(Terminal del Francoporto di Malta; foto courtesy Malta Freeport)
La Cina impegnata a rafforzare la sua influenza nel settore marittimo del Mediterraneo grazie alla cooperazione di Malta
Pechino. Il Terminal del Francoporto di Malta, conosciuto come Malta Freeport, è un porto franco internazionale situato a Birzebbuga, nella parte sud-orientale di Malta (ex base idrovolante RAF Kalafrana). Già, dall’inizio della sua operatività, rappresentava il primo hub di trasbordo nel Mediterraneo e contava 3,06 milioni di teu; oggi, Malta Freeport rappresenta una piattaforma strategica per le linee marittime internazionali, situato al crocevia di alcune delle più grandi rotte marittime del mondo e nel cuore dell’Europa, dell’Africa e del Medio Oriente.
La Cina è impegnata nella cooperazione con Malta nel settore della navigazione e della logistica portuale, come dichiarato giovedì scorso il Ministero del Commercio cinese, con l’obiettivo di sfruttare la posizione strategica dell’isola nel Mediterraneo centrale.
In un incontro sulla cooperazione economica e commerciale svoltasi a Pechino, con i rappresentanti maltesi, il Ministero ha anche comunicato di essere disposto a rafforzare l’ “allineamento strategico” con il paese mediterraneo, uno dei 27 Stati membri dell’Unione Europea.
Cina e Malta, già dai primi legami bilaterali del 1972, hanno continuato a sviluppare rapporti di cooperazione con La Valletta. Già allora, Malta si è impegnata ad attrarre investimenti esteri, svolgendo al contempo il ruolo di punto di collegamento tra i principali investitori internazionali e il mercato unico europeo.
La Cina vede questa partnership come una leva per consolidare le sue relazioni economiche con l’UE, in un contesto di accresciute rivalità commerciali tra Bruxelles e Pechino.
Malta è uno dei Paesi UE che hanno firmato un memorandum d’intesa con la Cina nell’ambito della Nuova Via della Seta. Infatti, grazie all’iniziativa “Belt and Road” del presidente cinese Xi Jinping per sviluppare le rotte commerciali globali verso la Cina, aziende cinesi statali e private hanno investito nelle infrastrutture maltesi, inclusa una quota in Malta Freeport Terminals, importante porto di trasbordo nel Mediterraneo, detenuto da China Merchants Port Holdings.
In sostanza, la Cina vede nell’isola maltese un punto di appoggio per: – Rafforzare la propria presenza nel Mediterraneo; – Sviluppare infrastrutture portuali strategiche; – Migliorare la connettività marittima verso l’Europa.
Malta è stata una delle cinque nazioni dell’UE che hanno votato contro l’imposizione di dazi sui veicoli elettrici prodotti in Cina nel 2024, a dimostrazione di un approccio più conciliante nei confronti degli interessi economici cinesi all’interno del blocco europeo.
Abele Carruezzo








