Gas e nucleare sono ‘sostenibili’

Bruxelles. La Commissione europea si spacca sul secondo ‘atto delegato’ che definisce in dettaglio il regolamento sulla ‘tassonomia verde’ della stessa Ue. La tassonomia europea è una classificazione – una vera e propria lista – degli investimenti ritenuti sostenibili in Europa dal punto di vista ambientale. L’atto delegato deve fissare i criteri tecnici da seguire per definire le attività sostenibili. Sostanzialmente, un vero e proprio regolamento per stabilire quali sono le fonti di energia ‘sostenibili’e quali non rispondono ai requisiti green per permettere agli Stati membri e investitori privati di accedere ai fondi Ue, che solo nel 2022 potrebbero ammontare a 1.300 miliardi di euro.


Il primo atto delegato ha riguardato gli obiettivi della mitigazione e dell’adattamento ai cambiamenti climatici, pubblicato dalla Commissione il 21 aprile 2021.
Questo secondo ‘atto delegato’, tra i vari settori tra cui energia, trasporti, edilizia e attività manifatturiere, presenta tre diverse tipologie di attività economiche per il nucleare, e altre tre per il gas; queste due ultime fonti energetiche potranno fregiarsi del riconoscimento Ue di sostenibilità ambientale per ottenere gli investimenti della ‘tassonomia verde’. Inoltre, questo secondo atto delegato stabilisce un limite alle emissioni di CO2 per le attività energetiche di 100 grammi CO2e/kWh (considerando le emissioni dirette e indirette).

Il gas e il nucleare ora sono nella tassonomia dell’Ue, prova la dichiarazione della Commissaria alla Stabilità finanziaria, l’irlandese Mairead McGuinness, nella conferenza stampa di presentazione della tassonomia che include il gas e il nucleare come fonti energetiche sostenibili: “Le ragioni per cui stiamo includendo gas e nucleare nella tassonomia degli investimenti sostenibili è perchè crediamo fermamente che ciò riconosca la necessità di queste fonti energetiche nella transizione”.
“Ho pieno rispetto per i miei ex colleghi del gruppo dei Verdi e dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo”, ha aggiunto l’ex eurodeputata riferendosi ai gruppi parlamentari contrari alla scelta della Commissione”.
Già a ottobre 2021, la presidente Ursula von der Leyen aveva espresso per la prima volta in modo chiaro la sua valutazione: “Abbiamo bisogno di più rinnovabili, ma anche di una fonte stabile, il nucleare e del gas”.


Da mesi si assiste a una diatriba tra la Germania contraria all’inserimento dell’atomo nella tassonomia e la Francia, favorevole, che dipende dal nucleare per quasi il 70% del suo fabbisogno energetico.
Sono così incluse nell’elenco degli investimenti sostenibili le attività di ricerca e sviluppo sul nucleare di nuova generazione e per lo stoccaggio sicuro delle scorie radioattive.
Mentre le attività green relative al gas riguardano la produzione di elettricità, la co-produzione ad alta efficienza di calore/freddo e la produzione di tale calore/freddo in un efficiente sistema di teleriscaldamento e teleraffreddamento.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno ora quattro mesi di tempo per esaminare il documento. Tuttavia i co-legislatori Ue non potranno fare modifiche ma solo approvare o bocciare l’atto delegato.


Abele Carruezzo