(screenshot video courtesy by SBU su X)
L’Ucraina ha diffuso un video che segnala di aver attaccato per la prima volta una petroliera nel Mediterraneo
Kiev. Il Servizio di Sicurezza dell’Ucraina (SBU) continua le sue operazioni speciali, segnalando di aver colpito una petroliera della cd ‘flotta ombra’ nel Mediterraneo.
Un attacco speciale ad una nave in transito a sud di Creta – a circa 1200 miglia dai confini ucraini- utilizzando più droni; la nave una petroliera che risponde al nome di Qendil, risultata scarica.
Il video diffuso dal SBU ucraina riporta l’utilizzo più droni per attaccare la nave petroliera procurando ‘danni critici’ con diversi attacchi a metà nave; il segnale AIS della nave mostra che era in navigazione a una velocità di circa 10 nodi, dopo aver lasciato l’India all’inizio del mese, diretta al terminal petrolifero russo di Ust-Luga e in seguito ha cambiato destinazione per la Turchia.
I media ucraini riportano che fonti russe – non verificate – affermano che due membri dell’equipaggio sono stati uccisi nell’attacco e che sette persone sono rimaste ferite.
L’Ucraina ha definito la nave un obiettivo legittimo, affermando che si trovava in “acque neutrali del Mediterraneo”, violando le sanzioni ed usata per guadagnare denaro per la Russia.
Si tratta di una nave, costruita nel 2006, del tipo Aframax (115.338 dwt), di proprietà indiana, approvata e certificata dal Regno Unito nel febbraio 2025 e dall’UE nel luglio 2025. Recentemente ha cambiato tre volte il nome nel 2025 e cambiato anche bandiera; attualmente issa la bandiera come Oman, ma all’inizio di quest’anno era registrata a Palau, Guinea-Bissau e Gibuti.
Inoltre, l’Ucraina ha rivendicato almeno tre attacchi a lungo raggio contro piattaforme petrolifere nel Mar Caspio e un attacco al porto interno di Rostov sul Don.
Abele Carruezzo








