Livanos impegna la sua flotta di 60 navi sulla cattura del carbonio

Shipping Company GasLog, chairman Peter Livanos

Piraeus – Greece. Un sistema energetico a ‘zero emissioni nette’ richiede una profonda trasformazione del modo in cui si produce e si utilizza l’energia; trasformazione che può essere ottenuta solo mettendo in campo tutte le tecnologie possibili, comprese quelle dedicate alla cattura della CO2. A credere fermamente in questa possibilità è l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) che oggi, assieme alla Norvegia, lancia un nuovo endorsement alle tecnologie di CCUS. L’acronimo sta per cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (Carbon Capture, Utilization and Storage) e racchiude tutte quelle soluzioni in grado di ridurre le emissioni di gas serra degli impianti inquinanti (comprese navi e aerei) o rimuoverle direttamente CCUS, definendole fondamentali, per garantire che la transizione verso l’energia pulita sia sicura e sostenibile.

L’armatore greco Peter Livanos, di famiglia di prestigio nello shipping ellenico ed internazionale, sostiene la EcoLog nell’attività della cattura, utilizzo e stoccaggio del carbonio (CCUS); cattura della CO2 dai gas di risulta o di scarico di processi industriali per confinarla in un sito geologico per poi uno stoccarla. La EcoLog prevede di diventare un’azienda leader a livello globale nel ‘midstream’(insieme dei processi operativi che comprende le procedure relative al trasporto del petrolio dal sito di estrazione al sito di raffinazione e lo stoccaggio del petrolio) con un gasdotto virtuale di 60 navi, insieme ai terminal di importazione ed esportazione associati, per trasportare 50 milioni di tonnellate di CO2 all’anno entro il 2035.

In particolare, la nuova impresa fa parte di Ceres Shipping, i cui interessi abbracciano i settori del trasporto di gas naturale liquefatto e rinfuse secche rispettivamente attraverso GasLog e DryLog.

“Riteniamo che EcoLog contribuirà ad accelerare l’adozione urgente delle tecnologie CCUS offrendo servizi midstream su larga scala e rapidamente”, si afferma in Ceres Shipping.

Secondo la EcoLog, la flotta delle navi comprende la gamma dalle 20.000 m.c. alle più piccole per i traffici regionali e le 85.000 m.c. di capacità di carico per i traffici a lunga distanza; ogni nave trasporterà oltre 1 milione di tonnellate di CO2 all’anno tra le sue importazioni e terminal di esportazione.

“Le navi e i terminal opereranno a una pressione di 8 bar per garantire un trasporto efficiente e sicuro di grandi volumi di CO2. Tutte le tecnologie da implementare all’interno di questa rete sono state pianificate per molti anni e semplicemente riconfigurate per scala e prodotto”, aggiunge la nota dell’Azienda.

Jasper Heikens, chief commercial officer di Eco Log, ha commentato: “EcoLog è un’impresa innovativa e tempestiva, pronta a realizzare soluzioni operative, a basso costo su larga scala e eque per le industrie emettitori, per trasportare e immagazzinare permanentemente le emissioni di CO2.
“La sfida globale per catturare 7,6 giga tonnellate di CO2 entro il 2050 per rimanere entro 1,5 °C di riscaldamento globale (dati IEA = Agenzia Internazionale dell’Energia) è chiara e stiamo mettendo in atto le infrastrutture per realizzarlo”, ha concluso Heikens.

Peter Livanos, armatore ellenico di lungo corso, nel 2001 fa nascere la GasLog, specializzata nel trasporto di Gnl con metaniere e nel 2005, diventa vicepresidente della Euronav, Compagnia belga che si occupa del trasporto di petrolio grezzo. E’ oggi presidente di numerose società: Ceres Shipping Limited (holding che controlla le attività della famiglia nel trasporto di carburanti e materie prime), EnergyLog (trasporto marittimo di prodotti chimici), DryLog (rinfuse secche), TankerLog (specializzata sul mercato delle petroliere) e GasLog con cui ha ordinato altre 4 nuove costruzioni da 174.000 m.c. a Daewoo con consegna prevista tra il 2024 e 2025. Peter Livanos vive con la sua famiglia tra Gstaad (Svizzera), Atene, Londra, New York e Monte Carlo.

Abele Carruezzo