La Puglia Green Hydrogen Valley (PGHV) è una delle prime iniziative italiane per la produzione di idrogeno verde su larga scala, e prevede la realizzazione di due impianti nelle aree di Brindisi e Taranto
Roma. Quella tra la Puglia e l’idrogeno è una storia che risale già al 2019, “quando questa energia non era ancora di moda”, (art. 17 maggio 2023, Il Nautilus). L’idrogeno è tema regionale pugliese da anni, come dimostra la Legge regionale 34/2019 che trattava il tema, grazie anche al fatto che la Puglia è prima regione italiana per produzione di energia eolica e fotovoltaica. Quindi il passaggio alla produzione dell’idrogeno ‘veramente green’ è stato naturale.
L’iniziativa si inserisce positivamente nella Strategia Regionale per l’Idrogeno, #H2Puglia2030, approvata nel 2022 con il D.g.r. n. 1799, che individua 5 ambiti dell’economia dell’idrogeno, sviluppati in una logica di filiera: – produzione, stoccaggio e distribuzione dell’idrogeno;- hard-to-abate; – mobilità e trasporti; – diversificazione produttiva, ricerca, sviluppo e innovazione;- azioni trasversali.
Il progetto “Puglia Green Hydrogen Valley” è stato selezionato per un finanziamento IPCEI (Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo) pari a un importo massimo di 370 milioni di euro, a conferma della sua strategicità e concretezza, (art. Il Nautilus 27 febbraio 2024).
L’iniziativa è una delle prime per la produzione di idrogeno verde su larga scala in Europa e prevede la realizzazione di due impianti a Brindisi e Taranto, per una capacità di elettrolisi complessiva di 160 MW. Una volta in esercizio, si stima che gli impianti della Puglia Green Hydrogen Valley saranno in grado di produrre circa 250 milioni di metri cubi di idrogeno verde all’anno.
L’altro giorno, il Ministero delle Imprese del Made in Italy (Mimit) ha finanziato il progetto Puglia Green Hydrogen Valley con 370 milioni per la produzione di idrogeno verde a Taranto e Brindisi. Il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dà il via libera alla realizzazione di due poli per la produzione di idrogeno verde a Taranto e Brindisi.
La Puglia è stata l’unica regione italiana destinataria dei fondi per un totale di oltre due miliardi di euro. L’IPCEI “Hy2Infra” coinvolge 33 progetti di 32 aziende, provenienti da sette stati membri: Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Slovacchia.
Il progetto che abbraccia l’intera catena del valore dell’idrogeno verde, è costruito sulla capacità della regione Puglia – unica in Italia – ad ospitare una Hydrogen Valley, grazie alle sue principali necessità di decarbonizzazione. L’obiettivo è duplice: accelerare la diffusione di questo vettore (idrogeno verde) all’interno del mix energetico nazionale e favorire la decarbonizzazione del settore industriale pugliese, in particolare del polo siderurgico di Taranto.
L’impianto di Brindisi, che oggi si trova in fase avanzata di sviluppo, ha una capacità di elettrolisi pari a 60 MW, mentre il polo di Taranto ha una potenza superiore, pari a 100 MW.
I due siti saranno alimentati da impianti rinnovabili dedicati – sviluppati sia direttamente dalla società veicolo Puglia Green Hydrogen Valley che dal Gruppo Edison – e dall’acqua proveniente dai depuratori dall’Acquedotto Pugliese, e una volta a regime avranno una produzione complessiva stimata pari a 250 milioni MNmc/anno.
Lo sviluppo del progetto è a cura di una società di scopo – la Puglia Green Hydrogen Valley PGHyV S.r.l. – partecipata da Edison, azionista industriale di riferimento (50%), Sosteneo Energy Transition Fund (40%), società dell’ecosistema Generali Investments focalizzata su progetti infrastrutturali per le rinnovabili e sistemi innovativi legati alla transizione energetica, e Saipem (10%) leader globale nell’ingegneria e nella costruzione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture.
La società gode inoltre del sostegno di DRI D’Italia S.p.A. – società partecipata al 100% da INVITALIA, che si propone di utilizzare idrogeno verde in impianti di produzione di preridotto.
Abele Carruezzo
(Slide courtesy PGHV)









