione che, in questo modo, può rifarsi di alcune spese, sia le aziende di chartering che, grazie a questa novità legislativa, potranno reperire (affittandole dai privati) parte delle unità da utilizzare per il proprio servizio senza necessariamente doverne acquistare di nuove.

 

Abele Carruezzo

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