Report IEA, “World Energy Investment 2026”

World Energy Investment 2026

IEA, International Energy Agency : La transizione verso l’elettrificazione prende slancio

Parigi. L’elettricità e la diversificazione stanno guidando la crescita della spesa energetica, con i paesi che cercano di rispondere alla seconda crisi energetica tra 5 anni con nuove rotte e risorse disponibili a livello interno.

Il “World Energy Investment” è il punto di riferimento globale per il monitoraggio delle tendenze di investimento nel settore energetico. Il Report 2026 presenta i dati più recenti sui flussi di capitale verso diverse tipologie di progetti energetici, nonché le prime stime per l’intero anno 2026.

Poiché le preoccupazioni per la sicurezza energetica continuano a influenzare le priorità di investimento, il rapporto di quest’anno esplora le potenziali implicazioni per diversi settori e regioni, in particolare alla luce della crisi energetica in corso derivante dal conflitto in Medio Oriente.

Il 2025 dello shipping globale è stato segnato da un passaggio culturale che ha visto l’energia nucleare non più argomento di dibattiti, ma una strategia di decarbonizzazione a lungo termine per l’industria marittima.

Il conflitto in corso in Medio Oriente dovrebbe far riflettere i responsabili politici che “sicurezza energetica” vuol dire soprattutto garanzia di lungo termine di una sicurezza anche sociale.

Secondo il rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) “World Energy Investment 2026”, gli effetti delle attuali interruzioni si fanno sentire soprattutto in Medio Oriente e Asia, che insieme rappresentano circa l’80–90% delle esportazioni energetiche dai produttori del Golfo, come in Occidente per la volatilità dei costi prodotti energetici.

Questo clima d’incertezza generato dalle crisi geopolitiche attuali, sta spingendo governi e aziende a dare maggiore importanza alla sicurezza dell’approvvigionamento, all’affidabilità dei partner e alla diversificazione, oltre a considerazioni tradizionali come costi, prezzi e prestazioni delle emissioni.

Gli analisti dell’IEA nel report 2026 affermano che questo cambiamento nella percezione del rischio potrebbe accelerare gli investimenti nelle fonti energetiche disponibili a livello nazionale.

Si riferiscono ai principali paesi importatori di prodotti energetici dal Golfo Persico, che l’attuale crisi potrebbe tradursi in un maggiore sostegno alle rinnovabili, all’energia nucleare e, in alcuni casi, in una continua dipendenza dal carbone (si riferiscono ai paesi asiatici e soprattutto alla Cina).

Gli indicatori

I primi indicatori – analizzati dal report suggeriscono che l’implementazione delle rinnovabili sta già guadagnando slancio nei mercati più esposti ai recenti shock energetici; si sta rafforzando una transizione verso l’elettrificazione; – gli investimenti legati all’elettricità rappresentano già quasi il 60% della spesa energetica globale, con investimenti totali nell’approvvigionamento e nelle infrastrutture elettriche che si prevede raggiungeranno 1,6 trilioni di dollari nel 2026; – l’elettrificazione per uso finale, si prevede che questa cifra salga a 2 trilioni di dollari, in quanto, tutti gli investimenti per l’uso finale sono nell’energia pulita.

Tendenze

Le tendenze degli investimenti tra i diversi tipi di carburante restano disomogenee; si prevede che il petrolio vivrà un altro anno relativamente tranquillo; – il gas naturale e il carbone continuano a espandersi, spinti da nuovi sviluppi di GNL e da una domanda sostenuta in Asia in mezzo alle preoccupazioni per la sicurezza energetica.

La spesa totale per l’approvvigionamento di combustibili fossili è prevista per superare il trilione di dollari nel 2026, tornando in generale ai livelli del 2024 dopo un calo nel 2025.

Per gli analisti di IEA, il conflitto in Medio Oriente ha nuovamente evidenziato i rischi associati alla concentrazione delle catene di approvvigionamento energetico e alla dipendenza dalle esportazioni dalla regione.

Ed ancora, le tendenze sugli investimenti energetici – in particolare negli USA – sono influenzate anche dalla crescita della domanda elettrica dovuta alla rapida espansione dei data center e dell’intelligenza artificiale. Gli ordini per nuove centrali a gas hanno raggiunto il massimo degli ultimi 25 anni nel 2025, con le esigenze dei data center che hanno giocato un ruolo significativo.

Inoltre, si prevede che il gas naturale liquefatto (GNL) registrerà una crescita particolarmente forte, con investimenti previsti in più che raddoppio nel 2026 rispetto al 2025, con oltre 230 miliardi di metri cubi di progetti al di fuori del Golfo Persico che entrano nelle fasi di massimo costruzione.

Secondo il rapporto, il conflitto sta accelerando una più ampia rivalutazione della strategia energetica globale, con sicurezza e resilienza che plasmano sempre più la direzione degli investimenti energetici futuri insieme agli obiettivi di costi e climatici.
Per maggiori conoscenze by fonte: https://www.iea.org/reports/world-energy-investment-2026.  

Abele Carruezzo

iea stat

(Slide courtesy IEA)