(Aerofotogrammetria courtesy Versalis in cui sono riportati gli scarichi)
Brindisi al via le attività per lo sviluppo delle batterie al litio stazionarie
Roma. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha trasmesso a Versalis S.p.A. – Stabilimento di Brindisi – il parere istruttorio conclusivo (esito positivo) e del piano di monitoraggio e controllo relativi al procedimento di modifica non sostanziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) rilasciata con DEC-MIN 0000076 del 03/03/2021 – Procedimento ID 133/18584.
Il Parere Istruttorio Conclusivo (PIC), reso dalla Commissione AIA – IPPC è stato trasmesso con nota prot. MASE/70453 del 31/03/2026; mentre il Piano di Monitoraggio e Controllo reso da ISPRA con nota prot. 18674 del 08/04/2026, acquisita in pari data al prot. MASE/75398.
L’atto fa riferimento al procedimento di modifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con il decreto in oggetto.
Si tratta di modifica non sostanziale, in conformità con quanto disposto dall’art. 29-nonies, comma 1, del D.lgs. n.152/2006.
Naturalmente, avverso il presente atto – a firma del Direttore Generale Arch. Gianluigi Nocco – è ammesso ricorso al TAR entro 60 giorni, ovvero, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, decorrenti dalla data della notifica e, per i soggetti diversi dai destinatari della notifica, dalla data di pubblicazione del presente atto sul sito internet del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
La Società Eni Storage Systems S.p.A. (ESS) (Joint Venture costituita da Eni con FIB S.p.A. del gruppo SERI industrial), intende avviare nel polo petrolchimico di Brindisi, su area di sua competenza, una nuova iniziativa finalizzata alla realizzazione di una fabbrica dedicata alla produzione di accumulatori stazionari al litio-f celle ferro fosfato, in particolare celle al litio, moduli e battery energy storage system (BESS).
Nella relazione tecnica fornita al Ministero, viene evidenziato che, nello stabilimento Versalis di Brindisi, si possono distinguere tipologie di acque reflue (confluenti in differenti tipologie di reti fognarie) che, in funzione della loro qualità, vengono sottoposte o meno a trattamenti preliminari di depurazione, prima del convogliamento al punto terminale di scarico nel mare.
Ed ancora che i punti finali di scarico in mare sono quattro (come riportato in figura sopra); ognuno di essi è dotato di vasche di decantazione.
Il Piano di Monitoraggio e Controllo (PMC) è stato redatto in riferimento sia alle norme e direttive europee e sia quelle relative all’ordinamento italiano. Il PMC è la parte attuativa del Parere Istruttorio Conclusivo (PIC) redatto dalla Commissione IPPC del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), che unitamente costituiscono l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). L’AIA è il provvedimento che autorizza l’esercizio di una installazione o di parte di essa, che siano localizzate sullo stesso sito e gestite dal medesimo gestore, a determinate condizioni che devono garantire che l’installazione sia conforme ai requisiti dell’ordinamento italiano.
Ai fini dell’applicazione dei contenuti del presente PMC, il Gestore – ESS – deve dotarsi di una struttura organizzativa adeguata alle esigenze e delle idonee attrezzature ed impianti, in grado quindi di attuare pienamente quanto prescritto in termini di verifiche, di controlli, ispezioni, audit e di valutarne i relativi esiti e di adottare le eventuali e necessarie azioni correttive con la verifica dell’efficacia degli interventi posti in essere.
Mentre, il Parere Istruttorio Conclusivo (PIC) è un documento predisposto dal Gruppo Istruttore (GI) che riporta le misure necessarie a conseguire un livello elevato di protezione dell’ambiente nel suo complesso in accordo a quanto previsto dai commi da 1 a 5ter dell’art. 29-sexies del Dlgs152/06 (Direttiva per disciplinare la conduzione dei procedimenti AIA).
Eni Storage Systems, joint venture costituita da Eni (50% più un’azione) e Fib (50% meno un’azione), società appartenente al gruppo Seri Industrial, ha iniziato l’operatività per proseguire lo sviluppo del progetto industriale relativo alla produzione di batterie al litio stazionarie già avviato nell’area industriale di Brindisi.
Eni Storage Systems ha come obiettivo la realizzazione di un polo per la produzione di oltre 8 GWh/anno di batterie litio ferro fosfato su base acquosa, destinate prevalentemente ad accumuli stazionari di energia elettrica.
Progetto che, dopo la conclusione prevista – primo trimestre 2026 – di tutte le fasi istruttorie, passerà alla fase esecutiva.
Eni – con tale progetto – sta realizzando opere per contribuire a uno sviluppo industriale improntato a una sempre maggiore sostenibilità dal punto di vista ambientale, sociale ed economico e conferma la partnership tra Eni e Seri Industrial che prevede la gestione integrata del sito di Brindisi con l’impianto che Fib sta realizzando a Teverola, nella provincia di Caserta.
A Brindisi saranno anche concentrate le attività di produzione della materia attiva catodica – il litio-ferro-fosfato che nel catodo immagazzina e rilascia ioni di litio durante i cicli di carica e scarica – e di assemblaggio delle batterie in sistemi BESS (Battery Energy Storage Systems), a servizio sia della produzione di Brindisi, sia di quella di Teverola.
In prospettiva, nel sito di Brindisi si aggiungerà anche l’attività di riciclo delle batterie che, insieme alla produzione della materia attiva catodica, sarà disponibile anche per altri operatori del settore.
Seri industrial ed Eni aspirano a conquistare oltre il 10% del mercato europeo delle batterie stazionarie, creando un polo integrato tra Brindisi e Teverola all’avanguardia, che punti a una maggiore sostenibilità e proiettato alla transizione energetica.
Abele Carruezzo








