Regno Unito diversifica il traffico di container oltre Felixstowe, mentre i flussi commerciali continuano a crescere

(Foto courtesy DP World). London Gateway sta crescendo rapidamente e aggiungerà un nuovo ormeggio nel 2024. La DP World, Dubai Ports World, è una multinazionale che opera nel settore del trasporto e della logistica, con sede a Dubai negli Emirati Arabi Uniti. È specializzata in logistica merci, operazioni portuali, servizi marittimi e zone di libero scambio.

Londra. I lavoratori del più grande porto per container del Regno Unito hanno iniziato per oggi, martedì, un nuovo sciopero per la lunga disputa sulla retribuzione. Circa 1.900 membri di Unite a Felixstowe usciranno alle 7:00 fino al 5 ottobre dopo un’interruzione di otto giorni il mese scorso. Unite – sindacato – ha affermato che l’azienda del terminal ha imposto un aumento salariale del 7% alla forza lavoro, che ha descritto come un taglio salariale in termini reali a causa dell’aumento del tasso d’inflazione. La Segretaria generale di Unite, Sharon Graham, ha dichiarato: “Questa è un’azienda estremamente ricca che può permettersi di pagare ai propri dipendenti un equo aumento di stipendio, ma ha scelto di non farlo per aumentare i loro già enormi profitti. Unite è ora interamente concentrata sulla promozione e la difesa dei posti di lavoro, della retribuzione e delle condizioni dei suoi membri”.

Intento, sono in corso sforzi per diversificare ed espandere le operazioni di container del Regno Unito in Inghilterra con l’espansione pianificata sia a Southampton sia al London Gateway. Sebbene entrambi i progetti siano a lungo termine, arrivano poiché il più grande porto per container del Regno Unito, Felixstowe, è coinvolto in una disputa sindacale di lavoro in corso che minaccia di interrompere la catena di approvvigionamento del Regno Unito.

Questa mattina, martedì 27 settembre, circa 1.900 lavoratori del porto di Felixstowe hanno iniziato questo secondo sciopero della durata di otto giorni nella disputa in corso sugli aumenti salariali.

Il porto rappresenta quasi la metà di tutti i container dislocati attraverso il Regno Unito. Lo sciopero ha costretto i vettori ad affrettarsi per anticipare o ritardare gli scali nel Regno Unito, mentre altri stanno deviando le navi verso altri porti europei visto il perdurare dello sciopero fino al turno mattutino del 5 ottobre.
“Questo ultimo round di scioperi causerà inevitabilmente enormi disagi a Felixstowe e ne risentirà la catena di approvvigionamento del Regno Unito; questa controversia è interamente opera dell’Azienda che gestisce il terminal. Gli è stata data ogni opportunità per negoziare un accordo, ma si è rifiutata di farlo”, afferma Bobby Morton, un funzionario nazionale del sindacato Unite.

Ora l’obiettivo delle Autorità inglesi è quello di diversificare il traffico di container del Regno Unito. Associated British Ports (ABP) e Solent Stevedores stanno investendo insieme quasi 19 milioni di dollari in una nuova offerta di container per le linee di navigazione oceaniche al porto di Southampton.

Il progetto creerà una struttura di 18 acri (72.843,4 mq.), che collegherà il sito di trasporto ferroviario intermodale esistente con la movimentazione, lo stoccaggio, la manutenzione e la riparazione di container carichi e vuoti all’interno di un unico confine di sito, che secondo le società sarà il primo per il porto di Southampton.

Il completamento del progetto, previsto per la fine del 2023, prevede diversi aggiornamenti del sito, tra cui l’introduzione di 84 punti di presa (clip unit) refrigerati, l’estensione della piattaforma di carico ferroviario di 500 piedi (152,4 metri) e un nuovo design dei binari per consentire ai treni di arrivare e partire al terminal indipendentemente su una qualsiasi delle tre linee.

È in corso anche un investimento di quasi 400 milioni di dollari nel porto di London Gateway gestito da DP World per aggiungere un quarto attracco che aumenterà ulteriormente la capacità di un terzo quando sarà aperto nel 2024. Inaugurato nove anni fa, il porto lo scorso anno ha movimentato 1,8 milioni di TEU, un aumento di quasi il 650 percento rispetto al suo primo anno intero di attività nel 2014. Il terminal ha anche recentemente movimentato il suo 10° milionesimo container.

“Entro un decennio, è probabile che London Gateway gestirà fino al 30 per cento del commercio containerizzato del paese”, prevede Ernst Schulze, amministratore delegato di DP World nel Regno Unito. DP World ha annunciato a luglio scorso che il London Gateway ha gestito più di un milione di Teu in sei mesi tra gennaio e giugno, un record per il porto. Il volume a Londra ha fornito ai porti di DP World nel Regno Unito, Londra e Southampton, un totale combinato di oltre 1,9 milioni di Teu, circa la metà del volume gestito da Felixstowe. Si prevede che entrambi i porti vedranno aumenti di volume durante l’attuale controversia di lavoro poiché i vettori cercano di dirottare le navi o aumentare il loro utilizzo di trasbordi dall’Europa. A lungo termine, si prevede che entrambi i porti aumenteranno anche in proporzione al volume totale di container del Regno Unito.

Abele Carruezzo