Petroliera russa alla deriva nel Mediterraneo al largo dell’Algeria e la Francia abborda un’altra tanker

Tanker Chariot Tide;

(La Tanker Chariot Tide; courtesy vesseltracker.com)

La Chariot Tide (IMO 9323376), una petroliera di media capacità di 19 anni, lunga 195 metri e naviga sotto bandiera del Mozambico, ha segnalato il suo stato di navigazione in “Not Under Command”(NUC)

Posizione della nave

(Posizione della nave: courtesy shipnext.com/vessel/9323376-chariot-tide)

Secondo i dati di di tracciamento raccolti da Bloomberg, una petroliera – sanzionata per aver trasportato petrolio russo – è stata osservata al largo della costa dell’Algeria con difficoltà nel mantenere la rotta (alla deriva).

Si tratta della nave russa Progress – classe LR2, Long Range 2, 110.000 dwt – in navigazione lungo la costa nordafricana in direzione Canale di Suez, con a bordo 730.000 barili di greggio Urals imbarcati a Primorsk nel Baltico . Dai dati risulta che il gestore della nave risponde a Legacy Marine LLC, con sede a San Pietroburgo, Russia.

Dopo aver superato Algeri – secondo i dati di tracciamento – la nave ha bruscamente accostato dirigendosi verso nord, cambiando lo ‘stato di navigazione’ issando i segnali di “Non sotto comando”, mentre la velocità si è ridotta a un nodo. Per circa 72 ore è stata poi seguita da quattro rimorchiatori attraverso lo Stretto di Gibilterra, ora fuori dall’Area di Separazione del Traffico Marittimo (TSS), un corridoio marittimo cruciale per il trasporto globale di idrocarburi e merci
(regola 10 della Convenzione Colreg sulla navigazione nel TSS). L’imbarcazione battendo una falsa bandiera del Mozambico, la rende di fatto apolide. Qualsiasi assicurazione, se esistente, verrebbe invalidata, complicando le operazioni di soccorso a causa dell’incertezza sul pagamento.

Lo spostamento dalle rotte di navigazione, il successivo cambiamento dello ‘stato di navigazione’ e il calo della velocità indicano che si tratta di un problema meccanico.

Il Regolamento per evitare gli abbordi in mare – Colreg ’72 – definisce che una nave si trova con uno stato di navigazione “Not Under Command” quando, per qualche circostanza eccezionale, non è in grado di manovrare come richiesto dal Regolamento; diverso è lo stato di una nave con “difficoltà di manovra”.
Il “Not Under Command” include un’avaria sofferta al sistema di governo – particolarmente al timone- ; avaria al motore con perdita di propulsione; blackout a bordo; danni inaspettati.

La Progress è sotto sanzione dell’Unione Europea e del Regno Unito per il suo coinvolgimento nel commercio petrolifero russo. La nave diciannovenne, il cui nome è stato cambiato due volte, ha recentemente cambiato bandiera in Russia, iscritta al Registro Marittimo Russo della Navigazione a novembre, cambiando il suo nome in Chariot Tide.

Verso mezzogiorno, ora di Londra, di ieri, 25 gennaio, la petroliera ha cambiato il suo stato di navigazione con “nave a propulsione meccanica, under way using engine”, ma si muoveva a circa 1 nodo, ben al di sotto della sua normale velocità di navigazione di 8-11 nodi.

Le Autorità occidentali stanno esaminando attentamente le petroliere che trasportano petrolio russo, con oltre 600 unità inserite nella ‘lista nera’ per il loro ruolo nel trasporto dei barili.

Intanto, un’altra petroliera, la Grinch, che trasportava greggio russo lungo una rotta simile, è stata abbordata dalla Marina Militare francese.

L’operazione avvenuta in Alto Mare – nel Mare di Alboran – mira a interrompere il flusso di greggio sanzionato diretto verso il Canale di Suez; la conferma ufficiale è stata data dal presidente francese Emmanuel Macron, attraverso un messaggio diffuso sulla piattaforma X, rivendicando il rispetto del Diritto internazionale contro il finanziamento del conflitto.

L’abbordaggio della Marina Militare francese è stato eseguito sulla petroliera Grinch, partita dal porto russo di Murmansk sul mare di Barents e secondo i dati di tracciamento Bloomberg, la petroliera carica stava navigando in direzione del Canale di Suez, rotta convenzionale per il trasporto di barili russi verso i mercati asiatici. All’operazione, condotta in collaborazione con i gli alleati, tra cui il Regno Unito, hanno partecipato almeno una nave della Marina Militare francese e due elicotteri.

Dopo il passaggio dello Stretto di Gibilterra, la petroliera ha disinserito il sistema AIS, manovra tipica delle unità che cercano di occultare i propri spostamenti.

Dopo il sequestro, la nave è stata dirottata verso un ormeggio sicuro per consentire lo svolgimento delle indagini, dopo che le Autorità francesi hanno formalmente aperto un’indagine giudiziaria.

Le norme delle Nazioni Unite autorizzano il controllo di navi mercantili laddove sussista il fondato sospetto dell’utilizzo di una “false flag” o bandiera di comodo.

La linea politica espressa dall’Eliseo è di assoluta fermezza: “Siamo determinati a rispettare il diritto internazionale e a garantire l’effettiva applicazione delle sanzioni”, ha dichiarato il presidente Macron.

Dopo le varie ispezioni sulla nave, l’Autorità Giudiziaria francese – Procura di Marsiglia – ha arrestato il comandante della petroliera Grinch – 58 anni, cittadino indiano – nell’ambito di indagini su eventuali operazioni sotto falsa bandiera. Altri membri dell’equipaggio, anch’essi cittadini indiani, rimangono a bordo della nave mentre gli investigatori verificano la validità della bandiera e dei documenti di navigazione della nave.

Abele Carruezzo

petroliera Grinch sequestrata dalle forze armate francesi

(La petroliera Grinch sequestrata dalle forze armate francesi nel mar Mediterraneo, la settimana scorsa; foto courtesy Stato Maggiore delle Forze Armate francesi)