(Foto courtesy Autorità Portuale di Qingdao, http://www.qdport.com )
La Cina multa MSC, CMA CGM e Hapag, per violazioni durante le ispezioni in tre porti container
Qingdao. Il Ministero dei Trasporti cinese ha annunciato di aver imposto multe a un totale di nove compagnie internazionali di trasporto container, oltre a sette dei suoi “Non-Vessel Operating Common Carrier” (NVOCC) per quelle che definisce violazioni delle tariffe di trasporto.
Nell’intricato panorama del trasporto marittimo globale, la comprensione del ruolo dei vari operatori è fondamentale per gli acquirenti.
Tra questi attori vi sono i vettori comuni non armatoriali (NVOCC), i vettori effettivi e i vettori a contratto. Ognuna di queste entità ha responsabilità e funzioni distinte che possono avere un impatto significativo sui costi di spedizione, sulla qualità del servizio e sui tempi di consegna.
Un NVOCC (Non-Vessel Operating Common Carrier) fornisce servizi di spedizione simili a quelli dei vettori veri e propri, ma non possiede navi.
Organizza invece lo spazio di carico sulle navi, gestendo la logistica e la documentazione per i caricatori. A differenza dei vettori tradizionali, gli NVOCC emettono le proprie polizze di carico, consolidando le spedizioni per migliorare l’efficienza e offrire servizi su misura agli acquirenti.
Freight Forwarder (Spedizioniere) e NVOCC svolgono quasi le stesse funzioni, anche se esistono alcune differenze tra loro.
Un NVOCC è in grado di possedere o gestire container propri o in leasing. Gli operatori NVOCC in determinati paesi (come la Cina in questi casi) sono invitati a presentare le proprie tariffe presso gli Organismi di Regolamentazione Governativa e quindi a creare una tariffa pubblica. Al contrario, lo spedizioniere non è tenuto a depositare le sue tariffe presso gli O.R.G. e a creare una tariffa pubblica nel processo. Questa è una differenza molto importante tra NVOCC e lo spedizioniere.
Il Ministero dei Trasporti cinese ha riferito di aver effettuato già ispezioni nei porti di Guangzhou, Qingdao e Ningbo in agosto, settembre e novembre 2025 per controlli sulle dichiarazioni di trasporto da parte delle compagnie di navigazione e delle aziende di spedizioni marittime, in particolare di container. (art. 05.10.2025, La Cina ridisegna le norme marittime per contrastare le tasse portuali statunitensi – il nautilus).
Tra i vettori presi di mira come leader del settore ci sono MSC Mediterranean Shipping Company, CMA CGM Group, Hapag-Lloyd, Ocean Network Express ed Evergreen Karine comprese in elenco anche compagnie più piccole come vettori minori, tra cui Wan Hai Lines, SM Line, Emirates Shipping, TS Lines e i sette di NVOCC.
In una nota ministeriale si legge: “…che le aziende citate sono state ritenute colpevoli di aver violato le normative, inclusa la mancata completezza delle procedure di deposito delle tariffe di trasporto o discrepanze tra le tariffe effettive e i prezzi registrati”.
Ha riportato che le aziende sono state penalizzate durante le ispezioni ministeriali, imponendo solo sanzioni amministrative e degli avvertimenti.
Infatti, il Ministero chiede che le aziende “migliorino i loro sistemi di deposito delle tariffe di trasporto, garantiscano la responsabilità e adempiano con sincerità i loro obblighi di deposito delle tariffe di trasporto”.
Il Ministero ha dichiarato, inoltre, che intensificherà le ispezioni per esaminare proprio la conformità alle normative sulla registrazione delle tariffe di trasporto per evidenziare eventuali violazioni in conformità con la legge.
Questo ultimo tentativo – multa aministrativa – giunge dopo che il Ministero, a marzo scorso, ha riferito di aver convocato sia Maserk che MSC Mediterranean Shipping Company per colloqui inerenti le tariffe terminati con degli avvertimenti da seguire.
Abele Carruezzo








