“Zero emissioni” si sposta nel 2050

Londra. Per consentire la transizione a un settore marittimo decarbonizzato, l’espressione ‘fonti di energia a zero emissioni di carbonio’ dovrebbe essere intesa come fonte di energia e combustibili che insieme hanno il potenziale di soddisfare tutta la domanda di energia del trasporto marittimo nel 2050. Per quanto riguarda la navigazione e il rifornimento delle navi a zero emissioni significa zero emissioni di gas serra. Durante un webinar tecnico fra operatori del settore dello shipping internazionale, armatori e broker è prevalsa la convinzione che l’obiettivo IMO del 2023 sulla riduzione dei gas serra sarà difficile da raggiungere. Infatti, anche se ora sono gli Stati Uniti a spingere per ridurre le emissioni delle navi, sicuramente si spenderanno più dollari per la ricerca di combustibili non fossili per alimentare le navi; probabilmente questo produrrà una reazione giustificata da parte delle nazioni asiatiche e sudamericane che temono l’aumento dei costi di esportazione.

Gli Stati Uniti erano rimasti silenziosi alle raccomandazioni IMO per dimezzare le emissioni di CO2 delle navi nel 2050 rispetto ai livelli del 2008. Ad aprile di quest’anno pare si siano ricreduti, anzi spronano la stessa IMO a spingere verso l’obiettivo delle emissioni zero e del carbon free. Questa è la nuova politica dell’amministrazione Biden per affrontare il cambiamento climatico, dopo aver riportato gli Stati Uniti al rispetto dell’accordo di Parigi sulla limitazione delle emissioni di gas serra.

Oggi, gli USA sono impegnati, unitamente ai paesi membri IMO, nell’adottare l’obiettivo di raggiungere zero emissioni dal trasporto marittimo internazionale entro il 2050 e per adottare misure ambiziose che porteranno l’intero settore su tale percorso. L’inversione di marcia americana è destinata a portare alla ribalta le divisioni tra i membri dell’IMO quando l’organismo si riunirà nel 2023, per valutare la revisione dell’obiettivo di riduzione delle emissioni del 50%, concordato nel 2018. Il Giappone e alcune nazioni del Nord Europa dovrebbero unirsi alla richiesta degli Stati Uniti per tagli più rigorosi delle emissioni. Altri, come il Brasile, l’Argentina e molti paesi africani, sicuramente spingerebbero per un risarcimento – ristoro – come condizione per sostenere un obiettivo più ambizioso di riduzione delle emissioni. Le nazioni sudamericane temono che il costo di esportazione di prodotti a base di carne, prodotti freschi e materie prime potrebbe raddoppiare, se le navi dovessero utilizzare combustibili non fossili, che attualmente costano circa 10 volte di più del bunker di petrolio convenzionale.

Il passaggio ai combustibili non a base di carbonio costerebbe circa 3 trilioni di dollari a livello globale, e gli armatori che si stanno spendendo con forti budget economici per rinnovare le loro flotte, molte navi iscritte nei registri di New York, sono stanchi delle nuove e continue normative statunitensi.
Molti nel settore dello shipping sono scettici sul fatto che lo “zero emissioni” entro il 2050 sia realizzabile; la visione americana del presidente Biden può essere troppo ambiziosa e i trent’anni potrebbero sembrare lunghi, se pensiamo che interesserà armatori delle circa 60.000 navi che movimentano la maggior parte dei prodotti e delle materie prime del mondo.

Osservazione: le navi impiegano in genere circa due anni per essere costruite e consegnate; hanno una vita operativa di circa 25 anni; quindi ordinare nuove navi oggi potrà avere importanti implicazioni finanziarie in quanto le normative sulle emissioni diventano più severe anno dopo anno. Alcune compagnie di navigazione vedono già per le loro navi l’uso di gas naturale per la propulsione – soluzione provvisoria più pulita del bunker con carburante convenzionale-; mentre altre compagnie stanno aspettando che la tecnologia a “zero emissioni” diventi conveniente. La ricerca di un’alternativa che funzioni per l’intero settore è ancora in una fase iniziale.

I motori delle navi che funzionano con ammoniaca, idrogeno e biocarburanti sono in fase di test, ma i combustibili non sono ancora disponibili nei volumi necessari e tutti presentano potenziali inconvenienti. I serbatoi d’idrogeno occupano molto spazio e tolgono stiva alla nave, l’ammoniaca è altamente tossica se versata nell’acqua, e alcuni biocarburanti richiedono che vaste aree di terreno agricolo siano dedicate a piante come la canna da zucchero, con relativo potenziale di danno ambientale. Raggiungere un’ampia disponibilità di combustibili rinnovabili entro il 2030 significa oggi spostare l’obiettivo oltre.

Abele Carruezzo

VELA OLIMPICA, EUROPEO 470 A VILAMOURA (POR) – DAY 6 FINALE

Concluso a Vilamoura l’Europeo della classe olimpica 470. I titoli Maschile e Femminile alla Francia, quello Mixed a Israele. Ecco i tre podi.
Elena Berta e Bianca Caruso chiudono quinte europee (7° Medal, 6° Open).
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò chiudono l’Europeo al 13° posto.
Marco Gradoni e Alessandra Dubbini decimi europei. Tutti i risultati.
Il bilancio del tecnico FIV Pietro Zucchetti.

Con le tre Medal Race finali disputate con vento leggero sui 7-8 nodi, si è chiuso a Vilamoura in Portogallo il Campionato Europeo della classe 470, nelle discipline olimpiche attuali Maschile e Femminile e in quella futura Mixed.


Un Europeo chiuso a meno di tre mesi dalle Olimpiadi, con la maggioranza degli equipaggi che si sfideranno per le medaglie a Enoshima, compresi numerosi team extraeuropei che non hanno concorso per il podio continentale, ma hanno reso tecnicamente significativo il campionato.
Il bilancio della vela azzurra porta il 5° posto finale europeo di Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), il 13° di Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare), e il 10° di Marco Gradoni (Tognazzi MV), e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle) nella categoria Mixed, oltre ai piazzamenti degli altri equipaggi italiani.


Ora un breve periodo di scarico e quindi la ripresa della preparazione con la fase finale verso le Olimpiadi di Tokyo che si disputeranno a Enoshima dal 25 luglio al 5 agosto.

470 FEMMINILE –Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare) confermano l’ottimo bronzo mondiale 2021 e chiudono al 5° questo Europeo, che senza qualche errore nelle prime regate avrebbe potuto regalare un altro podio.

Il titolo europeo 470 Femminile 2021 va alle francesi Camille Lecointre e Aloise Retornaz, l’argento alle inglesi Hannah Mills e Elidh McIntyre e il bronzo alle sorprendenti svizzere Linda Fahrni e Maja Siegenthaler.

470 MASCHILE – Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) hanno terminato l’Europeo al 13° posto (16° Open), sotto le loro aspettative ma confermando velocità e buone partenze, è mancata un po’ di concentrazione, come poteva essere peraltro prevedibile visto che gli equipaggi azzurri sono reduci da un periodo di preparazione molto intenso.

Doppietta francese, con il titolo europeo 2021 del 470 Maschile assegnato ai francesi Kevin Peponnet e Jeremie Mion, secondi nella overall Open alle spalle dei neozelandesi Paul Snow-Hansen e Daniel Willcox. Argento europeo agli spagnoli Jordi Xammar e Nicolas Rodriguez e bronzo agli svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergostrom.
La chiusura degli altri tre equipaggi italiani di giovani all’esordio: 18° Maximilian Kuster (YC Sanremo) e Alessandro Montefiori (YC Monaco), 20° Claudio Bucci (CV Eridio) e Francesco Berardi (AV Alto Sebino).

470 MIXED – Questi i piazzamenti finali nella classifica europea degli equipaggi italiani presenti a questo Europeo della categoria Mexed che sta crescendo rapidamente. 10° Marco Gradoni (Tognazzi MV), e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), che hanno sfiorato l’accesso alla Medal Race (11° Open).

Titolo europeo 470 Mixed 2021 agli israeliani Nitai Hasson e Saar Tamir, argento ai tedeschi Theres Dahnke e Matti Cipra e bronzo agli inglesi Vita Heatcote e Ryan Horr.

15° posto per Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello), 17° Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG), 19° Maria Vittoria Marchesini (SVBG) e Bruno Festo (LNI Mandello), 32° Francesco Crichiutti e Cecilia Fedel (TPK Sirena).

IL BILANCIO DEL TECNICO FEDERALE PIETRO ZUCCHETTI (470 Femminile): “Il mio bilancio è positivo, è chiaro che quando un equipaggio viene da un bronzo al Mondiale ci si aspetta sempre molto, ma è stato un campionato caratterizzato da vento leggero o molto leggero, raramente ha superato i 10-12 nodi. Condizioni nelle quali sapevamo che le ragazze non sono ancora così veloci, è un aspetto sul quale stiamo ancora lavorando. Allo stesso tempo era difficile regatare bene perché dopo due mesi che siamo a Vilamoura gli scenari meteo sono stati completamente diversi dalle previsioni. Questo ha comportato un modo diverso e più complicato di regatare.
“Nella sostanza, le ragazze hanno fatto un paio di errori piuttosto banali, come un ingresso in boa poco prudente in una ottima posizione che è costato una penalità con la quale si sono ritrovate penultime e costrette alla rimonta, e un’altra regata che avrebbero potuto vincere ma hanno gettato al vento sbagliando la strategia. Sono errori di stanchezza e quindi mancanza di concentrazione, ma senza di essi Elena e Bianca sarebbero state ancora a punteggio da podio, a conferma di una consistenza complessiva ormai raggiunta. Per questo il mio bilancio è positivo.”

LA SQUADRA AZZURRA ALL’EUROPEO 470 DI VILAMOURA 2021

470 Maschile
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare)

470 Femminile
Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare)

470 Mixed
Marco Gradoni (Tognazzi MV) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle)
Maria Vittoria Marchesini (SV Barcola e Grignano) e Bruno Festo (LNI Mandello)
Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG)
Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello)

Staff tecnico federale
Gabrio Zandonà, Pietro Zucchetti, Daniel Loperfido

SITO UFFICIALE


Si apre la stagione della grande vela internazionale in Liguria, in attesa di The Ocean Race Europe a giugno

Dopo tanti mesi di fermo forzato, ritorna la grande vela a Genova e in Liguria. Già da questo fine settimana con le Regate di Primavera – Splendido Mare Cup di Portofino, organizzate dallo Yacht Club Italiano, e che aprono la stagione agonistica. Una stagione che si preannuncia ricchissima e che culminerà con l’arrivo di The Ocean Race Europe a Genova dal 16 al 20 giugno prossimi.

The Ocean Race Europe è un nuovo evento che vedrà impegnati alcuni dei migliori velisti ed equipaggi al mondo, in una regata a tappe con partenza da Lorient, in Francia e arrivo a Genova. Un’occasione storica per il capoluogo genovese, che grazie anche alla sua grande tradizione marinara e sportiva, per la prima volta sarà sede finale di tappa di un evento di vela oceanica di livello mondiale.

Questa regata europea, inoltre, rappresenta un vero assaggio per appassionati e cittadini e il primo passo sulla rotta per l’edizione 2022-23 del giro del mondo in equipaggio, The Ocean Race, che segnerà il cinquantesimo anniversario dell’evento, e che vedrà Genova diventare per due settimane la capitale indiscussa della vela globale.

Gli organizzatori genovesi stanno infatti mettendo a punto una serie di iniziative nella zona del Porto Antico, che ospiterà la flotta delle barche partecipanti, dedicate al pubblico di ogni età con attività educative, sportive e di intrattenimento.

E non solo, per rendere ancora più interessante il programma, il giorno 19 giugno nelle acque genovesi si svolgerà anche una regata costiera, valida per la vittoria in caso di parità fra team, che potrà essere seguita dalla costa a levante, oppure dal mare.

Oltre aIl’aspetto puramente sportivo The Ocean Race Europe sarà occasione per sostenere un forte programma di sostenibilità, con iniziative di educazione per i più giovani, raccolta di dati scientifici a bordo di alcune barche e tavole rotonde sui temi sociali e ambientali con l’obiettivo di trovare soluzioni per la salute degli oceani e la mitigazione del cambiamento climatico. Gli equipaggi saranno invitati a partecipare al premio The Ocean Race Guardians che premierà la best practice in tema sostenibilità, assegnato il 19 giugno a Genova in occasione della cerimonia di premiazione generale.

Appuntamento quindi per tutti a Genova, nell’area del Porto Antico dal 17 al 20 giugno per ammirare la flotta, conoscere i protagonisti e partecipare alle animazioni del villaggio.
L’area del Porto Antico di Genova @Genova Città Digitale
Il poster promozionale di The Ocean Race Europe a Genova

The Ocean Race Europe

The Ocean Race Europe partirà dal porto bretone di Lorient, il 29 maggio, con tappe a Cascais, in Portogallo e Alicante in Spagna, prima dell’atteso finale di Genova. Durante l’evento saranno disputate anche due regate costiere, che assegneranno punti bonus ai primi tre classificati.

Ogni tappa offshore durerà circa tre/quattro giorni, a seconda della distanza e delle condizioni meteo. Le regate costiere mirano a durare dalle tre alle cinque ore.

I team regateranno in due classi: i veloci monotipo VO65 e gli innovativi e super-tecnologici IMOCA 60. Le flotte VO65 e IMOCA regateranno in divisioni separate per aggiudicarsi il trofeo The Ocean Race Europe di classe. Tutti gli equipaggi avranno almeno una velista donna in squadra e molti imbarcheranno velisti under 30.

Prima della partenza da Lorient, quattro equipaggi VO65 provenienti dal nord Europa, correranno The Ocean Race Europe Prologue, con tappe a Klaipeda, in Lituania; Gdynia in Polonia e Stoccolma in Svezia.

The Ocean Race Europe – Programma provvisorio
29 maggio – Partenza tappa – Lorient, Francia
5 giugno- Regata costiera – Cascais, Portogallo
6 giugno – Partenza tappa – Cascais, Portogallo
13 giugno – Partenza tappa – Alicante, Spagna
19 giugno – Regata costiera – Genova, Italia

Team partecipanti a The Ocean Race Europe
Classe VO65
AmberSail (LIT)
Austrian Ocean Race Project (AUT)
Mirpuri Foundation Racing Team (POR)
Sailing Poland (POL)
Viva Mexico (MEX)
Team Childhood 1 (SWE / NED)
AkzoNobel Ocean Racing (NED)

Classe IMOCA
11th Hour Racing Team (USA)
CORUM L’Epargne (FRA)
LinkedOut (FRA)
Offshore Team Germany (GER)
Bureau Vallée (FRA)

** The Ocean Race Europe avrà come priorità la salute dei velisti, dei team e del pubblico e rispetterà tutte le restrizioni COVID19 in ogni città visitata.

VELA OLIMPICA: EUROPEO 470 A VILAMOURA (POR) – DAY 3

Ancora vento leggero e altre due regate per le tre flotte dell’Europeo 470.
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò fuori dalla corsa: lunedi sera la Giuria ha sostituito il 1° di manche con un DSQ, e oggi poco brillanti (20-20), scendono al 14° europeo.
Elena Berta e Bianca Caruso (7-7) salgono al 7° posto continentale.
Mixed: Marco Gradoni e Alessandra Dubbini (16-4) ottimo 6°.

Ancora una giornata di sole, caldo e vento leggero dall’oceano a Vilamoura (POR) per l’Europeo delle classi 470 Maschile, Femminile e Mixed. Due regate per le tre flotte che portano il totale delle prove disputate a sette, quando siamo a metà campionato. La meteo leggera e instabile ha causato parecchi colpi di scena e scossoni alle classifiche, che iniziano ad allungarsi. Da mercoledi al finale di venerdi 7, quando sono in programma le Medal Race che assegneranno i podi continentali 2021, la battaglia è per entrare nelle prime dieci posizioni.

470 MASCHILE – Brutto stop nel cammino di questo Europeo per gli azzurri Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare): nella serata di lunedi hanno perso una protesta per un diritto di precedenza in boa con un equipaggio inglese, e questo ha purtroppo trasformato proprio il 1° di manche in una squalifica. Oggi Giacomo e Giulio sono andati in acqua deconcentrati e hanno regatato largamente al di sotto delle loro possibilità (20-20), scendendo al 14° posto europeo (18° della classifica Open comprendente gli extraeuropei), a 23 punti dalla top-10. Dalla possibile lotta per il podio, il loro campionato ricomincia adesso con il difficile obiettivo di agguantare la finale.


Cambia la leadership europea con i francesi Kevin Peponnet e Jeremie Mion (2-2) e gli svizzeri Kilian Wagen e Gregoire Siegwart (3-3) che superano gli spagnoli Jordi Xammar e Nicolas Rodriguez (11-12). In testa alla classifica Open sempre i neozelandesi Paul Snow-Hansen e Daniel Willcox (4-4).
Invariata la classifica europea degli altri giovani esordienti italiani: 18° Maximilian Kuster (YC Sanremo) e Alessandro Montefiori (YC Monaco) (24-23), 20° Claudio Bucci (CV Eridio) e Francesco Berardi (AV Alto Sebino) (27-21).

470 FEMMINILE – Alzano la testa le azzurre Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), bronzo mondiale in carica: dopo due prove a una sola cifra (7-7) sono al 7° posto europeo (9° Open) dopo sette prove, a una ventina di punti dalla zona podio con altre quattro regate da disputare prima della Medal Race che vale doppio. In testa resistono le spagnole Silvia Mas Depares e Patricia Cantero Reina (16-2) ma rimontano le francesi Camille Lecointre e Aloise Retornaz (3-3), terze le svizzere Linda Fahrni e Maja Siegenthaler (9-4). Nella classifica Open, prendono quota le sorelle USA Carmen e Emma Cowles (2-8), al 7° in generale.

470 MIXED – Ancora occhi puntati sulla coppia composta dal giovane Marco Gradoni (Tognazzi MV), e dalla prodiera Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle): il tre volte iridato Optimist e l’ex prodiera di Benny Di Salle due volte campionesse mondiali juniores 470 femminile, chiudono bene un’altra giornata volitiva (16-4) e salgono al 6° posto della classifica europea (7° Open) a 15 punti dal podio composto dagli israeliani Nitai Hasson e Saar Tamir (8-1), dai tedeschi Theres Dahnke e Matti Cipra (1-12) e dai britannici Vita Heatcote e Ryan Horr (9-2).
Nella classifica continentale scendon di due posizioni al 16° posto Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello) (18-31); quindi al 18° Maria Vittoria Marchesini (SVBG) e Bruno Festo (LNI Mandello) (UFD-21), 21° Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG) (29-8), e 32° Francesco Crichiutti e Cecilia Fedel (TPK Sirena) (31-34).

LA SQUADRA AZZURRA ALL’EUROPEO 470 DI VILAMOURA 2021

470 Maschile
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare)

470 Femminile
Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare)

470 Mixed
Marco Gradoni (Tognazzi MV) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle)
Maria Vittoria Marchesini (SV Barcola e Grignano) e Bruno Festo (LNI Mandello)
Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG)
Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello)

Staff tecnico federale
Gabrio Zandonà, Pietro Zucchetti, Daniel Loperfido

Il programma prevede regate da domenica 2 con partenza intorno alle 12 e due prove al giorno, fino a venerdi 7 maggio quando sono previste le Medal Race tra i primi 10 delle classifiche finali.

SITO UFFICIALE


VELA OLIMPICA: EUROPEO 470 A VILAMOURA (POR) – DAY 2

Secondo giorno, vento leggero, due regate per le tre flotte dell’Europeo 470.
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (14-1) vincono una prova e sono settimi europei; Elena Berta e Bianca Caruso (13-13) al 10° posto; nei Mixed Marco Gradoni e Alessandra Dubbini (25-3) all’8°. Tutti i risultati degli altri italiani.
Ultimi test tecnici a 80 giorni dalle Olimpiadi

Secondo giorno di regate a Vilamoura (POR) per l’Europeo delle classi 470 Maschile, Femminile e Mixed, in una giornata di sole e vento leggero che ha consentito di disputare due prove per le tre flotte.

A circa 80 giorni da Tokyo, molti equipaggi delle due classi olimpiche 470 Maschile e 470 Femminile, vivono questo appuntamento come un utile confronto e un passaggio nella preparazione finale per i Giochi. Si fanno gli ultimi esperimenti sui materiali e si guarda anche in casa degli avversari. La corsa al titolo o al podio di un Europeo preolimpico non è l’aspetto tecnico predominante, almeno nelle fasi iniziali.

DAY 2

470 MASCHILE – Una bella vittoria nella seconda manche rinfranca Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) con uno dei migliori punteggi del giorno e li porta al 7° posto della classifica europea (9° in quella Open che comprende team extraeuropei) dopo cinque prove. In testa sempre gli spagnoli Jordi Xammar e Nicolas Rodriguez (5-7), davanti agli svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergstrom (9-16) e ai britannici Luke Patience e Christian Grube (6-11). La classifica è corta e gli azzurri sono a soli 14 punti dalla vetta.
Nella classifica Open in testa i kiwi Paul Snow-Hansen e Daniel Willcox (7-2), terzi gli australiani Matthew Belcher e Will Ryan (3-9).
La classifica europea degli altri giovani esordienti italiani: 18° Maximilian Kuster (YC Sanremo) e Alessandro Montefiori (YC Monaco) (27-22), 20° Claudio Bucci (CV Eridio) e Francesco Berardi (AV Alto Sebino) (29-29).

470 FEMMINILE – Un campionato in sordina per le azzurre Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare): la coppia bronzo mondiale in carica è al 10° posto europeo dopo cinque prove (13-13 di giornata). La classifica vede al comando le spagnole Silvia Mas Depares e Patricia Cantero Reina (3-3) davanti alle francesi Camille Lecointre e Aloise Retornaz (6-8), quindi le svizzere Linda Fahrni e Maja Siegenthaler (2-17). Protagoniste del giorno, e terze nella classifica Open, le brasiliane Fernanda Oliveira e Ana Luiza Barbachan (1-1).

470 MIXED – Continua la sua crescita di esperienza in questa classe il 17enne Marco Gradoni (Tognazzi MV), con la prodiera Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), si confermano all’8° posto europeo (25-3 di giornata); scendono al 14° invece Maria Vittoria Marchesini (SVBG) e Bruno Festo (LNI Mandello) (27-24), risalgono al 15° Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello) che stanno cercando gli equilibri alla loro prima regata insieme (11-11). Gli altri italiani: 22° Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG) (10-31), e 30° Francesco Crichiutti e Cecilia Fedel (TPK Sirena) (31-30).

LA SQUADRA AZZURRA ALL’EUROPEO 470 DI VILAMOURA 2021

470 Maschile
Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare)

470 Femminile
Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare)

470 Mixed
Marco Gradoni (Tognazzi MV) e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle)
Maria Vittoria Marchesini (SV Barcola e Grignano) e Bruno Festo (LNI Mandello)
Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG)
Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello)

Staff tecnico federale
Gabrio Zandonà, Pietro Zucchetti, Daniel Loperfido

Il programma prevede regate da domenica 2 con partenza intorno alle 12 e due prove al giorno, fino a venerdi 7 maggio quando sono previste le Medal Race tra i primi 10 delle classifiche finali.

SITO UFFICIALE
https://2021europeans.470.org

L’ECSA accoglie con favore l’approvazione da parte del Parlamento europeo dell’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito

Il 27 aprile, 660 eurodeputati hanno votato a favore dell’accordo di commercio e cooperazione UE-Regno Unito

Dopo il previo assenso delle commissioni per gli affari esteri e il commercio del PE, il 27 aprile il Parlamento europeo ha finalmente approvato l’accordo di commercio e cooperazione UE-Regno Unito con 660 voti a favore, a soli quattro giorni dalla fine del periodo di candidatura ad interim. L’accordo, che ora può entrare in vigore il 1 ° maggio, è già stato ratificato dal Regno Unito ed è applicabile in via provvisoria dal 1 ° gennaio 2021, dopo essere stato concordato dall’UE e dai negoziatori del Regno Unito il 24 dicembre 2020.

Il 1 ° gennaio 2021, il periodo di transizione è terminato dopo che il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea il 31 gennaio 2020. Le sue relazioni commerciali con l’UE sono state temporaneamente disciplinate dall’accordo commerciale e di cooperazione (TCA) UE-Regno Unito, che istituisce un’area di libero scambio di beni e servizi paragonabile agli accordi commerciali che l’UE ha firmato con altri partner globali, come il Giappone.

L’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito concluso tra l’UE e il Regno Unito stabilisce accordi preferenziali in settori vitali come il commercio di beni e servizi, l’economia digitale, i diritti di proprietà intellettuale, l’applicazione della legge e la cooperazione giudiziaria. Comprende anche disposizioni per garantire condizioni di parità.

Sebbene ciò non possa essere considerato equivalente alla situazione in passato, quando il Regno Unito era ancora un membro dell’UE, l’accordo di commercio e cooperazione va oltre le disposizioni di un grezzo accordo di libero scambio e ora fornisce una solida base per preservare la libertà commerciale, rispetto dei diritti umani fondamentali e cooperazione reciproca.

Avendo fortemente sostenuto una soluzione negoziata che consentisse il flusso continuo del commercio senza interruzioni, il Segretario generale dell’ECSA Martin Dorsman ha dichiarato:

“Accogliamo con favore la fine di un lungo periodo di incertezza sul rapporto tra l’UE e il Regno Unito e sottolineiamo il ruolo fondamentale svolto dall’industria marittima sia per l’economia dell’UE che per quella del Regno Unito. Il settore marittimo è cruciale per l’economia del Regno Unito e rappresenta il 76% del commercio estero dell’UE: salvaguardare i flussi commerciali tra l’UE e il Regno Unito è fondamentale per la ripresa dalla pandemia e le relazioni reciproche “.

English

European shipping welcomes the approval by the European Parliament of the EU-UK Trade and Cooperation Agreement

On April 27, 660 MEPs voted in favour of the EU-UK Trade and Cooperation agreement

After the prior assent of EP foreign affairs and trade committees, on April 27 the European Parliament has finally approved the EU-UK Trade and Cooperation agreement with 660 votes in favour, just four days ahead of the end of the ad-interim application period. The deal, which can now enter into force on May 1, has already been ratified by the UK and it is provisionally applicable since 1 January 2021, after having been agreed by the EU and the UK negotiators on December 24, 2020.

On January 1, 2021, the transition period came to an end after the UK left the European Union on January 31, 2020. Its trade relationship with the EU has been temporarily governed by the EU-UK Trade and Cooperation Agreement (TCA), which establishes a free-trade area in goods and services comparable to the trade deals the EU has signed with other global partners, such as Japan.

The EU-UK Trade and Cooperation Agreement concluded between the EU and the UK sets out preferential arrangements in vital areas such as trade in goods and in services, digital economy, intellectual property rights, law enforcement and judicial cooperation. It also includes provisions on ensuring a level playing field.

Although this cannot be considered to be equivalent to the situation in the past, when the UK was still an EU Member, the Trade and Cooperation Agreement goes beyond the provisions of a crude free trade agreement and now provides a solid basis for preserving trade freedom, respect of fundamental human rights and mutual cooperation.

Having strongly advocated for a negotiated settlement which allowed the continued seamless flow of trade, ECSA’s Secretary-General Martin Dorsman stated:

“We welcome the end of a long period of uncertainty on the relationship between the EU and the UK and we highlight the pivotal role played by the maritime industry for both the EU and the UK economy. The shipping sector is crucial for the UK economy and accounts for 76% of the EU’s external trade: safeguarding trade flows between the EU and the UK is key for the recovery from the pandemic and the mutual relationship.”

Approvata risoluzione per un trasporto marittimo più efficiente e più pulito

Bruxelles. Dal 26 al 29 aprile 2021, in seduta plenaria, il Parlamento Ue ha approvato la relazione sulle misure tecniche e operative per un trasporto marittimo più efficiente e più pulito, anche in rapporto alla proposta A9-0029/2021 della presidente commissione per i trasporti e turismo, Karima Delli (francese, membro del partito ecologista Europa Ecologia I Verdi, eurodeputata dal 2009 e presidente della commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo dal 2019).


La presente risoluzione intende proporre una tabella di marcia a livello dell’Ue che preveda misure concrete per limitare le emissioni del settore marittimo. Attraverso tale risoluzione si vuole dimostrare che il livello europeo è fondamentale per rendere più ecosostenibile questo settore, che troppo spesso è considerato prettamente internazionale.


Considerazioni. Il trasporto marittimo e i porti svolgono un ruolo fondamentale per l’economia dell’Unione, dal momento che quasi il 90 % degli scambi esterni di merci avviene via mare, e che svolgono un ruolo importante per il turismo; che il trasporto marittimo e i porti sono fondamentali per garantire la continuità delle catene di approvvigionamento, come dimostrato durante la pandemia di COVID-19; che il contributo economico complessivo del settore marittimo dell’Ue al PIL di quest’ultima era pari a 149 miliardi di euro nel 2018 e che detto settore assicura oltre due milioni di posti di lavoro; che nel 2018, in termini di impatto economico diretto, il settore del trasporto marittimo assicurava nell’Unione 685 mila posti di lavoro in mare e a terra; che il 40 % della flotta mondiale per stazza lorda è controllato dall’Unione europea;

considerando che il trasporto marittimo di merci e passeggeri è un fattore chiave per la coesione economica, sociale e territoriale dell’Ue, in particolare per quanto concerne la connettività e l’accessibilità delle regioni periferiche, insulari e ultraperiferiche; che a tale riguardo l’Ue dovrebbe investire nella competitività del settore marittimo e nella sua capacità di realizzare la transizione sostenibile; che il settore marittimo è regolamentato sia a livello dell’Ue che a livello internazionale e dipende ancora in misura considerevole dai combustibili fossili; che il sistema per il monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni di CO2 generate dal trasporto marittimo è attualmente in fase di revisione, al fine di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del trasporto marittimo nelle acque dell’Ue.

Deplora che sul mercato europeo esista una distorsione della concorrenza tra i combustibili fossili, che beneficiano di un trattamento fiscale più favorevole, e i combustibili alternativi puliti prodotti da fonti rinnovabili e pertanto si invita la Commissione a porre rimedio a tale situazione proponendo di ripristinare norme in materia di concorrenza leale, applicando al trasporto marittimo il principio “chi inquina paga” e incoraggiando e incentivando ulteriormente, anche attraverso esenzioni fiscali, l’utilizzo di alternative ai combustibili pesanti, le quali stanno riducendo sensibilmente l’impatto sul clima e sull’ambiente del settore marittimo.

Regimi d’incentivazione dell’energia pulita. Riconosce l’impatto dell’utilizzo dell’olio combustibile pesante; sottolinea la necessità di contrastare efficacemente le emissioni prodotte dai combustibili impiegati dalle navi e di ridurre gradualmente l’utilizzo dell’olio combustibile pesante nel settore del trasporto marittimo, non solo come combustibile in sé, ma anche come sostanza di miscelazione per i combustibili marini; rileva che è necessario garantire la neutralità tecnologica purché essa sia coerente con gli obiettivi dell’Ue in materia di ambiente; osserva che nel trasporto marittimo mancano criteri adeguati e armonizzati a livello dell’Ue sulla cessazione della qualifica di rifiuto; pone l’accento sulla necessità di evitare la rilocalizzazione delle emissioni di CO2 e di preservare la competitività del settore del trasporto marittimo europeo.


Porti e trasporto merci. La risoluzione chiede alla Commissione Ue di sostenere L’obiettivo dell’azzeramento dell’inquinamento delle banchine (per quanto concerne sia le emissioni di gas a effetto serra sia gli inquinanti atmosferici) e di favorire lo sviluppo e la diffusione di soluzioni multimodali pulite nei porti, che siano sostenute mediante un approccio per corridoi; invita la Commissione a intervenire nel disciplinare l’accesso ai porti europei delle navi più inquinanti sulla base della direttiva sul controllo da parte dello Stato di approdo, nonché a incentivare e sostenere l’utilizzo di energia da terra impiegando energia elettrica pulita o altre tecnologie di risparmio energetico aventi un impatto significativo in termini di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e degli inquinanti atmosferici.

Promuovere il trasferimento modale verso il trasporto marittimo a corto raggio, nell’ambito del Green Deal; promuovere il trasporto ferroviario e il trasporto per vie navigabili interne, in quanto alternativa sostenibile al trasporto aereo e su strada di merci e passeggeri; per questi temi, il documento rileva l’importanza di rinnovare e ammodernare la flotta europea nell’ottica di promuovere la sua transizione verde e digitale e favorire la competitività del settore europeo delle tecnologie marittime.

Elaborare una chiara strategia per promuovere il trasporto marittimo ro-ro per le merci, in modo da ridurre la presenza di veicoli pesanti sulle strade; incoraggiare la Commissione a prendere provvedimenti più concreti per collegare la sua politica marittima all’obiettivo di evitare trasporti su strada a lungo raggio e dannosi per l’ambiente in tutto il continente, incoraggiando forniture più vicine ai mercati di destinazione attraverso porti più piccoli.

Ridare senso al concetto di autostrade del mare in quanto parte integrante della rete TEN-T, dal momento che esse sono essenziali per agevolare i collegamenti e i servizi a corto raggio quali alternative sostenibili al trasporto terrestre, nonché di facilitare la cooperazione tra i porti marittimi e il collegamento con l’entroterra semplificando i criteri di accesso, in particolare per i collegamenti tra i porti al di fuori della rete centrale, nonché assicurando un significativo sostegno finanziario ai collegamenti marittimi in quanto alternativa al trasporto terrestre e garantendo il loro collegamento alle reti ferroviarie.


Zone di controllo delle emissioni e IMO. In tema di Zone di controllo delle emissioni, la risoluzione del Parlamento europeo sottolinea l’urgente necessità, dal punto di vista sanitario e ambientale, di istituire una zona di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo (SECA) che copra tutti i paesi del Mediterraneo e invita la Commissione e gli Stati membri a sostenere attivamente la presentazione di tale zona dinanzi all’IMO entro il 2022. L’istituzione di una zona di controllo delle emissioni non solo nel Mediterraneo, ma in tutti i mari europei, è una misura fondamentale per ridurre l’impatto del settore marittimo sulla salute dei cittadini e sulla biodiversità dei mari dell’Unione nonché per armonizzare i limiti delle emissioni di NOx e SOx in tutti i mari europei.


Navi e propulsione. Si invita la Commissione europea, gli armatori e gli operatori di navi a garantire l’attuazione di tutte le misure operative e tecniche disponibili per raggiungere l’efficienza energetica; si osserva che, nel settore marittimo, l’armatore della nave non coincide sempre con la persona o entità responsabile dell’esercizio commerciale della nave; pertanto che il principio ‘chi inquina paga’ dovrebbe applicarsi, ritenendola responsabile, alla parte responsabile dell’esercizio commerciale della nave, vale a dire l’entità commerciale che paga il carburante consumato dalla nave, ad esempio l’armatore, il gestore, il noleggiatore a tempo oppure il noleggiatore a scafo nudo.


Finanziamenti dell’Unione. Si invita la Commissione a sostenere, nell’ambito dei programmi di finanziamento europei, in particolare i programmi Orizzonte Europa e InvestEU, la ricerca su tecnologie e combustibili puliti e la loro diffusione; evidenzia il potenziale dell’elettricità da fonti rinnovabili supplementari, tra cui l’idrogeno verde, l’ammoniaca e la propulsione eolica; sottolinea, a tale riguardo, l’incidenza finanziaria della transizione verso combustibili alternativi puliti, tanto per l’industria navale quanto per la catena di approvvigionamento del combustibile terrestre e per i porti; ritiene che i porti rappresentino poli naturali per la produzione, lo stoccaggio, la distribuzione e il trasporto di combustibili alternativi puliti; chiede che nel quadro del programma Orizzonte Europa siano riproposti gli inviti a presentare progetti “Green Deal”, già indetti dalla Commissione nell’ambito di Orizzonte 2020, in particolare al fine di rendere più ecosostenibile il settore marittimo e sostenere la ricerca e l’innovazione nonché la diffusione di alternative ai combustibili pesanti, le quali stanno riducendo sensibilmente l’impatto sul clima e sull’ambiente del settore marittimo.


Controllo e attuazione. S’invita la Commissione a garantire la trasparenza e la disponibilità di informazioni in merito agli impatti ambientali e alle prestazioni energetiche delle navi, nonché a valutare l’istituzione di un sistema di etichettatura a livello europeo, in linea con le azioni
adottate a livello di IMO, che dovrebbe mirare a ridurre efficacemente le emissioni e assistere il settore fornendo un migliore accesso ai finanziamenti, ai prestiti e alle garanzie in base alle sue prestazioni in materia di emissioni, migliorando il monitoraggio delle emissioni, creando benefici attraverso la concessione di incentivi alle Autorità portuali ai fini della differenziazione dei diritti d’uso dell’infrastruttura portuale nonché aumentando l’attrattiva
del settore; sottolinea inoltre la necessità di un’ulteriore promozione, sviluppo e attuazione del regime “nave verde”, che dovrebbe tenere conto della riduzione delle emissioni, del trattamento dei rifiuti e dell’impatto ambientale, in particolare attraverso la condivisione
di esperienze e competenze.

Abele Carruezzo

VELA OLIMPICA: CAMPIONATO DEL MONDO WINDSURF RS:X A CADICE – FINALE

Finale tutto azzurro al Mondiale del windsurf olimpico RS:X: l’Italia vince entrambe le Medal Race!
RS:X Maschile: Mattia Camboni trionfa nella Medal e conquista l’argento iridato nello stesso anno dell’argento europeo.
RS:X Femminile: Marta Maggetti prima e Giorgia Speciale terza nella Medal. Confermano rispettivamente il 6° e 10° posto finale al Mondiale

Una chiusura tutta azzurra al Mondiale del windsurf olimpico RS:X maschile e femminile a Cadice (Spagna): nel giorno conclusivo e decisivo, con vento medio forte e sul campo di regata interno al golfo senza onda, le due Medal Race delle categorie maschile e femminile hanno visto tagliare la linea del traguardo alle tavole con il tricolore, grazie Mattia Camboni e Marta Maggetti, a cui va aggiunto il terzo posto nella Medal femminile dell’altra azzurra Giorgia Speciale.

RS:X MASCHILE – Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) ha coronato dominando la Medal Race un Mondiale intenso e da grande atleta. Iniziato in salita con una prova decisamente fuori dai suoi valori, ha poi messo insieme tutti piazzamenti di vertice compreso un primo di manche (21-6-1-2-4-6-4-11-10-2*), il tutto in condizioni meteo non ideali per lui, con vento sempre molto forte e mare mosso.


Mattia partiva da terzo nella Medal con 4 punti da recuperare sul secondo e altrettanti di vantaggio su due temibili avversari. Ha spazzato via ogni dubbio partendo bene e vincendo con distacco e superando il greco Byron Kokkalanis sul secondo gradino del podio. L’argento Mondiale si aggiunge all’argento Europeo conquistato solo due mesi fa, in entrambi i casi alle spalle del fuoriclasse olandese Kiran Badloe, e conferma Mattia come uno dei migliori atleti anche in vista della competizione olimpica di Enoshima ai prossimi Giochi di Tokyo.

RS:X FEMMINILE – Le surfiste italiane sfiorano la doppietta nella Medal Race: grande vittoria per Marta Maggetti (Fiamme Gialle), davanti all’inglese Emma Wilson e all’altra azzurra Giorgia Speciale (CC Aniene). Proprio il secondo posto della Wilson ha impedito a Marta di recuperare un posto nella classifica finale: la cagliaritana chiude il Mondiale con un sontuoso 6° posto (19-12-8-5-7-5-7-3-6-2), confermandosi come una delle atlete più solide della categoria, capace di piazzarsi due volte quinta e una volta sesta agli ultimi tre appuntamenti iridati del windsurf olimpico. Giorgia Speciale (14-16-9-8-6-11-9-9-14-6), tra le più giovani della flotta, da poco passata alla classe maggiore dopo stagioni trionfali nelle categorie giovanili, a sua volta torna nella top-10 mondiale confermandosi atleta fortissima e di carattere, anche lei ha dato battaglia in condizioni meteo che certo non l’hanno favorita.
Si conferma la doppietta iridata olandese con il titolo femminile che resta a Lilian De Geus, argento alla israeliana Katy Spychakov e bronzo alla francese oro olimpico di Rio 2016 Charline Picon.

*2 indica la vittoria e 6 il terzo posto nella Medal Race che come noto è a punteggio doppio, mentre nelle altre prove il piazzamento coincide con i punti assegnati)

CLASSIFICHE COMPLETE – https://regatas.fav.es/en/default/races/race-resultsall/text/2021-gotas-de-oro-rsx-windsurfing-world-championships-including-the-2021-puerto-sherry-rsx-u21-windsurfing-championships-2021-es/menuaction/race-toa

DICHIARAZIONI

RICCARDO BELLI DELL’ISCA (TECNICO RS:X MASCHILE): “Sono molto contento e soddisfatto, è stata una bellissima settimana nella quale Mattia ha regatato benissimo. E’ un risultato storico perché mai un italiano era arrivato sul podio di un Mondiale nella classe RS:X. Sono soddisfatto dal punto di vista tecnico perché dopo l’argento Europeo in condizioni di vento leggero dove Mattia si sente più confidente, abbiamo fatto un grosso lavoro per chiudere il gap con gli altri della flotta con vento planante, e così è successo questa settimana. Le modifiche fatte funzionano.”

MATTIA CAMBONI (FIAMME AZZURRE): “Sono sceso in acqua determinato e non ho pensato ad altro che a vincere la Medal. Questa seconda medaglia in tre mesi mi da una grande gioia, ripaga di tutti i sacrifici fatti in questi mesi difficili, con poche occasioni di confrontarsi con gli avversari. Come ho detto ieri è un altro sogno che si realizza, è bello abituarsi ai sogni, non voglio smettere!”

GIORGIA SPECIALE (CC ANIENE): “E’ stato un mondiale in salita sin dall’inizio, ho provato a riscattarmi, ma purtroppo è uscito come risultato solamente un decimo posto. Sicuro le condizioni non erano le mie preferite ma… Va bene così. Ci tengo a ringraziare la Federazione Italiana Vela per esserci stata vicina tantissimo in questo periodo, e fare tantissimi complimenti a Mattia per il suo argento!”

Siviglia ospita il SUMMIT4OCEANS, il primo vertice globale sulla blue-economy, il 18 e 19 maggio

SEVILLA ACOGE LOS DÍAS 18 Y 19 DE MAYO EL PRIMER SUMMIT4OCEANS, PRESIDIDO POR EL ALCALDE DE LA CIUDAD, JUAN ESPADAS, Y COMISIONADO POR LEIRE PAJÍN

Los Ministros de Agricultura, Pesca y Alimentación, Luis Planas, y de Ciencia e Innovación, Pedro Duque, intervendrán en el 1st SUMMIT4OCEANS, Sevilla Blue Economy Virtual Event

-Este summit global online es el primero de España sobre Economía Azul en el que se darán cita empresas, Gobiernos y Administraciones, investigadores y sector tecnológico.

-En la apertura del Summit4Oceans participarán el Ministro de Agricultura, Pesca y Alimentación, Luis Planas; el Alcalde de Sevilla y Presidente del Summit, Juan Espadas; la Presidenta de la Red Española de Desarrollo Sostenible y Comisionada del Summit, Leire Pajín; el Presidente de la Cámara de España, Josep Lluís Bonet; el Secretario General de la CEOE, José Alberto González-Ruiz, y el Asesor de Contenidos del Summit, Ignasi Ferrer.

-A lo largo del Summit, intervendrán el Secretario de Estado de Medio Ambiente, Hugo Morán, y el Secretario General Adjunto de la Unión por el Mediterráneo, Isidro González, entre otras personalidades. Coorganizan el encuentro Fibes y el Ayuntamiento de Sevilla, mientras que los socios globales son Calidad Pascual, Unión por el Mediterráneo, World Ocean Council, PWC y Bolton Food.

-La economía azul, o economía marina sostenible, genera anualmente en el mundo una riqueza de 2,5 billones de dólares. En Europa factura 750.000 millones de euros al año y 5,4 millones de personas viven de los mares. En España da empleo a 945.000 personas y aporta un valor agregado bruto de 32.700 millones de euros anuales.

-A corto plazo, se prevé un importante crecimiento de la economía azul en Europa y España, fruto de la globalización y de las nuevas tecnologías y exploraciones, tanto por la aparición de nuevas industrias (biotecnología, turismo regenerativo, energías renovables, cultivos marinos y descarbonización), como por la transformación de las tradicionales (pesca, transporte marítimo, etc.), gracias al impulso de proyectos enmarcados en el Plan Europeo de Recuperación Next Generation EU.

Los próximos días 18 y 19 de mayo se celebrará la primera edición del SUMMIT4OCEANS Sevilla Blue Economy Virtual Event, bajo el título “La Economía Azul, una oportunidad para la sostenibilidad y el crecimiento económico”. Con este encuentro, Sevilla continúa consolidándose como sede del debate sobre la nueva economía, tal y como ya hizo en 2020 con la 1ª edición del Space & Industrial Economy 5.0 Sevilla Virtual Summit. El Summit4Oceans, coorganizado por Fibes Sevilla, es un avance más en el posicionamiento de la ciudad y su red de iniciativas innovadoras y punteras, que focalizan la atención de los inversores.

El Summit cuenta con capacidad ilimitada de asistentes online y se desarrollará en doble versión, español e inglés, ya que nace con una fuerte vocación internacional. Las intervenciones, ponencias y mesas redondas se podrán seguir a través de la web: www.summit4oceans.es.

El SUMMIT4OCEANS Sevilla Blue Economy Virtual Event, presidido por el Alcalde de Sevilla, Juan Espadas, cuenta con Leire Pajín como Comisionada. La exMinistra de Sanidad, Política Social e Igualdad preside actualmente la Red Española para el Desarrollo Sostenible (REDS), rama española de la Red de Soluciones para el Desarrollo Sostenible (SDSN, por sus siglas en inglés), un organismo de Naciones Unidas dedicado a acelerar el cambio hacia la Agenda 2030 y los Objetivos de Desarrollo Sostenible (ODS).

El Summit es el primer foro global online que tiene como objetivo implicar y sensibilizar en la Economía Azul a Investigadores, Empresas, Gobiernos, Administraciones, Ciudadanía, Medios de Comunicación, Redes Sociales y, en suma, al conjunto de la sociedad.

En el Summit4Oceans Sevilla Blue Economy Virtual Event participarán expertos y personalidades como Luis Planas, Ministro de Agricultura, Pesca y Alimentación; Pedro Duque, Ministro de Ciencia e Innovación; Hugo Morán (Secretario de Estado de Medio Ambiente), José Carlos García de Quevedo (Presidente del ICO), Galo Gutiérrez (Director General de Industria y de la PYME), Tomás Pascual Gómez-Cuétara (Presidente de Calidad Pascual), Josep Lluís Bonet (Presidente de la Cámara de España), José Alberto González-Ruiz (Secretario General de la CEOE); Rafael Carmona (Presidente del Puerto de Sevilla), Carlos Duarte (Centro de Investigación del Mar Rojo, King Abdullah University), Ignasi Ferrer, Asesor de Contenidos del Summit; Stefano Pogutz (Bocconi University), Jan Pachner (One Ocean Foundation); John Pagano (The Red Sea Development Company), Jaime Palop (Emasesa), Luciano Pirovano (Bolton Food), Marta Pascual (Spanish National Hub, WestMED Initiative), Miguel Marques (Blue Economy International Advisor), Paul Holthus (World Ocean Council), Adelaide Cracco (European Investment Fund), Rafael Sardá (CSIC), Kilaparti Ramakrishna (Green Climate Fund), Soraya Romero (Grupo Iberostar), Irene Díez (Fundación Ecoalf), Marga de Roselló (PwC), Pablo Zalba (Deloitte), Conxita Àvila (Universitat de Barcelona), Isidro González (Unión por el Mediterráneo) y Sonia Castañeda (Fundación Biodiversidad) entre otros. (Ver Programa completo en www.summit4oceans.es).

Magnitudes de la Economía Azul en Europa y España

En términos de PIB, la Economía Azul equivaldría a la séptima economía del planeta, sólo por detrás de potencias como Estados Unidos, China, Japón, Alemania, Francia o Reino Unido. Además, la inversión en proyectos de Economía Azul genera un beneficio económico que quintuplica los costes asociados. La Comisión Europea estima que, en España, el peso de la Economía Azul es del 5% del empleo y del 3% del valor añadido bruto, muy por encima de países de nuestro entorno como Francia (1,4% del empleo y 1% del valor agregado bruto), Italia (2,3% y
1,5%) o Reino Unido (3,2% y 1%).


(Fuente: Comisión Europea)

Retos y oportunidades para España La Economía Azul constituye una de las principales oportunidades de desarrollo económico en el medio y largo plazo para España, ya que se enmarca en uno de los cuatro ejes del Plan Europeo de Recuperación Next Generation EU, de 750.000 millones de euros, entre ayudas a fondo perdido y préstamos, acordado por los dirigentes de la UE en julio de 2020.

Los desafíos a los que se enfrentan los sectores clave de la economía de los océanos, a nivel global, incluyen la biotecnología (alimentación e industria farmacéutica), el turismo regenerativo (nueva herramienta para renovar la oferta turística en España, basada en el potencial de la costa), transporte, y energía renovable. Pero también el papel de los bancos y fondos de inversión en la financiación de la transición hacia tecnologías limpias y de bajo carbono, así como las oportunidades en materia de datos y análisis; las soluciones a la contaminación de los plásticos marinos, y el potencial del océano para eliminar el carbono de la atmósfera y aumentar la resistencia a los efectos del cambio climático. Sin olvidar los Objetivos de Desarrollo Sostenible de la Agenda 2030 de Naciones Unidas, especialmente los números 13, 14 y 17.

Con unos 8.000 kilómetros de costa, España es uno de los países europeos que puede liderar el sector de la Economía Azul. Sevilla, gracias a las rías del Guadalquivir y sus brazos, cuenta con 600 kilómetros de costa, superando a todas las restantes provincias andaluzas abiertas al mar. En Andalucía, la Economía Azul supone actualmente más de 300.000 empleos y una aportación de entre el 8 y el 10% del PIB de la Comunidad. Sevilla celebra actualmente el 500 aniversario de la circunnavegación de Magallanes, la expedición que unió los océanos y, por tanto, puso en marcha la globalización.

Por su parte, el Puerto de Sevilla es uno de los principales de España, con un tráfico que ronda los 4,5 millones de toneladas anuales. Situado a 80 kilómetros de la desembocadura del Guadalquivir, es el único puerto fluvial comercial que existe en España. Su hinterland abarca toda Andalucía Occidental, Extremadura y, en algunos productos, el centro de España. Cuenta con una de las áreas industriales y de servicios más amplias de todo el sistema portuario español (60 hectáreas). En el itinerario de las navieras, se está consolidando como puerto de escala regular para cargas de origen en Asia y el Mediterráneo, con destino al norte de Europa y América.

Temario SUMMIT4OCEANS
-SEVILLA Y SU APUESTA POR LA ECONOMÍA AZUL.
-LEGISLACIÓN, IMPULSO Y VENTAJAS FISCALES PARA LA ECONOMÍA AZUL
-LA RECONSTRUCCIÓN DE LA VIDA MARINA: UNA HERRAMIENTA PARA LA SOSTENIBILIDAD Y EL CRECIMIENTO ECONÓMICO
-COLABORACIÓN PÚBLICO-PRIVADA PARA LA PRESERVACIÓN DE LOS OCÉANOS
-LA RESTAURACIÓN DE ECOSISTEMAS EN UNOS OCÉANOS SALUDABLES: EL CAMINO HACIA EL CRECIMIENTO
-USOS SOSTENIBLES DE LOS OCÉANOS
-ACELERACIÓN AZUL: LA TRAYECTORIA DE LA EXPANSIÓN HUMANA EN LOS OCÉANOS
-EN DEUDA CON LA NATURALEZA: LA FINANCIACIÓN DEL NUEVO PARADIGMA
-CAMINOS HACIA EL FUTURO: THE MEDITERRANEAN LAB

El Summit virtual cuenta con el soporte tecnológico de Enbex, que aporta los medios necesarios para que los asistentes accedan a las mesas redondas, intervenciones y presentaciones.

http://www.summit4oceans.es/

Programma

VELA OLIMPICA: CAMPIONATO DEL MONDO WINDSURF RS:X A CADICE – DAY 4

Tre azzurri in Medal Race al Mondiale dei windsurf olimpici RS:X a Cadice.
RS:X Maschile: Mattia Camboni partirà dal 3° posto per difendere un posto sul podio iridato. L’olandese Kiran Badloe già matematicamente mondiale.
RS:X Femminile: Italia unica nazione con due atlete in finale, Marta Maggetti parte dal 6° e Giorgia Speciale dal 10°.

Penultimo giorno di regate al Mondiale del windsurf olimpico RS:X maschile e femminile a Cadice (Spagna), altre tre prove disputate con vento forte da Sud da 17 nodi fino a 25 e onda formata, condizioni tipicamente plananti senza pompaggio e con attenzione alla velocità e ai salti di vento.


L’Italia si presenta alla volata finale di questo Mondiale con tre atleti nelle rispettive Medal Race: tra i maschi Mattia Camboni (Fiamme Azzurre) partirà dal 3° posto, mentre in campo femminile siamo l’unica nazione ad avere due surfiste in finale, Marta Maggetti (Fiamme Gialle) dal 6° e Giorgia Speciale (CC Aniene) dal 10°, le cui prestazioni sono da sottolineare perché arrivate in condizioni che non sono quelle che prediligono.
Per le due finali previsto vento ancora in aumento. La partenza della classe RS:X Maschile è in programma alle 12:00, quella della RS:X Femminile alle 13:15. Anche a prescindere da come andranno le due Medal Race tra i migliori dieci delle classifiche, la squadra italiana del windsurf in vista di Tokyo si conferma competitiva ai massimi livelli.

RS:X MASCHILE – Il fuoriclasse olandese Kiran Badloe ha vinto matematicamente con un giorno di anticipo il suo terzo titolo mondiale di fila, dopo quelli 2019 e 2020, dimostrando di essere imprendibile soprattutto in queste condizioni di vento forte e onda (anche oggi 2-1-1), collezionando in tutto quattro primi, due secondi e due terzi posti, scartando un 11°.
Al secondo posto con 40 punti c’è il greco Byron Kokkalanis (3-4-7 di giornata), e al 3° con 44 punti l’azzurro Mattia Camboni, con tre regate ancora positive (4-11-10) e qualche recriminazione perché in un lato di poppa è scesa la deriva della sua tavola nuova, facendogli perdere preziose posizioni e relativi punti.


La Medal Race in programma martedi 27, avendo già definito il vincitore del titolo, assegnerà i due posti del podio iridato nell’anno olimpico: Mattia, che ricordiamo e vice campione europeo in carica, sempre alle spalle di Badloe, puo’ tentare di risalire al secondo posto, distante 4 punti, ma deve anche difendere il bronzo da due atleti che lo seguono a 4 punti: il quarto è uno dei tre israeliani al via della Medal, Tom Reuveny (7-3-9 di giornata), il quinto è il polacco Piotr Myszka (1-14-8), entrambi a 48 punti. Occhio anche all’altro israeliano Yoav Cohen, sesto a 55 punti, 11 di ritardo su Mattia. Sarà una Medal Race emozionante, al momento non è stato ancora definita la disponibilità di una diretta streaming, che in caso sarà comunicata.
L’altro azzurro Carlo Ciabatti (Windsurfing Club Cagliari) anche oggi non ha regatato per problemi fisici, così come Angelo Lilla (CV Torbole), rispettivamente al 35° e 39° posto.

RS:X FEMMINILE – Dovrà sudarsi il titolo l’altra olandese Lilian De Geus (2-5-4 di giornata con 21 punti), perché ci sono quattro atlete racchiuse in appena 7 punti. Al secondo è tornata la francese oro olimpico di Rio 2016 Charline Picon (1-1-5 la sua super giornata) con 24 punti, quindi a soli 3 punti dalla testa della classifica, seguita al terzo dalla israeliana Katy Spychakov (4-6-1), anche lei molto vicina con 26 punti, e al quarto la polacca Zofia Klepacka (6-4-2) con 28 punti.


Appena più staccate al quinto posto l’inglese Emma Wilson (6-4-2) con 41 punti, e quindi al sesto posto la bravissima azzurra Marta Maggetti (7-3-6) con 55 punti. Marta è stata due volte quinta agli ultimi due campionati mondiali, e puo’ puntare a ripetersi nella Medal di domani.
Al via della finale top-10 anche l’ottima Giorgia Speciale, sempre tra le più giovani in gara, che partirà dal 10° posto (9-9-14) con 80 punti e la prospettiva aritmetica di poter rimontare un paio di posizioni.

CLASSIFICHE COMPLETE – https://regatas.fav.es/en/default/races/race-resultsall/text/2021-gotas-de-oro-rsx-windsurfing-world-championships-including-the-2021-puerto-sherry-rsx-u21-windsurfing-championships-2021-es/menuaction/race-toa

DICHIARAZIONI

MATTIA CAMBONI – “Un campionato difficile, è sempre un mondiale, le condizioni sono state contrarie alle mie caratteristiche fisiche però nonostante tutto abbiamo fatto delle ottime regate, belle rimonte nei momenti più difficili, sempre abbastanza costante con i risultati. Domani ci andiamo a giocare la medaglia. Sarebbe bello vincere una medaglia, io ce la metterò tutta come sempre, per realizzare quest’altro sogno!”

MARTA MAGGETTI – “Buone sensazioni, finalmente anche con vento sostenuto intorno ai 20-25 nodi, e anche belle partenze. Ho ripreso fiducia e grinta. Domani cercherò di dare il meglio per attaccare la quinta posizione.”

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

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