RISPOSTE TURISMO: Adriatic Sea Forum – cruise, ferry, sail & yacht, svelato il programma e protagonisti dell’ottava edizione

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A Venezia giovedì 25 e venerdì 26 giugno 2026 il forum internazionale di riferimento per il turismo via mare in Adriatico
 
Dalle nuove anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025:

-Turismo nautico: più giovani e con maggior capacità di spesa i diportisti in transito lungo la costa orientale

-Crociere, traghetti e aliscafi: oltre 25,5 milioni di passeggeri movimentati nei 40 porti adriatici
 

Si alza il sipario sull’ottava edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, l’evento internazionale itinerante dedicato al turismo via mare in Adriatico in programma a Venezia giovedì 25 e venerdì 26 giugno, ideato e organizzato da Risposte Turismo, quest’anno, in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
 
Presso l’Auditorium delle Procuratie, Fondazione THSN e nella cornice dell’Aula Magna Silvio Trentin presso Ca’ Dolfin, sede dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, 200 operatori provenienti dai sette Paesi che si affacciano sull’Adriatico si confronteranno sul presente e futuro del turismo via mare dell’area.
 
Ricco il programma della due giorni di forum che vedrà la partecipazione di oltre 40 relatori internazionali che animeranno 11 appuntamenti tra tavole rotonde, interventi, interviste e altri momenti di discussione.

Tra i relatori già confermati: Simonida Kordić, Ministro del Turismo – Montenegro, Jose Tomaš, Presidente – Croatian Chamber of Economy & Forum of the Adriatic and Ionian Chambers of Commerce, Mona Bjorklund, Direttrice per il Coordinamento delle politiche – DG MOVE European Commission, Vladimir Jokić, Sindaco – Comune di Kotor, Robert Blažinović, Presidente del Consiglio di Amministrazione – Jadrolinija, Leonardo Massa, Vice President Southern Europe of the Cruise Division – MSC Crociere, Athanasios Porfyris, CEO – Igoumenitsa Port Authority, Silvia Comiati, Direttrice dell’Autorità di Gestione – lnterreg ltalia-Croatia, Roberto Di Piazza, Sindaco – Comune di Trieste, Marco Consalvo, Presidente – Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Trieste Terminal Passeggeri, Alessandra Priante, Presidente – ENIT, Stefano Torresi, Director – Port Operations – Viking Cruises, Francesco Mastro, Presidente – Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. 

«Adriatic Sea Forum si è affermato fin dal 2013, anno di nascita del progetto, come il principale momento di confronto internazionale dedicato al turismo marittimo nell’Adriatico», ha commentato Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo. «L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori per valorizzare al meglio le ricchezze naturali, paesaggistiche, storico-artistiche e culturali di questa straordinaria regione e per contribuire a trasformare le grandi potenzialità dell’area in opportunità concrete di sviluppo».

«Sono onorato di ospitare a Venezia questo evento perché, proprio qui, la crocieristica ha dimostrato di saper affrontare le contingenze e reinventarsi, in un’ottica sostenibile. I nostri scali hanno dovuto affrontare infatti, a partire dal 2021, una radicale evoluzione. Eppure, nonostante limitazioni e necessarie revisioni strategiche, il comparto ha saputo reagire in modo resiliente, recuperando, anno per anno, un ruolo di protagonista nel panorama adriatico e Mediterraneo. Nel 2025 i porti di Venezia e Chioggia, congiuntamente, sono riusciti a tagliare il traguardo dei 617.000 passeggeri. Ma il lavoro non è affatto finito. L’Autorità di Sistema Portuale, in sinergia con le Istituzioni, la Capitaneria di Porto e la comunità portuale tutta, intende infatti proseguire nell’implementazione infrastrutturale e operativa già programmata per garantire al settore una prospettiva di crescita solida, a beneficio di Venezia, Chioggia e del crocierismo adriatico», ha commentato Matteo Gasparato – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

Come da tradizione, il forum si aprirà con la presentazione della nuova edizione di Adriatic Sea Tourism Report, il rapporto di ricerca a cura di Risposte Turismo che da oltre dieci anni analizza i flussi, le dimensioni, la natura e le direzioni dei movimenti turistici via mare in Adriatico.
 
Il profilo dei diportisti in transito nei marina dell’Adriatico
 
Secondo le nuove anticipazioni del rapporto, che per quanto riguarda la nautica è stato realizzato sulla base delle risposte fornite da un campione di 74 strutture (marine e porti turistici) situate sulle due sponde adriatiche, nel 2025 il turismo nautico nella costa occidentale è stato trainato dalla domanda interna, guidata dalla clientela italiana (65%) seguita da quella tedesca (14%) e austriaca (8%). Sul lato orientale dell’Adriatico, invece – sebbene il 64% delle strutture nautiche e il 55% degli ormeggi disponibili si trovino in Croazia – le provenienze dei clienti sono più diversificate, con cinque nazioni (Croazia, Germania, Italia, Slovenia e Austria) con una quota di clienti in transito compresa tra il 28% e il 10%.

La costa occidentale, inoltre, è stata più orientata a famiglie e coppie (oltre l’80% della domanda totale), mentre quella orientale ha mostrato una presenza maggiore di gruppi di amici (30,8%), quota più che doppia rispetto alla costa italiana (13,4%). In merito al profilo demografico, infine, sebbene la fascia d’età 36-65 anni abbia rappresentato nel 2025 il nucleo della domanda per entrambe le sponde (72,8% del totale sul lato italiano e 62,7% su quello balcanico), la costa orientale dell’Adriatico ha attratto una quota maggiore di giovani (18-35 anni), pari al 18,5%, rispetto al 12,8% in Italia.

In merito alla spesa media giornaliera dei clienti in transito nei marina, secondo i ricercatori di Risposte Turismo nel 2025 oltre il 40% dei porti turistici esaminati ha segnalato una spesa giornaliera compresa tra 50 e 99 euro. L’analisi ha evidenziato, inoltre, una spesa media giornaliera per cliente maggiore sulla costa orientale (61 euro rispetto ai 42 euro registrata nei porti turistici italiani).

Tra gli altri dati dell’analisi di Risposte Turismo, emerge il ruolo della costa italiana quale principale hub per unità di piccole dimensioni (il 54% di lunghezza inferiore ai 10 metri) ed una forte tendenza generale per la prenotazione degli ormeggi last minute (63% nell’ultima settimana o, addirittura, il giorno stesso dell’arrivo).

Dall’analisi sulla clientela dei marina e dei porti turistici in Adriatico, infine, è emerso come nel 2025 oltre la metà dei porti turistici intervistati (52,7%) abbia indicato un numero di clienti rimasto stabile rispetto all’anno precedente, mentre quasi un terzo di essi abbia evidenziato una crescita trainata dai transiti giornalieri, nonostante la maggior parte dei posti barca sia riservata ai clienti stanziali (oltre il 90% sulla sponda italiana e il 68% sulla sponda orientale adriatica).
 
Nel 2025 oltre 5,3 milioni di passeggeri movimentati nei porti crocieristici dell’area (+3,4% sul 2024). Italia ancora prima nazione crocieristica dell’Adriatico
 
Passando al segmento crocieristico, secondo i ricercatori di Risposte Turismo la crocieristica in Adriatico ha archiviato il 2025 con oltre 5,3 milioni di passeggeri movimentati (+3,4% sul 2024) e oltre 3.700 toccate nave (+4,9% sul 2024).
 
La sponda italiana si è confermata anche nel 2025 leader per traffico crocieristico, con oltre 2 milioni di passeggeri movimentati (il 39% del totale) e circa 1.050 toccate nave, seguita da Croazia (1,5 milioni, 29%) e Grecia (900 mila, 17%).
 
L’analisi delle performance dei singoli scali ha confermato per il sesto anno consecutivo la leadership del porto di Corfù, anche nel 2025 al vertice della classifica con oltre 894 mila passeggeri (+9,6%) e 467 toccate nave (+6,9%). Sono cambiate, invece, la seconda e la terza posizione (occupate nel 2024 rispettivamente da Kotor e Dubrovnik), con lo scalo croato di Dubrovnik che risale al secondo posto grazie a oltre 625 mila passeggeri (+7,3%) e 433 toccate nave, e Venezia sul terzo gradino del podio con oltre 584 mila passeggeri (+6,7%) e 337 toccate nave.
 
Traghetti e aliscafi: nel 2025 oltre 20,1 milioni di passeggeri accolti in tutti i porti adriatici. Croazia prima nazione dell’area 
 
Considerando, infine, il segmento traghetti, aliscafi e catamarani, il 2025 si è chiuso con oltre 20,1 milioni di passeggeri accolti in tutti i porti adriatici, un valore in leggera crescita sui risultati dell’anno precedente (+1,5%). Il podio ha visto confermarsi al primo posto il porto di Split, con oltre 5,1 milioni di passeggeri (+0,8%), che da solo ha contribuito a circa un quarto del totale traffico realizzato lo scorso anno in Adriatico, seguito da Igoumenitsa con oltre 3 milioni di passeggeri (-1,7%) e da Zadar con oltre 2,7 milioni (+1,5%).
 
La classifica per Paese ha visto la Croazia confermarsi al primo posto con oltre 10,2 milioni di passeggeri movimentati (+1,2% rispetto al 2024). Seguono la Grecia (versante adriatico), con oltre 5,4 milioni, e l’Italia, che con 2,7 milioni di passeggeri è l’unico Paese che si affaccia in Adriatico a registrare una contrazione nel traffico rispetto all’anno precedente (-3,8%). La Slovenia è stata nel 2025 la nazione che ha conseguito l’incremento più consistente (+120% sul 2024), un risultato ottenuto interamente dal solo porto di Pirano.
 
«I numeri che abbiamo raccolto ed elaborato – ha proseguito di Cesare – testimoniano il fermento del maritime tourism nell’area, e crediamo quanto mai opportuno sottolineare alcuni fronti che potrebbero diventare altrettante aree di impegno per amministratori ed operatori privati, ciascuno con il proprio ruolo. Per quanto riguarda la nautica, ad esempio, c’è spazio per dedicare maggiore attenzione e maggiore offerta alla componente di domanda realmente turistica, e non solo a quella residenziale. Un movimento su cui, peraltro, c’è da sempre carenza di informazioni sul profilo dell’utente-turista, gap che stiamo provando a colmare. La crocieristica ha da anni ritmi di crescita più contenuti rispetto ad altre aree e, pur nel rispetto di tutte le possibili sensibilità e priorità espresse dai diversi portatori di interesse, bisognerebbe comprendere meglio come muoversi, anche commercialmente, per attrarre maggiore domanda. Infine, i traghetti, componente più stabile e meno variabile delle altre, che credo abbiano e dovrebbero mantenere un ruolo essenziale di collegamento tra destinazioni dell’area per facilitare dinamiche turistiche al suo interno, contribuendo a conferire all’Adriatico quell’identità di destinazione turistica che da anni cerchiamo di affermare».

Il programma dell’ottava edizione del forum
 
Dopo la presentazione della nuova edizione di Adriatic Sea Tourism Report, la prima giornata di forum proseguirà con numerosi momenti di confronto e discussione: dagli impatti del cambiamento climatico sulle dinamiche del turismo marittimo nell’area (The Climate Imperative: Shifting Paradigms for Adriatic Maritime Tourism) al ruolo chiave dei traghetti per promuovere l’Adriatico come destinazione integrata (If the Adriatic truly wants to function as a single macro-region, ferries can be its main enabler), dall’importanza del turismo nautico nell’area (How significant is nautical tourism demand for Adriatic ports, really?) fino alla presentazione del quarto bando del Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 dedicato a potenziare le pratiche di turismo sostenibile e a valorizzare il patrimonio naturale e culturale dell’area adriatica.
 
Venerdì 26 giugno il forum ripartirà con una sessione sui risultati finali del progetto CROSSCONNECT (“Cross-border Coordinated Sea-Land Approach Interconnecting Ports of the Adriatic Sea with Airports and Urban Areas”), per poi affrontare numerosi altri temi: dal divario crescente tra Adriatico e resto del Mediterraneo nel settore crocieristico (In the cruise tourism the Mediterranean moves ahead, while the Adriatic falls behind), al valore economico generato dal turismo marittimo per i Paesi dell’area, tra investimenti, filiere e ricadute sui territori costieri (The value of maritime tourism for Adriatic Countries) fino alle nuove esigenze delle destinazioni marittime in un contesto turistico in continua evoluzione (Cities of Adriatic).
 
Le iniziative collaterali: Alumni@ASF e una nuova call del programma Italia-Croazia
 
Adriatic Sea Forum 2026 ospiterà nuovamente diverse iniziative collaterali dedicate ai giovani, all’accessibilità e alla cooperazione in Adriatico. Il programma includerà il lancio della quarta e nuova call del programma Interreg Italia-Croazia e la nuova edizione di Alumni@ASF, l’iniziativa che consentirà a una selezione di 30 studenti o neolaureati di partecipare al forum ed entrare in contatto con gli operatori presenti. Nella seconda giornata sono inoltre previste tre tavole tecniche tematiche dedicate all’approfondimento di alcuni temi strategici per il futuro dei comparti crocieristico, nautico e dei traghetti, quali: le destinazioni marittime e la valorizzazione del brand Adriatico, gli stakeholder del settore nautico e i saloni nautici dell’Adriatico e l’accessibilità e la mobilità interna nell’area (dal modello fly&cruise all’intermodalità dei traghetti).

«L’Adriatico rappresenta per noi un’area strategica, non solo per la sua centralità nei flussi crocieristici e turistici, ma anche per il potenziale di crescita che esprime in termini di integrazione tra porti e territori. È da questa consapevolezza che nasce la decisione di Bassani Group di sostenere l’Adriatic Sea Forum, con l’obiettivo di favorire un confronto concreto tra operatori e istituzioni e contribuire allo sviluppo del settore in modo equilibrato e sostenibile», ha affermato Filippo Olivetti – Executive Chairman Bassani Group.
 
La partecipazione ad Adriatic Sea Forum – Cruise Ferry Sail & Yacht, che si svolgerà in inglese con traduzioni in italiano e croato, è possibile previa iscrizione ( link ).

L’edizione 2026 del forum si realizza in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale ed il main sponsor è Bassani Group. Sono, inoltre, sponsor Mastercard e Plus Marine. L’evento verrà realizzato con il contributo di Generali Italia, Venezia Terminal Passeggeri e Venice Yacht Pier. Adriatic Sea Forum – Cruise Ferry Sail & Yacht conta sul patrocinio della Commissione Europea e del Comune di Venezia.