(I vincitori di Carbonbid; foto courtesy di Marc Nolte per Port of Rotterdam Authority)
Carbonbid: 8 progetti ricevono un totale di €3,5 milioni per la riduzione di 575.000 tonnellate di CO2 equivalente
Rotterdam. L’Autorità Portuale di Rotterdam ha indetto una gara d’appalto in cui gli concorrenti -vincitori- ricevono un risarcimento se le loro attività riesce a ridurre le emissioni di gas serra nell’area portuale.
La gara – particolare, chiamata “Carbonbid” – supporta progetti che riducono la maggior parte del CO2 equivalente al costo più basso.
L’esito del primo processo Carbonbid è che otto progetti ridurranno insieme le emissioni nell’area portuale di 575.000 tonnellate di CO2e, per il quale l’Autorità Portuale pagherà 3,5 milioni di euro in un periodo di quattro anni. Cioè una media di 6 € per tonnellata di CO2e.
Il processo di gara di Carbonbid è stato composto da diverse fasi. Dei 54 piani presentati, l’Autorità Portuale ha valutato per prima se soddisfacessero le condizioni. Successivamente, un variegato panel di esperti ha interrogato i richiedenti sulla fattibilità delle loro proposte. Infine, lo Studio di cinsulenza e contabilità EY ha valutato se la riduzione prevista della CO2e sia misurabile e verificabile. Alla fine, sono rimasti venti progetti concorrenti, ma vinvitori solo otto.
Le aziende che sono risultate vincitrici sono: – Xirqulate: Trasformazione del fango contaminato del porto proveniente dallo Slufter in materie prime. – Real1ze: Degassaggio di navi mobili, eliminando la necessità delle navi di salpare in mare per liberare gli ultimi residui del loro carico. (Il degassaggio di navi è un processo fondamentale per garantire la sicurezza e l’igiene ambientale). – ECT: Sostituzione degli AGV (Automated Guided Vehicles) diesel con elettrici. – Steinweg: Sostituzione degli stacker diesel (carrelli elevatori) con quelli elettrici. – Celsius: Alimentazione mobile a terra. – Robotica di Flotta: Pulizia dello scafo di piccole imbarcazioni da mare e di vie navigabili interne. – Den Bosch/Nijmegen Max: Conversione di due imbarcazioni per vie navigabili interne da diesel-elettriche a batterie-elettriche.- Kalmar: Innovativi impilatori elettrici a portata.
I contratti sono ora stati conclusi con le otto aziende che richiedevano il contributo più basso da parte dell’Autorità Portuale per tonnellata di CO2e evitata. Con questi otto contratti è stato assegnato un budget di €3,5 milioni.
Boudewijn Siemons, CEO della Port of Rotterdam Authority sull’esito della gara ha detto: “L’industria presta sempre molta attenzione alla riduzione delle emissioni di CO2, ma anche le aziende di logistica e tutti i tipi di fornitori di servizi hanno emissioni. Miriamo a usare Carbonbid per persuadere gli operatori a diventare più sostenibili quando necessario. Fare questo tramite un processo di gara ridurrà la maggior quantità di CO2 al costo più basso. Sono piacevolmente sorpreso dalla varietà dei progetti e dal fatto che con questo budget riusciremo a tenere così tanti gas serra fuori dall’aria. Carbonbid è un modo innovativo per aiutare a raggiungere gli obiettivi climatici con relativamente pochi soldi”.
L’Autorità Portuale di Rotterdam ha deliberatamente scelto di consentire solo progetti che riducono le emissioni all’interno dell’area portuale. Le emissioni coperte dagli ETS (European CO2 emission allowances) sono anch’esse escluse, e vi è un importo massimo per progetto, così da poter sostenere molte iniziative diverse. In vista del successo di Carbonbid, l’Autorità Portuale sta valutando l’organizzazione di un nuovo giro di questa gara.
Carbonbid è un progetto pilota attraverso cui l’Autorità Portuale di Rotterdam mira a esplorare se questa forma di finanziamento sia un modo efficace per accelerare la riduzione delle emissioni nell’area portuale. Carbonbid non prescrive soluzioni o tecnologie specifiche. Tuttavia, la soluzione deve soddisfare i seguenti requisiti minimi: – Il progetto deve essere nuovo e non essere già iniziato. – La riduzione deve essere implementata all’interno dell’Area di emissioni portuali e sarà completata entro il 2030. – La soluzione deve ottenere dimostrabilmente una riduzione di almeno 100 tonnellate di CO2e. – Il finanziamento è limitato a un massimo di €300 per riduzione tonnellata di CO2e e 700.000 € per proposta.
Abele Carruezzo








