ICS risponde al  U.S. Government’s Maritime Action Plan

ICS

L’International Chamber of Shipping (ICS), pur riconoscendo il Piano d’Azione Marittima del Governo degli Stati Uniti, segnala che il piano delle tariffe portuali potrebbe scatenare ritorsioni

Londra. ICS sostiene l’obiettivo del Maritime Act di aumentare la capacità di costruzione navale statunitense e di rafforzare l’industria cantieristica navale americana, incoraggiando gli investimenti. Gli Usa sono convinti che l’aumento del tonnellaggio commerciale genera efficienza, resilienza e la competitività del settore marittimo globale. Come pure, una base globale solida e diversificata nella costruzione navale ne beneficia il commercio internazionale e la sicurezza della catena di approvvigionamento.

Per l’ICS, il Maritime Action Plan (MAP) dell’amministrazione Trump, rilancia una proposta controversa: ICS rimane contraria a qualsiasi proposta di tariffe portuali, inclusa la proposta di tassa universale per infrastrutture o sicurezza sulle navi commerciali costruite all’estero che fanno scalo nei porti statunitensi.

Imporre tariffe basate sul peso del tonnellaggio importato – da 1 centesimo/kg. a 25 centesimi/kg.- rappresenterebbe un notevole onere aggiuntivo di costi per il trasporto marittimo.
Per l’Intrernational Chamber of Shipping, tali misure rischiano di distorcere il commercio, aumentare i costi per i consumatori e le imprese statunitensi, interrompere il flusso fluido del commercio globale e potrebbero incoraggiare misure di ritorsione.

ICS sostiene fortemente che il trasporto marittimo possa spostare il commercio liberamente, in modo efficiente e senza ostacoli inutili.

La natura globale del trasporto marittimo richiede soluzioni politiche attentamente coordinate e che evitino conseguenze indesiderate per le catene di approvvigionamento e la stabilità economica.

ICS rimane impegnata a lavorare in modo costruttivo con l’Amministrazione degli Stati Uniti, così come con i partner internazionali, per sostenere politiche che rafforzino la capacità marittima salvaguardando al contempo l’efficienza e l’integrità del commercio globale. Questo è quanto si legge nel comunicato dell’ICS pubblicato ieri.

L’America’s Maritime Action Plan (MAP) (come pubblicato Il Nautilus 14.02.2026) al momento rimane solo come proposta, anche se sta suscitando un vivace dibattito nello shipping globale.

Abele Carruezzo