giovedì, Settembre 23, 2021
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Volvo Ocean Race: Nordisti o sudisti? Chi avrà la meglio?

Non cambia la classifica, ma le posizioni sulla carta sì. I francesi di Groupama puntano a nord e insieme a PUMA nei prossimi giorni potrebbero cogliere i frutti della loro miglior posizione rispetto ai sistemi meteo, avvantaggiandosi nella discesa verso Auckland. Mentre è passata una settimana dalla partenza da Sanya, e mancano ancora più di 4.200 miglia al traguardo, le scelte strategiche cominciano a farsi sempre più interessanti.

Durante le ultime 24 ore la classifica è rimasta invariata, ma a guardare la cartografia molto è cambiato. Se CAMPER segue fedele la rotta decisa, che lo pone sempre alla testa della flotta, e Team Telefónica è la barca posizionata più a sud e appare in seconda piazza, coloro che hanno scelto di restare a nord come PUMA, o di dirigersi a nord come Groupama 4 nelle prossime ore potrebbero scombussolare il tabellone.

In una giornata grigia e fredda, con nuvole colme di pioggia, infatti i francesi di Groupama 4, la mosca fastidiosa come erano stati definiti ieri dagli avversari di CAMPER with Emirates Team New Zealand, hanno giocato la loro carta, portandosi a nord, una mossa che gli ispano/neozelandesi hanno deciso di non seguire. La ragione per cui Franck Cammas e i suoi hanno preso questa decisione sta nella vasta zona di venti leggeri che separa la flotta ai tanto agognati alisei, e la maniera migliore per attraversarla. “Preferiamo allontanarci da questa zona di aria leggera, non riusciremo a sfuggirne completamente, e dovremo certamente navigare con poco vento prima di raggiungere gli alisei” ha spiegato lo skipper transalpino.

Groupama 4 all’ultimo rilevamento ha un margine sugli americani di PUMA che si trovano una trentina di miglia a nord e sul resto della flotta, incluso CAMPER che ora è posizionato a oltre cento miglia a sud, e tutti si trovano in condizioni di brezze molto instabili.

A bordo della barca rossa e bianca regna il silenzio, fatta eccezione per il battere continuo della pioggia sulla coperta, e l’equipaggio guarda con dispiacere gli avversari avvicinarsi nel tentativo di rubare la loro leadership, guadagnata con tanti sforzi. “E’ dura non sapere come stiamo andando in rapporto agli altri, e non lo sapremo finché non entreremo in un flusso da nord est ben stabilito che ci consentirà di far rotta verso casa.” Scrive oggi Hamish Hooper MCM di CAMPER. “A bordo si studiano attentamente i report che arrivano ogni tre ore, cercando di capire le velocità e le posizioni degli avversari, sperando sempre che non stiano andando meglio. Sono momenti di nervosismo per lo skipper Chris Nicholson.”

Intanto, più a settentrione di tutta la flotta, gli americani di PUMA hanno concluso la loro fuga solitaria, che li ha riportati nel gruppo e a una trentina di miglia più a nord di Groupama 4.”La cosa importante per noi è esserci riavvicinati” sono le parole usate da Amory Ross nel suo blog. “Sulle facce dei ragazzi è tornato il sorriso, lo spirito è buono e ci siamo quasi dimenticati della settimana di torture navigando in condizioni molto più piacevoli, quasi perché abbiamo ancora un po’ di orgoglio ferito, di tanto in tanto.” Lo skipper Ken Read ha trovato un modo originale per descrivere il sollievo nell’essere di nuovo a contatto con i rivali. “Credo di avere una spina nella mano destra, perché l’espressione toccare legno (il corrispondente di toccare ferro in italiano n.d.r.) è stata usata spessissimo. Il pezzettino di legno fissato al tavolo di carteggio è praticamente consumato. La frase “se tutto andrà come deve saremo a posto, toccando legno” è stata pronunciata migliaia di volte.”

I leader della classifica provvisoria, gli spagnoli di Team Telefónica, che sul tabellone sono riportati in seconda posizione si trovano più di 160 miglia a sud di PUMA, ma il loro piazzamento è falsato dal fatto che sono la barca più a sud dell’intero lotto. Cosa che tuttavia sembra non preoccupare troppo il navigatore Andrew Cape che dice che la tappa non è ancora decisa. “Senza dubbio cerchiamo ancora di prendere la testa. Non è finita e non siamo a terra, anzi, avanziamo a testa alta per affrontare ancora le battaglie che ci aspettano.”

In quarta posizione si trova Team Sanya il cui skipper Mike Sanderson ha affermato che: “Non siamo in prima fila, non posso dare la colpa alle nostre prestazioni meno brillanti, sebbene essere dietro nella prima fase ci abbia tenuto fra due diversi sistemi meteo.” Le nuove condizioni, con andature al lasco dovrebbero arrivare nelle prossime 48 ore ma non saranno ideali per Team Sanya, che spera piuttosto in una ripartenza nella zona delle calme equatoriali vicino all’arcipelago delle isole Salomone. L’umore del team, comunque, oggi si è risollevato per la visita di un folto gruppo di delfini e la vista di uno squalo balena di ben otto metri di lunghezza, riconoscibile dalla grande pinna dorsale che emergeva dalle onde.

Abu Dhabi è rilevato in quinta posizione e sta seguendo le tracce di Groupama 4. “Siamo sempre in caccia, abbiamo avuto 24 ore piuttosto difficili” ha spiegato il prodiere Justin Slattery.  “Quando cominceremo ad andare a sud e ad avere cieli azzurri, credo che lo spirito migliorerà notevolmente.” La flotta è separata da un fronte freddo in dissoluzione, il che crea molte nubi e un vento instabile e, mentre la situazione pare essere più rosea per Groupama e PUMA, la transizione potrebbe essere più difficile per coloro che sono rimasti a sud, che dovranno navigare con angoli più stretti essendo bloccati al centro del fronte.

Al rilevamento delle ore 14 di oggi, quando mancano poco più di 4.240 miglia alla meta, la prima piazza è occupata da CAMPER, con meno di 14 miglia su Team Telefónica, ma la cui leadership potrebbe essere messa in pericolo dal gruppo a nord. E’ necessario tuttavia tenere conto che la graduatoria è distorta dal calcolo della distanza al traguardo e che la situazione si farà più chiara solo quando si sarà completato il passaggio nel flusso degli alisei, che potrebbe avvenire al più presto martedì. Groupama 4 si trova a 48,4 miglia, Team Sanya è quarto a 82,5. Abu Dhabi quinto ha uno svantaggio di 86,2 miglia mentre PUMA ha ridotto il suo ritardo a sole 96 miglia dai leader.

Posizioni al rilevamento delle ore 13 GMT (14 ora italiana) del 26 febbraio 2012:

1. CAMPER with Emirates Team New Zealand, a 4.244 miglia da Auckland*
2. Team Telefónica, +13,9
3. Groupama sailing team, +48,4
4. Team Sanya, +82,5
5. Abu Dhabi Ocean Racing, +86,2
6. PUMA Ocean Racing powered by BERG, +96
(* 1 miglio = 1,852 km)

Foto: A. Ross

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