Assonautica: la Navigazione da diporto è un segmento del turismo

Assonautica chiede il riconoscimento della nautica da diporto, dei porti e degli approdi, come vere e proprie strutture turistiche, non solo a parole, ma prevedendo interventi di valorizzazione e promozione, il riconoscimento nelle legislazioni regionali della figura dei Marina resort e una regolamentazione delle locazioni all’ormeggio, cioè il noleggio delle barche per dormire a bordo.

Roma. Il Direttivo nazionale di Assonautica è convinto che la ‘navigazione da diporto’ è a tutti gli effetti un segmento turistico importante. Si evince dai programmi e dalle linee guida del 2022. In questa strategia si dovranno adeguare tutte le sezioni territoriali in programmi e progetti con temi rilevanti come la Blue Economy, come riportato dal PNRR, visto che proprio anni fa – con la presidenza di Alfredo Malcarne – Assonautica anticipava i tempi parlando di economia del mare.
Oggi, il nuovo statuto rimette al centro del dibattito anche la partecipazione di Unioncamere nazionale e il sistema delle Camere di Commercio. Il nuovo statuto di Assonautica ribadisce il ruolo istituzionale, rafforzato, che sarà ancora più interlocutorio con il Governo sui temi centrali, non ultimo sulla sentenza di stato sulle concessioni demaniali.

Proprio, nella giornata odierna, il presidente nazionale di Assonautica, Giovanni Acampora, ha scritto una lettera indirizzata al presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome Massimiliano Fedriga, con cui chiede di sostenere, con il coinvolgimento dei presidenti delle Regioni, i ministri del Turismo, delle Infrastrutture e mobilità sostenibili e dell’Economia e delle Finanze, una serie di proposte che puntano proprio a ottenere il nuovo status.

Nella lettera si propone e si richiede di considerare la ‘navigazione da diporto’ un segmento turistico alla stregua del turismo enogastronomico o del mototurismo, e attivare la sua valorizzazione e promozione sia nell’hub digitale turistico previsto dal Pnrr, sia nei piani di promozione del ministero e dell’Enit, attraverso un’istanza al ministro del Turismo.

Alle Regioni, Assonautica chiede di accelerare il recepimento nelle loro legislazioni della figura dei ‘Marina resort’ come strutture turistico ricettive all’aria aperta con una armonizzazione delle diverse definizioni e classificazioni e dando una ‘chiara e condivisa regolamentazione alle nuove forme di ricettività turistica di static charter, o locazione all’ormeggio, già molto diffuse a livello internazionale e presenti nella realtà italiana, come l’Albergo nautico diffuso, le House Boat, il Bed & Boat’.

Tali attività sono da riconoscere anche nel Codice della Nautica, tra le forme di uso commerciale turistico delle unità da diporto. Infine, Assonautica chiede la ‘definitiva considerazione delle Società di charter nautico, quali società di servizi turistici’.

Assonautica Italiana è stata istituita da Unioncamere nel 1971 per promuovere la nautica da diporto, il turismo nautico e l’Economia del Mare. Ha sede a Roma, presso l’Unioncamere, in piazza Sallustio. E’ composta attualmente da 20 Camere di commercio, 35 Assonautiche provinciali e una Unioncamere regionale. Soci sostenitori sono l’Unioncamere, l’Istituto Tagliacarne e l’Ucina. Nel 2009 è stato firmato un protocollo d’intesa con la Fiv e la Lega Navale Italiana.

Abele Carruezzo