Abbandono dei marittimi 2025: migliaia di persone abbandonate nel peggior anno mai registrato nel settore marittimo

marinai indiani

(Foto courtesy International Transport Workers’ Federation, itf)

I marinai indiani più colpiti, seguiti da filippini e siriani

Londra. “Ogni giorno, in tutto il mondo, i marittimi subiscono terribili violazioni dei loro diritti umani e del lavoro, il tutto per permettere alle aziende di fare soldi facili a loro spese. È chiaro che si tratta di un problema sistemico nel settore, e ciò significa che abbiamo bisogno che l’intero settore si unisca ai marittimi e ai loro sindacati per dire ‘basta’ e agire insieme per porre fine a questa crisi”, lo afferma David Heindel, Chair of the itf Seafarers’ Section dell’International Transport Workers’ Federation, nel comunicare il rapporto che sarà presentato prossimamente in sede IMO.

I dati dell’itf – denunciati dal report 2025 – mostrano un aumento vertiginoso dell’abbandono di navi e marittimi nel 2025: i marittimi indiani sono i più colpiti, con oltre 1.000 marittimi abbandonati su un totale di oltre 6.000.

I dati dell’itf segnano il sesto anno consecutivo in cui il numero di navi su cui si sono verificati abbandoni sale del +31% e il quarto anno consecutivo in cui il numero totale di marittimi abbandonati (+32%) ha superato quello degli anni precedenti.

La definizione legale di “abbandono di un marittimo” è un concetto che l’IMO, insieme alla Convenzione sul Lavoro Marittimo 2006 (MLC), la declina in base a tre criteri: – la mancata copertura dei costi di rimpatrio di un marittimo; – l’abbandono di un marittimo senza il necessario mantenimento e supporto; – la rottura unilaterale dei legami con un marittimo, incluso il mancato pagamento del salario contrattuale per un periodo di almeno due mesi.

L’IMO e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) gestiscono un ‘data base’ congiunto sugli abbandoni di marittimi : su 410 abbandoni dell’anno scorso, l’itf ne ha segnalati 400 (il 98%).

I marittimi indiani: 1.125 abbandonati; alla fine del 2025 e il governo indiano ha annunciato che sarebbero state adottate misure da “lista nera” per proteggere i marittimi dalle navi con un record di ripetuti abbandoni e altre cattive pratiche. – I marittimi filippini: sono stati i secondi più colpiti, con 539 abbandonati. – I marittimi siriani: terso posto con 309 abbandonati.

La regione con il tasso di abbandono più elevato è stata il Medio Oriente, seguito dall’Europa. I due Paesi in cui si è verificato il maggior numero di abbandoni di navi – ovvero i Paesi con il maggior numero di navi su cui si sono verificati abbandoni – entrambi con tassi di abbandono significativamente più elevati rispetto a qualsiasi altro Paese, sono stati la Turchia (61) e gli Emirati Arabi Uniti (54).

Le navi battenti bandiera di comodo (Flag of Convenience, FOCs) sono tra le più colpite dagli abbandoni: 337 navi abbandonate nel 2025, pari all’82% del totale, battevano bandiera di comodo. L’itf stima che circa il 30% dell’intera flotta mondiale di 100.000 navi mercantili batta bandiera di comodo.

Nel 2024, Panama – Stato di bandiera – rimane lo Stato con il maggior numero di abbandoni (68, rispetto ai 43 precedenti), mentre il numero di abbandoni sotto bandiera sconosciuta è più che raddoppiato (46, rispetto ai 20 precedenti).

Su questo particolare aspetto, l’itf chiede che vengano adottate le seguenti misure per contrastare l’abbandono dei marittimi: – Gli Stati di bandiera saranno obbligati a registrare il proprietario effettivo di una nave, compresi i dettagli di contatto, come precondizione per la registrazione. –
Lista nera nazionale delle navi in casi di abbandono, seguendo l’esempio della Direzione Generale della Navigazione indiana. – Indagini governative sull’uso delle bandiere di comodo, come quelle attualmente in corso negli Stati Uniti.

Il rapporto sugli abbandoni dei marittimi e di navi dell’itf del 2025 sarà presentato all’IMO entro il 6 febbraio 2026. Sarà poi discusso durante la 113a sessione del Comitato giuridico dell’IMO nell’aprile 2026.

Abele Carruezzo