La Spagna respinge la petroliera maltese per trasbordo carico russo

Black Star è registrata a Malta e gestita da una Compagnia di navigazione turca, l’YMN Tanker (foto YMN Tanker)

Barcellona. La scorsa settimana le Autorità Marittime spagnole hanno respinto la petroliera ‘Black Star’, registrata a Malta, in base alle note dell’UE secondo cui la nave stava navigando con un carico russo trasbordato.

La tanker, da 9.438 tonnellate di portata lorda, aveva inoltrato la richiesta alla Capitaneria di Porto di Barcelona di stimare l’arrivo in porto, quando il Ministero dei Trasporti e Mobilità e Agenda Urbana (Mitma) è intervenuto, negando alla nave l’ingresso nel porto e ordinando di lasciare le acque territoriali spagnole.

Il Ministero ha citato le sanzioni dell’UE sulle navi russe. Secondo il responsabile generale della Marina Mercantile del Ministero dei Trasporti, avevano ricevuto una nota informativa dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA) dell’UE che affermava che la nave cisterna era stata coinvolta in un trasferimento illegale di carico – ‘ship to ship’- da una nave russa.

Il Ministero ha riferito che pure la petroliera russa ‘Andrey Pervozvanniy’ aveva precedentemente chiesto il permesso di attraccare nel porto di Barcellona. Questa nave, da 25.121 dwt, era partita dalla Malesia a marzo, attraversando il Canale di Suez trasportando un carico di quattro prodotti petroliferi, tra cui olio di palma, fama, pomacee e olio da cucina usato. Il Ministero ha negato a tale petroliera l’ingresso a Barcellona lunedì 25 aprile. L’EMSA riferisce di aver rintracciato la nave russa fino a un ancoraggio a circa 12,5 miglia al largo della costa di Malta, dove è stata affiancata da una petroliera più piccola gestita dalla Turchia.

La ‘Black Star’, invece, era partita dalla Turchia all’inizio del mese, facendo uno scalo in Italia, e apparentemente stava cercando un carico.
La nave si è recata all’ancoraggio di Malta, dove l’EMSA riferisce che c’è stato un trasferimento dei carichi di petrolio dalla nave russa, per 29 ore, tra il 24 e il 25 aprile.

L’EMSA aveva prima avvertito gli Stati Membri di prestare attenzione ai trasbordi dalle navi russe .
“La Capitaneria di Porto di Barcellona sarà incaricata di inoltrare formalmente la risoluzione/avviso al Comandante della ‘Black Star’ costringendola a rimanere fuori dalle acque territoriali spagnole, poiché si tratta di un’attività che aggira le misure restrittive”, afferma il Ministero nella sua dichiarazione.

Anche la Grecia aveva operato il ‘fermo’ della petroliera ‘Pegas’, battente bandiera russa il 15 aprile scorso, quando era ancorata al largo dell’Isola di Evia; il rapporto ultimo della Guardia Costiera ellenica riferiva che la nave era stata liberata. I Lloyd’s hanno riferito la scorsa settimana, che la petroliera, avendo segnalato molteplici cambi di proprietà e nome, rimane in Grecia, perché forse coinvolta in un’altra controversia pendente nei tribunali greci.

Abele Carruezzo