ICS, evidenzia la ‘forte conformità’ agli standard globali; i Registri aperti continuano a ottenere buoni risultati, con molti che registrano indicatori positivi su tutti i criteri
Londra. La Camera Internazionale della Navigazione (ICS) ha pubblicato, ieri, le Tavole delle prestazioni degli Stati di Bandiera, 2025-2026 (Flag State Performance Table), pratica che dura ormai da oltre 20 anni
Le Tavole delle prestazioni degli Stati di Bandiera forniscono agli armatori uno strumento obiettivo per valutare le prestazioni dello Stato di bandiera e incoraggiare i Registri a rispettare una serie di standard internazionali.
La maggior parte della flotta mondiale è registrata presso Stati di bandiera che dimostrano una continua e solida performance in materia di sicurezza, protezione ambientale e standard del lavoro.
La valutazione obiettiva si basa sui dati delle prestazioni registrate statisticamente sul controllo dello Stato Portuale (PSC) e la ratifica delle Convenzioni dell’IMO e dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).
Gli Stati di bandiera con non più di un indicatore negativo potenziale (su 19 criteri utilizzati dall’ICS) includono i dieci maggiori Stati di bandiera per tonnellaggio: Cina, Grecia, Hong Kong (Cina), Giappone e Singapore, oltre ai cinque maggiori Registri aperti, cioè Bahamas, Liberia, Isole Marshall, Malta e Panama. Insieme, questi Stati di bandiera sono responsabili di circa il 70% della flotta commerciale mondiale, anche se molti altri Registri navali, sia nazionali che aperti, dimostrano anch’essi livelli di prestazione molto elevati.
Le Tavole delle prestazioni degli Stati di Bandiera mirano inoltre a promuovere un dialogo costruttivo tra armatori e le loro amministrazioni di bandiera, contribuendo a facilitare miglioramenti nell’interesse della sicurezza, della protezione ambientale e di condizioni di lavoro e vita dignitose per i marinai.
Thomas A. Kazakos, Segretario Generale della Camera Internazionale della Navigazione, ha dichiarato: “ICS incoraggia armatori e operatori a utilizzare le Tavole per esaminare se uno Stato di bandiera abbia fondamento e a fare pressione sulle amministrazioni di bandiera affinché apportino eventuali miglioramenti necessari, specialmente in relazione alla sicurezza della vita in mare, alla protezione dell’ambiente marino e alla fornitura di condizioni di lavoro e vita dignitose per i marinai. La ratifica dei principali Trattati Marittimi e l’affrontare eventuali aree di potenziale sottoperformance dimostra un chiaro impegno da parte dei Governi verso il quadro regolatorio marittimo internazionale su cui l’industria globale della navigazione si basa per operare in modo efficiente a sostegno dell’economia globale”.
Su queste tematiche, ICS e Comité Maritime International (CMI) hanno da tempo organizzato una campagna di sensibilizzazione – ancora in corso – e con ICS che ha realizzato anche la risorsa Promozione della ratifica del Trattato Marittimo, affinché i governi ratifichino e applichino le Convenzioni marittime adottate dall’IMO, dall’ILO e dai vari altri organismi ONU che supportano il funzionamento efficiente del sistema mondiale di trasporto marittimo.
Le Convenzioni fondamentali che regolano la navigazione – Sicurezza della Vita in Mare (SOLAS), Prevenzione dell’Inquinamento da Navi (MARPOL), Standard di Addestramento e Sorveglianza (STCW) e la Convenzione dell’ILO sul Lavoro Marittimo (MLC) – godono tutte di livelli di ratifica molto impressionanti da parte dei governi. Sono implementati su base globale su praticamente tutta la flotta mercantile. Lo stesso vale per le riuscite Convenzioni sulla Responsabilità Civile e sui Fondi del 1992.
Le Convenzioni prioritarie per il 2025-2027 sono: – IMO Convenzione di Nairobi sulla rimozione dei relitti (Nairobi WRC), 2007; – Protocollo IMO 2010 alla Convenzione Internazionale sulla Responsabilità e il Risarcimento per i Danni in Relazione al Trasporto Marittimo di Sostanze Pericolose e Nocive (HNS),1996; – Convenzione IMO per il Riciclo Sicuro e Ambientalmente Sostenibile delle Navi (Hong Kong) 2009; – Convenzione delle Nazioni Unite sugli effetti internazionali delle vendite giudiziali di navi, 2023 (la Convenzione di Pechino).
Le Tavole dello Stato di Bandiera e i suoi criteri non sono destinati a essere utilizzati per scopi commerciali o per valutazioni delle prestazioni di singole navi che potrebbero scegliere di utilizzare una particolare bandiera.
La Camera Internazionale della Navigazione (ICS) è l’associazione commerciale globale per gli armatori, composta da associazioni nazionali di armatori che rappresentano tutti i settori e i mestieri, oltre l’80% della flotta mercantile mondiale.
Il Comité Maritime International (CMI) è l’associazione globale che rappresenta le associazioni nazionali di diritto marittimo.
Abele Carruezzo
*Si allega The 2025-2026 Flag State Performance Table








