Mimit lancia IPCEI per intelligenza artificiale e semiconduttori

intelligenza artificiale e semiconduttori

L’Italia lancia due IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) per intelligenza artificiale e semiconduttori avanzati; il Senatore Urso: strumenti indispensabili per una strategia europea di sovranità tecnologica

Roma. Uno degli obiettivi del Governo italiano è quello di rafforzare la posizione dell’imprenditoria italiana, non solo in Italia, ma anche in Europa. Gli imprenditori italiani saranno invitati a realizzare quelli che vengono chiamati “Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo” con la possibilità di ottenere delle agevolazioni grazie alle risorse messe a disposizione dal fondo IPCEI.

Il Fondo IPCEI è lo strumento tramite cui le aziende e i professionisti italiani che partecipano a progetti importanti di comune interesse europeo possono ottenere delle agevolazioni di varia natura.
Fra le agevolazioni sono incluse: – quelle fiscale; -capitale di rischio; – Interventi a garanzia; – Prestito; – Anticipo rimborsabile; Contributo/Fondo perduto.

Lo scopo di queste iniziative è quindi quello di raggiungere degli obiettivi di innovazione tecnologica e produttiva unendo le forze di tutti i Paesi incarnando a pieno lo spirito di cooperazione dell’Unione europea.

Le grandi sfide dei progetti sono quelle di: – risolvere i fallimenti sistemici; – trovare nuove soluzioni per favorire al crescita sostenibile delle imprese europee; – incrementare la competitività dell’economia dei singoli Stati e dell’Europa.

Anche l’Italia farà parte di IPICEI e appoggia la creazione di un ecosistema europeo di Intelligenza artificiale sovrana e per questo, l’altro giorno, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato le manifestazioni di interesse per l’IPCEI (Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo) su Intelligenza Artificiale e Semiconduttori.

Due settori chiave per cui si intende perseguire la strategia europea di una autonomia tecnologica dell’Unione Europea e sostenere soluzioni di IA avanzate, sicure e competitive e una maggiore autonomia e competitività nei chips.

L’iniziativa punta a rafforzare la competitività europea nelle tecnologie avanzate dei chip, in un contesto globale dominato da megatrend come IA, automazione e sostenibilità; azione strategica che mira: – ad aumentare la resilienza della filiera; – sostenere la produzione di chip innovativi; –
coordinare gli investimenti europei per cogliere le nuove opportunità di mercato.
“Si tratta di due strumenti preziosi per raggiungere l’obiettivo di una sovranità tecnologica europea, pilastri indispensabili anche per la competitività del nostro Made in Italy, che da sempre si contraddistingue per l’alto tasso di innovazione”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso.

Nel dettaglio, l’IPCEI AI intende creare un ecosistema europeo di intelligenza artificiale sovrana, a copertura dell’intera catena del valore: sviluppo e addestramento di modelli base aperti, implementazione efficiente e soluzioni personalizzate. Elemento centrale è l’accesso standardizzato a dati industriali di alta qualità, strutturati e pienamente conformi alle normative europee su protezione e sicurezza dei dati.

L’iniziativa vuole promuove nuovi modelli, basati su infrastrutture open source e in grado di far dialogare imprese e pubblica amministrazione, per settori chiave come energia, telecomunicazioni, difesa, finanza e aerospazio.

L’IPCEI AI promuove inoltre modelli d’uso come l’AI-as-a-Service (AIaaS) per accelerare l’adozione dell’IA in tutta l’economia.

L’IPCEI AST (Advanced Semiconductor Technologies) si pone, invece, l’obiettivo di creare un ecosistema di applicazioni innovative nei semiconduttori avanzati, per rispondere alle esigenze dell’industria europea, in uno scenario che vede la microelettronica determinante in settori come intelligenza artificiale, automazione, sicurezza e sostenibilità.

I requisiti richiesti per partecipare sono quelli di presentare progetti che siano altamente innovativi, contribuiscano agli obiettivi UE, siano resilienti a eventuali fallimenti di mercato e aperti a integrazioni internazionale, dimostrino sia l’esigenza del finanziamento pubblico sia la disponibilità di un cofinanziamento da parte del proponente, generino effetti positivi sull’economia e società e, infine, rispettino il principio di non arrecare un danno significativo (DNSH) né distorsioni alla concorrenza.

I soggetti interessati potranno presentare una manifestazione di interesse entro il 30 gennaio 2026, secondo le indicazioni riportate sul sito del Mimit per i due rispettivi IPCEI.

Abele Carruezzo