EU Taxonomy: Commission welcomes the result on the Complementary Delegated Act

L’Atto Delegato Complementare entrerà in vigore il 1° gennaio 2023


Bruxelles. La Commissione europea accoglie con favore il risultato della votazione di ieri del Parlamento europeo sull’Atto Delegato Complementare sulla mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici che copre determinate attività del gas e del nucleare.

Nella nota della Commissione si legge che è un tale voto “è un riconoscimento importante dell’approccio pragmatico e realistico nell’aiutare molti Stati membri nel loro percorso di transizione verso la neutralità climatica”.
La neutralità climatica è da tempo l’obiettivo e obbligo legale da parte della Commissione UE.
L’impegno è quello di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per abbandonare fonti di energia ad alta emissione di carbonio.

Poi, l’aggressione militare non provocata della Russia all’Ucraina si aggiunge all’urgenza di accelerare la transizione pulita.
Il piano REPowerEU e l’Atto Delegato Complementare riflettono entrambi una realtà che obbliga l’UE a ridurre la dipendenza dal gas russo.

Mairead McGuinness, Commissaria responsabile per i servizi finanziari, la stabilità finanziaria e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Accolgo con favore l’esito di questa votazione. L’Atto Delegato Complementare è una proposta pragmatica per garantire che gli investimenti privati ​​nel gas e nel nucleare, necessari per la nostra transizione energetica, soddisfino criteri rigorosi. Gli investimenti nelle energie rinnovabili sono già prioritari nella nostra tassonomia: questo è il nostro futuro. La nostra proposta garantisce trasparenza in modo che gli investitori sappiano in cosa stanno investendo. Oggi porta la chiarezza tanto necessaria alla posizione dell’UE”.
Gas e nucleare saranno ora inclusi nella tassonomia come attività transitorie in un numero limitato di circostanze e a condizioni rigorose.

“Questo è un risultato in linea con il nostro percorso verso lo zero netto, si legge nella nota della Commissione UE, dove Gas e nucleare sono riconosciuti come trampolini di lancio nella transizione verso più rinnovabili”.
A medio termine sono ancora necessari investimenti mirati in entrambe le industrie per la produzione, stoccaggio e utilizzo.
“L’inclusione delle attività transitorie del gas e del nucleare, conclude la nota della Commissione UE, è una piccola, anche se necessaria, parte dell’intera tassonomia dell’UE, che è incentrata sulle energie rinnovabili”.

Le energie rinnovabili continueranno a essere il fulcro degli investitori verdi e la creazione di prodotti finanziari verdi.

Già a febbraio 2022, la Commissione europea aveva presentato un Atto Delegato sulla tassonomia complementare al clima sulla mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici che copre alcune attività nucleari e del gas. Il Collegio dei Commissari aveva raggiunto un accordo politico sul testo, che poi è stato adottato ieri dal Parlamento europeo.

La classificazione della tassonomia non determina se una determinata tecnologia farà o meno parte dei mix energetici degli Stati membri, si disse a febbraio scorso, sottolineando che l’obiettivo era ed è accelerare la transizione, attingendo a tutte le soluzioni possibili per aiutare l’Europa a raggiungere gli obiettivi climatici. Su pareri scientifici dei tecnici e dell’attuale progresso tecnologico, la Commissione ritenne e ritiene che nella transizione vi sia un ruolo per gli investimenti privati ​​nel gas e nelle attività nucleari.

Abele Carruezzo