(Msc New Frontier; rendering courtesy https://www.gist.it)
Contratto importante: dichiarazione congiunta di MSC Cruises e MEYER WERFT
Papenburg/Ginevra. MSC Crociere e MEYER WERFT hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta riguardo allo stato attuale delle trattative per il contratto principale per MEYER WERFT per costruire quattro navi da crociera di nuova generazione, più due opzioni di unità aggiuntive.
“Nel dicembre 2025, MEYER WERFT e MSC Crociere hanno annunciato una lettera d’intenti per la costruzione di quattro innovative navi da crociera, più due opzioni, presso MEYER WERFT. Nel frattempo, la pianificazione concreta per la progettazione delle navi e le trattative per la conclusione dei contratti rilevanti hanno raggiunto una fase avanzata. Ciò comporta un insieme ampio e complesso di contratti, per i quali di solito sono necessari almeno sei mesi. MEYER WERFT e MSC Cruises sono fiduciosi di concludere con successo le trattative nelle prossime settimane. I partner informeranno quindi il pubblico di conseguenza”.
Si tratta di un comunicato tra MSC Crociere e il cantiere navale tedesco Meyer Werft per mostrare i progressi nelle trattative per la costruzione di una nuova serie di megacruiser, con i lavori di design che sono in una fase molto avanzata e si aspettano di chiudere il contratto definitivo nelle prossime settimane.
Le future navi da crociera apparterranno a una nuova classe denominata “New Frontier”e avranno una capacità massima di circa 5.400 passeggeri; inoltre, ogni nave avrà una stazza lorda di circa 180.000 tonnellate. Le navi della classe New Frontier si collocano tra le imbarcazioni più grandi della flotta di MSC e affini in portata alle piattaforme più moderne del mercato. Sono dimensioni importanti, ma inferiori a quelle delle unità World Class, che superano le 215.000 tonnellate e possono accogliere oltre 6.700 ospiti nella configurazione massima.
Le New Frontier sono capaci di combinare grande capacità, flessibilità operativa, nuove tecnologie ambientali e una maggiore adattabilità agli itinerari. Navi che potrebbero offrire un rapporto tra spazio e ospiti più favorevole rispetto a diverse unità attualmente presenti nella flotta. Si sta pensando ad una disponibilità a bordo di aree pubbliche più ampie, una diversa distribuzione dei flussi, più spazi dedicati alla ristorazione e all’intrattenimento oppure un’evoluzione dell’MSC Yacht Club.
Il progetto riflette l’impegno dell’armatore Aponte di MSC verso l’adozione di tecnologie ambientali di nuova generazione: l’obiettivo dichiarato è contribuire al traguardo di emissioni nette zero entro il 2050, un impegno in linea con il più ampio piano di sostenibilità del gruppo.
La decisione di investire in nuove navi coincide con un momento di forte dinamismo per il settore: secondo dati aggiornati sull’orderbook globale delle costruzioni navali, entro il 2036 sono già previste quasi 70 nuove unità in costruzione per un valore complessivo di circa 63 miliardi di dollari, con una crescita significativa nei posti letto e nella capacità globale delle flotte.
Parallelamente, le compagnie di crociere stanno progressivamente adottando tecnologie più “green”: quasi il 70% delle nuove navi incorporate negli ultimi anni è dotato di soluzioni per ridurre l’impatto ambientale, sebbene il settore emetta ancora diverse decine di milioni di tonnellate di CO₂ all’anno.
Nel settore turistico internazionale delle crociere, le navi di MSC New Frontier realizzeranno nuovi itinerari più innovativi ed esperienze di bordo potenziate, offrendo soluzioni volte ad attrarre nuove fasce di viaggiatori e a consolidare il profilo dell’azienda come uno dei principali operatori globali.
Lo sviluppo di navi di grandi dimensioni con tecnologie avanzate sicuramente inciderà sulle infrastrutture dei porti italiani, i più impegnati nel trend positivo di crescita del numero dei passeggeri in transito. Per il Mediterraneo mi riferisco ai porti di Ancona, Bari e Brindisi, dove la presenza di MSC Crociere è più significativa.
L’ordine delle sei navi New Frontier non solo rafforza la posizione di MSC Crociere nella competizione globale, ma sottolinea una nuova strategia del settore crocieristico orientato ad un modello di shipping sostenibile e tecnologicamente avanzato; nuovi itinerari con rotte sempre più ricche di contenuti culturali e nel rispetto per l’ambiente e soprattutto nuove prospettive per il prossimo decennio.
È previsto che le consegne inizino nel 2030 e che venga inserita in flotta una nuova nave crociera ogni anno.
Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Cruises, ha spiegato che “… la nuova piattaforma dovrà permettere alla compagnia di progettare itinerari nuovi ed esclusivi, offrire esperienze evolute agli ospiti e introdurre tecnologie ambientali di prossima generazione”.
In sostanza, si tratta di una nuova strategia di business. Le navi World Class sono state progettate come grandi resort galleggianti, con una forte vocazione per gli itinerari ad alta domanda, le destinazioni principali e i grandi porti attrezzati per ricevere unità di oltre 215.000 tonnellate. Mentre le New Frontier – di circa 180.000 tonnellate di stazza– rimangono sempre delle megaship, anche se garantiscono più flessibilità.
“Questo non vuol dire scalare piccoli porti o affrontare itinerari propri delle navi luxury e premium. Significa però – ha aggiunto Pierfrancesco Vago – che MSC potrebbe disporre di una piattaforma globale meno estrema nelle dimensioni, capace di operare con maggiore facilità in mercati diversi e in stagioni differenti. Mediterraneo, Nord Europa, Caraibi, Alaska e Asia sono soltanto alcuni degli scenari ipotizzabili”.
“Le World Class – evidenzia ancora Vago – continuerebbero a rappresentare il vertice dimensionale e spettacolare della flotta; le New Frontier potrebbero occupare uno spazio intermedio tra le grandi Meraviglia Plus e le unità più imponenti mai costruite per MSC”.
“Una strategia di business che consentirebbe alla compagnia di differenziare maggiormente il prodotto, distribuire le nuove navi su mercati diversi e ridurre la dipendenza da un’unica piattaforma”, ha concluso Pierfrancesco Vago.
Per il cantiere tedesco Meyer Werft, questo contratto rappresenterà un’importante parte del suo carico di lavoro per gran parte della prossima decade.
Meyer Werft è uno dei cantieri navali più grandi e moderni al mondo. Le origini dell’azienda risalgono al 1795, quando Willm Rolf Meyer fondò il cantiere navale di Papenburg.
Il cantiere navale è rimasto di proprietà di famiglia fino al 2024. Circa l’80 per cento dell’azienda è ora di proprietà del governo federale e dello Stato della Bassa Sassonia. La famiglia Meyer detiene ancora poco meno del 20% delle azioni e nomina un rappresentante nel consiglio di sorveglianza. L’azienda è nota soprattutto per costruire grandi navi da crociera moderne e sofisticate – personalizzate secondo i desideri del cliente e con grande competenza e coraggio nel trovare soluzioni innovative.
Abele Carruezzo
(Operai del Cantiere Meyer Werft; foto courtesy info@papenburg-marketing.de)









