(La Disney è diventata la terza compagnia di crociere a gestire navi da oltre 200.000 GT con l’introduzione di Disney Adventure a marzo; foto courtesy Disney Cruise Line)
Il segmento turistico registra navi da crociera sempre più grandi, portando a selezionare i porti da scalare
La stazza delle navi da crociera è raddoppiata rispetto agli anni duemila e quintuplicata rispetto ad un secolo fa. Si è passati dal Titanic del 1912 (con 42.300 SL e 2.500 passeggeri) all’Icon of the Seas 2024 (con 248.700 SL e 7.600 passeggeri) e alla Cruisezilla 2050 (con 345.000 SL e 10.500 passeggeri).
Il nuovo trend del segmento dell’industria crocieristica continua a concentrarsi su navi ultra-grandi come dimostra le ultime consegne. E’ il caso della Royal Caribbean International e Mein Schiff di TUI che hanno ricevuto entrambe queste grandi navi in questo mese, mentre il segmento ultra-grande domina il portafoglio degli ordini di costruzione delle navi da crociera.
Altro trend significativo del settore crocieristico riguarda la forte fidelizzazione dei passeggeri attratti dalla varietà di esperienze offerte; le crociere si confermano scelte ideali per viaggiatori di ogni età, con un terzo dei passeggeri che viaggia in gruppo familiare multigenerazionale; l’organizzazione anticipata dei viaggi, con itinerari pianificati anche due anni prima, contribuisce a gestire i flussi in modo sostenibile.
Le crociere poi generano benefici anche per le economie locali: il 69% dei crocieristi soggiorna almeno una notte in hotel prima o dopo la partenza, e circa la metà torna in modo autonomo nelle destinazioni visitate durante il viaggio.
Per le compagnie di navigazione, aumentare le dimensioni delle navi da crociera, é il modo più redditizio per affrontare l’espansione del mercato applicando tutte le caratteristiche dell’economia di scala.
Così, dopo un decennio navigato con navi tra i 150.000 e 180.000 tonnellate di stazza, e,
con una capacità passeggeri di 5.000-6.000 persone, si sta passando a navi più grandi per
ospitare tutti i divertimenti possibili e pensabili da realizzare a bordo.
La Royal Caribbean è stata l’unica linea a superare la soglia delle 200.000 tonnellate lorde e lo scorso 10 giugno, ha messo in flotta la terza nave della classe Icon, la Legend of the Seas, che con i suoi 248.663 tonnellate lorde è la terza nave a rivendicare il titolo di più grande nave da crociera al mondo. Ha una doppia capienza di 5.610 passeggeri, una capienza totale di circa 7.600 passeggeri e ulteriori 2.350 membri dell’equipaggio.
MSC Crociere è la seconda della lista con la MSC World Europa (215.863 tonnellate lorde); Disney Cruise Line si è unita a questo elenco con la consegna della Disney Adventure (208.108 tonnellate lorde), entrata in servizio lo scorso 10 marzo 2026, partendo tutto l’anno da Singapore.
La piattaforma più grande – come si chiama oggi, ma si tratta sempre di una nave – offre alle compagnie di crociera lo spazio per creare più esperienze. La Disney Adventure offre sette aree a tema immersive, tra cui la suggestiva San Fransokyo Street, dove gli ospiti passeggiano su una “strada” ispirata al film Disney Big Hero 6, oppure l’Imagination Garden, che dispone di un cortile e di un palcoscenico per la narrazione Disney.
Royal Caribbean evidenzia le aggiunte alla piattaforma Icon, affermando che Legend of the Seas continua l’evoluzione della classe, aumentando le opzioni di ristorazione a 28, inclusi un nuovo super club e una nuova food hall.
Allo stesso modo, MSC presenterà a novembre la sua terza nave di livello mondiale, MSC World Asia, con nuove esperienze di intrattenimento, ristorazione ed esperienze familiari. Ci sarà più di 40 bar e ristoranti e presenterà lo scivolo asciutto più lungo in mare.
Le nuove navi stanno anche diventando tecnologicamente più avanzate. La Fincantieri ha consegnato la seconda nave da crociera classe InTUItion alla TUI lo scorso 12 giugno. Mein Schiff Flow (157.651 tonnellate lorde) mette in risalto il suo spazio aperto aggiunto e un design innovativo che aumenta la vicinanza al mare per i passeggeri.
E’ una vera ossessione del segmento di mercato per le navi ultra-grandi: il 40 percento delle navi da crociera ordinate sarà ultra-grande (165.000 tonnellate lorde o superiore) e nel prossimo decennio rappresenteranno quasi tre quarti dell’aumento di capacità. Attualmente sono ordinate (o opzionate) 19 navi da crociera che supereranno le 200.000 tonnellate lorde, e rappresentano quasi la metà della capacità aggiuntiva per la crociera.
Tutti i segmenti delle crociere stanno aumentando le dimensioni delle loro nuove costruzioni. Nel segmento di lusso, le compagnie ora ordinano navi da 75.000 a 85.000 tonnellate lorde, pari alle dimensioni dei più grandi transatlantici costruiti nell’epoca dei viaggi a vapore.
Oltre a costare molto, le grandi navi da crociera sono costrette a selezionare i porti da scalare, visto che non tutti gli scali dispongono di infrastrutture e terminal adeguati per gestire un flusso turistico di tali livelli.
Negli ultimi anni i principali homeport americani ed europei hanno costruito o ampliato terminal progettati specificamente per le nuove generazioni di megaship.
I terminal moderni permettono di gestire migliaia di imbarchi e sbarchi in poche ore, movimentare bagagli, rifornire le navi e coordinare equipaggi e fornitori con una velocità difficilmente raggiungibile in scali più piccoli.
Una nave che trasporta oltre 6.000 passeggeri non può essere posizionata ovunque: ha bisogno di fondali adeguati, terminal capaci, reti logistiche solide e collegamenti terrestri sufficienti.
La capacità del settore tende a concentrarsi dove le compagnie trovano infrastrutture efficienti, mercati di origine consolidati, collegamenti aerei capillari e destinazioni in grado di sostenere grandi volumi.
Oggi, conta l’intera catena operativa: accessibilità, costi, ormeggi, terminal, trasporti, sicurezza e qualità dell’esperienza. I porti che vogliono attrarre nuove navi devono investire; devono anche evitare che il successo si traduca in congestione, dipendenza economica o perdita di consenso locale; per questo città e territorio saranno impegnati a governare i flussi di turismo del nuovo modello crocieristico, mantenendo identirtà e autonomia.
Gli itinerari – anche se non più giustificati culturalmente e geograficamente – sono polarizzati: Caraibi, Mediterraneo, Nord Europa, Asia – Pacifico con il ‘must’ da trascorrere più tempo a bordo delle navi, qualunque sia il mare da dislocare e con destinazioni controllate direttamente dalle compagnie. La destinazione non è più soltanto il luogo visitato dalla nave; diventa in questo nuovo modello di business parte integrante del prodotto della compagnia.
Abele Carruezzo
(Legend of the Seas che lascia la Finlandia il 18 giugno; foto courtesy Meyer Turku)
(Mein Schiff Flow battezzata il 20 giugno per iniziare il suo viaggio inaugurale; foto courtesy Fincantieri)










