SEAFUTURE & FONDI EUROPEI PER LA DIFESA

4 Maggio 2021 evento online


In attesa della settima edizione di SEAFUTURE, che si terrà alla Spezia dal 28 settembre al 1 ottobre 2021, Il 4 maggio si è svolto un evento online sulle tematiche relative ai Fondi Europei per la Difesa a cui hanno preso parte oltre 200 partecipanti, tra i quali rappresentanti delle Istituzioni, le più importanti aziende del settore e molte Piccole e medie imprese, i Centri di Ricerca e le Università.


L’European Defence Fund prevede un bilancio totale concordato di circa 8 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Circa un terzo finanzierà progetti di ricerca nel settore della difesa competitivi e collaborativi e due terzi integreranno gli investimenti degli Stati membri, cofinanziando i costi per lo sviluppo delle capacità di difesa dopo la fase di ricerca. Il regolamento EDF 21/27 è stato approvato il 28 aprile u.s. ed entrerà in vigore all’atto della pubblicazione nella gazzetta ufficiale Europea attesa il 12 maggio p.v. Il Work Programme è stato consegnato il 30 aprile ed il loro definitivo consolidamento è previsto entro la prima decade di giugno.


“L’industria della difesa è ben rappresentata in Liguria. Per la nostra regione è un settore che esprime l’eccellenza delle attività in innovazione tecnologica e ricerca, le competenze professionali e la sinergia tra università, enti di ricerca ed industria.

La nostra strategia è quella di creare tutte le condizioni per un rafforzamento della crescita industriale e di un’industria che sia sostenibile ed all’avanguardia” cosi apre la conferenza Andrea Benveduti, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria
“Per poter competere sui mercati internazionali è fondamentale che la ricerca dell’innovazione sia continua e sistemica, per favorire la competitività delle aziende, sopratutto le Pmi, che possono e devono avere un ruolo cruciale nella crescita economica dell’Ue” con queste parole introduce la conferenza Cristiana Pagni, Presidente di IBG S.r.l., società organizzatrice di SEAFUTURE, sottolineando, inoltre, che “la capacità di innovarsi delle imprese dovrà essere supportata dal contesto normativo europeo e nazionale, attraverso programmi economici e politici adeguati.”


È Intervenuto in seguito l’Ammiraglio Dario Giacomin, Vice Segretario Generale del Segretariato Generale della Difesa-DNA, sostenendo come “Le opportunità dall’Unione Europea sono indispensabili da cogliere, da un lato perché dobbiamo essere protagonisti nella scena Europea, dall’altro è necessario all’UE che l’Italia partecipi attivamente ai progetti di questo tipo. Noi siamo, come Italia, uno dei paesi major dell’Ue, sia come dimensione complessiva che come dimensione industriale, anche per l’alto livello e la valenza della cultura nazionale e del livello tecnico scientifico, delle capacità di ricerca e di sviluppo”


All’evento sono successivamente intervenuti, la Dott.ssa Luisa Riccardi, Direttore V Reparto “Innovazione Tecnologica”, SGD-DNA, che ha inquadrato il tema relativo alla Ricerca Europea per la Difesa e il Gen. B. Fortunato di Marzio, Direttore III Reparto “Politica Industriale e Relazioni Internazionali”, SGD-DNA.


Hanno concluso, infine, la conferenza, il Dott. Alessandro Cignoni, Head of Unit PESCO, che ha spiegato il ruolo dell’Agenzia Europea della Difesa in ambito ricerca e sviluppo capacitivo per la Difesa e Ing. Marco Falzetti, Direttore APRE, il quale ha esposto il programma quadro Europeo di ricerca e innovazione 2021-2027: Horizon Europe.


Il successo dell’iniziativa ha confermato che sinergia, integrazione e cooperazione internazionale sono la chiave per la realizzazione di una strategia condivisa per l’innovazione tecnologica e la crescita economica.Partecipazione, capacità di resilienza e determinazione generano nuove opportunità per lo sviluppo globale. Gli organizzatori continueranno ad impegnarsi affinché l’edizione di SEAFUTURE 2021 rappresenti il punto d’incontro internazionale per tutti coloro che operano nel campo della difesa, l’hub del Mare Mediterraneo per la Blue Economy.


L’evento è stato organizzato da Enterprise Europe Network (Riviere di Liguria-Azienda Speciale CCIAA Riviere di Liguria, InHouse-Azienda Speciale CCIAA Genova e Regione Liguria) in collaborazione con il Segretariato Generale della Difesa-DNA e Seafuture.

Sostegni: Mura (Pd), ok indennità per portuali di Cagliari

“Non sarà ancora l’Agenzia dei lavoratori del transhipment, su cui avevamo lavorato, ma per tutto il 2021 i portuali di Cagliari beneficeranno di una indennità specifica consentendoci di lavorare su soluzioni più solide per il futuro che poggino su un rilancio del porto canale anche grazie alle risorse appositamente destinate dal Recovery.

È un risultato importante e molto atteso, frutto di un lavoro di squadra fra i parlamentari sardi che dovremo esser capaci di attivare più spesso”. Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), a seguito dell’approvazione al Senato dell’emendamento Cucca-Floris-Fenu al Dl Sostegni che contrasta la crisi, in particolare nella movimentazione dei container.


Per Mura che insieme a Frailis e Gavino Manca, aveva presentato un emendamento apposito già nella Legge di Bilancio 2020, “si tratta di un obiettivo raggiunto anche se intermedio rispetto a quello che concordato con sindacati e Autorità portuale. Ora massimo impegno sulla valorizzazione della Zona economica speciale e del ruolo strategico della piattaforma portuale di Cagliari”.

IL PORTO DI VENEZIA REGISTRA UNA FLESSIONE CONTENUTA DEI TRAFFICI (-4,9%) RISPETTO A QUELLA DEI PRIMI TRE MESI DEL 2020

Dati porti di Venezia e Chioggia primo trimestre 2021

Zincone: “Per alcuni settori prevediamo un ritorno ai livelli pre-pandemia solo con la ripartenza del turismo e la ripresa dalla crisi economica. Per il traffico container dobbiamo essere messi nelle condizioni di proseguire con gli escavi.”

Venezia-Il volume di traffici in entrata e in uscita dal porto di Venezia nel primo trimestre 2021 si attesta su 5.514.867 tonnellate con una flessione del 4,9% più contenuta rispetto a quella registrata negli stessi mesi dell’anno scorso. A partire dal mese di marzo 2021 infatti ha preso avvio una fase di rimbalzo per effetto del lockdown totale dello scorso anno. Il porto lagunare, in linea con gli altri porti italiani comparabili sotto un profilo di mercato e funzionale, continua tuttavia a registrare una riduzione generale dei traffici (pari al -8,9% dal 2019 ad oggi) riconducibile alla crisi economica determinata dalla pandemia.

Rispetto al primo trimestre del 2020 le rinfuse liquide segnano un -8,7% (-194 mila tonnellate), quelle solide che comprendono anche il carbone, si attestano sul +10,5% (+ 126 mila tonnellate) e con i prodotti cerealicoli e siderurgici a segnare rispettivamente un +17,4% e un +31,8%. Il general cargo registra un -9,1% (pari a -217 mila tonnellate).

Nel periodo aprile 2020-marzo 2021, ovvero negli ultimi 12 mesi, rispetto al periodo aprile 2019-marzo2020 si registra una flessione in tutti i settori merceologici che risulta riconducibile, nel caso dei prodotti petroliferi in generale alla minore attività legata al trasporto aereo e automobilistico dovuta alle restrizioni da pandemia, in quello dei prodotti agroalimentari e siderurgici all’andamento della situazione economica generale e per quanto riguarda il settore carbonifero alla Strategia Energetica Nazionale e quindi indipendenti dalle dinamiche portuali di Venezia.

In calo il settore container che perde 13 punti percentuali (-77.263). Tale contrazione è dovuta alle strategie armatoriali (nella fattispecie la riduzione dell’offerta di stiva e il conseguente innalzamento dei noli, la concentrazione negli scali Hub per un effetto di economia di scala), dall’abbandono della linea diretta con il Far East che AdSP MAS sta cercando di recuperare grazie all’operazione di escavo manutentivo del canale Malamocco-Marghera in corso, e infine dalla morfologia dello scalo veneziano che non consente, anche in presenza di canali dragati, l’arrivo di portacontainer superiori alle 8500 Teu.

Di segno negativo anche il traffico crocieristico (-100%) che inizierà a riavviarsi auspicabilmente a partire da giugno con la ripresa dell’attività.

Il volume di traffici in entrata e in uscita dal porto clodiense nei primi tre mesi del 2021, invece, si attesta sulle 276mila tonnellate, + 25,4%. Un segno positivo legato però all’annullamento dei traffici conosciuto nello stesso periodo del 2020. Nei primi tre mesi del 2021 risulta in aumento del 33,7% il general cargo. Nel confronto anno su anno, dal 2019 ad oggi, anche per Chioggia si continua a registrare una riduzione generale dei traffici pari a -19,2%. Nel periodo aprile 2020-marzo 2021, ovvero negli ultimi 12 mesi, rispetto al periodo aprile 2019-marzo2020 si registra un calo del 19.2% delle movimentazioni totali imputabili per lo più alla diminuzione di prodotti siderurgici e merci varie.

Cinzia Zincone, Commissario straordinario dell’AdSP MAS commenta così i dati: “I porti veneti stanno scontando una riduzione dei traffici che riguarda un po’ tutti i settori merceologici connessa alla crisi economica da Covid 19. Si intravedono però interessanti segnali di ripresa. Nei primi mesi di quest’anno, infatti, i dati mostrano una flessione più contenuta rispetto a quella registrata nello stesso periodo dello scorso anno che interpretiamo come l’avvio di una fase di rimbalzo che fa seguito però alla caduta di produttività registrata a partire da marzo 2020. Ci attendiamo, soprattutto per i settori che incidono maggiormente in questo trend negativo perché strettamente connessi all’andamento dell’economia, un rapido ritorno ai livelli pre-pandemia grazie alla piena ripartenza di tutte le attività.

E’ importante sottolineare che per il porto veneziano diventa fondamentale la ripresa del settore container; ripresa subordinata nel breve e medio periodo alla possibilità di proseguire con i dragaggi manutentivi e al recupero della linea diretta con l’estremo oriente non appena aumenterà la domanda. È chiaro che sarà necessario affrontare la sfida imposta dal gigantismo navale che si potrà vincere solo accogliendo le promesse del Governo di proiettare il porto anche fuori dalla laguna.”

Ciclo “Il miglio mancante”- La logistica per le imprese esportatrici: organizzare il trasporto fino al porto d’imbarco

Il miglio mancante | La logistica per le imprese esportatrici: organizzare il trasporto fino al porto d’imbarco
Ven 7 mag 2021 10.30 – 12.30 CEST


Webinar organizzato da Promos Italia nell’ambito dei servizi di di prima assistenza e orientamento alle PMI per l’internazionalizzazione.

Secondo seminario di approfondimento del ciclo: “Il miglio mancante: come superare i rischi del franco fabbrica e accompagnare la tua merce al porto d’imbarco” verterà su “La logistica per le imprese esportatrici: organizzare il trasporto fino al porto d’imbarco”. Il seminario Informativo tratterà in dettaglio le operazioni e le procedure preparatorie rispetto ad una spedizione marittima in container e la negoziazione con l’autotrasporto fino al porto d’imbarco. Seguirà la descrizione dei principali servizi per la merce in export nei porti di Genova.

Programma:

Saluti e introduzione | Promos Italia
Come organizzarsi per gestire la logistica del container: in autonomia, tramite uno spedizioniere internazionale, tramite carrier marittimo | Massimiliano Giglio, CISCO;
La scelta dell’equipment ed il booking – Conoscere il container: Introduzione generale , Introduzione differenza carrier /Merchant | Massimiliano Giglio, CISCO;
La scelta dell’autotrasportatore ed i documenti principali – Booking e CMR, le interfacce digitali con il porto | Marco Deri, Trasporto Unito Service;
I terminal container di Genova e Savona: i servizi ed il posizionamento di mercato | Silvio Ferrando, Marketing Unit Ports of Genoa.

NOTA:
Si informa che il webinar potrebbe essere registrato e successivamente pubblicato sul sito web di Promos Italia e sui relativi canali social, oltre ad essere condiviso con tutti i partecipanti all’evento dopo la sua conclusione.

registrati

Port of Gothenburg set to introduce Berth Planner for smart calls

A new digital tool will make calls at the Port of Gothenburg more time-efficient, cost-effective, and environmentally smart. Berth Planner, developed by the Gothenburg Port Authority in partnership with the Finnish company Awake.AI, is due to be launched after the summer. It is a unique initiative that will provide shipbrokers, pilots, and mooring personnel with the tool they have sought for years.

– We’re working on several fronts to digitalise the port, not only to make calls more efficient but also to visualise freight flows. Berth Planner is just one of a series of investments that we are making to propel the Port of Gothenburg into the future, said Martin Johannesson, IT Manager at the Gothenburg Port Authority.

The provider chosen was Awake.AI, a Finnish company that is very much at the forefront in digital solutions for advanced port operations.

– Port of Gothenburg aims to be one of the world’s most competitive port. We are excited to be part of their digitalization journey and provide Port of Gothenburg with an integrated, smart and user-friendly berth planning tool that will optimize port call and improve collaboration between all port actors, said Simo Salminen, VP of Product, Awake.AI.

Berth Planner offers opportunities
Berth Planner offers two-way integration – for in-house use by berth planning personnel at the Port of Gothenburg, and for external use by the various parties involved in port calls.

– Berth Planner is more powerful and more comprehensive than anything that is currently available. Traffic coordinators at Port Control, safety and security coordinators at the Energy Terminal, and the port’s production planners will now have a schematic overview at their disposal. It is similar in many ways to a traditional school timetable, where we can see which ships are moored at the different berths. Using the map service, we can choose from a list of time slots for each berth. This allows us to see which vessel is due to moor at a particular berth at a particular time. The positioned vessels at berths that have GPS bollards can be seen on the map, said Fredrik Rauer, traffic coordinator at the Gothenburg Port Authority.

Rapid, accurate information is fundamental in an efficient port call process. A vital element in this process is satisfying the need for a status overview in the planning system. This is where the second part of Berth Planner comes in. Berth Planner provides access to rapid, relevant status information for external parties, including the pilots, personnel at the Klippan mooring company, and ship’s agents, all of whom have a key role to play in the process. The system ensures greater accuracy and predictability, making it more time-efficient, cost-effective, and environmentally smart.

– It is important that the call status is transparent and can be communicated clearly to external parties. At present we receive vessel notification from the agent 24 hours before arrival. We then examine the safety and security parameters to determine if the vessel can moor at a particular berth. Coordination with the terminal reveals whether this is possible or not. There could be two or three vessels that overlap. From an external point of view, there would appear to be a risk of conflicting arrival and departure times. With Berth Planner we can allocate a status that has already been coordinated with the terminal and by doing so we can see those vessels that have been confirmed and those that are pending. Berth planner enables faster turnaround times and expands the value in our service offering to the port cluster. With more advanced call scheduling, we anticipate time savings and improved efficiency, not only for our operating personnel but also for the shipping companies. And with the added bonus that we are taking a further step towards achieving our environmental goal of a 70% reduction in carbon emissions at sea, at the terminal, and on land – all thanks to increased digitalisation and an enhanced information flow. Not to mention improved situational awareness and collaboration between everyone involved, said Fredrik Rauer.

The detailed product description and expected benefits will be presented on the 12th of May when Awake.AI will host a webinar together with the Gothenburg Port Authority to explain the new digital Berth Planner in more detail.

Join the webinar Berth planner here https://www.awake.ai/webinar-berth-planner

BIMCO, ICS, INTERCARGO and INTERTANKO launch new fuel oil survey

Nuova indagine lanciata da BIMCO, ICS, INTERCARGO e INTERTANKO

Il limite globale di zolfo per il combustibile per uso marittimo imposto dal 2020 dall’IMO, Organizzazione marittima internazionale, è in vigore da più di un anno.

BIMCO, International Chamber of Shipping (ICS), INTERCARGO e INTERTANKO chiedono a Fleet Manager, Vessel Manager, Ispettori di Compagnia, Comandanti e Direttori di Macchina di condividere le loro esperienze con i combustibili marini in un nuovo sondaggio volto a identificare potenziali qualità e problemi.

A seguito dell’indagine di settore condotta nel primo trimestre del 2020, che ha evidenziato che il passaggio ai combustibili a basso tenore di zolfo non è avvenuto senza problemi, le quattro organizzazioni stanno lanciando una nuova indagine, questa volta con l’obiettivo di approfondire ulteriormente le problematiche incontrate dall’industria, in particolare riguardo alle questioni relative al rifornimento e all’uso di combustibile per uso marittimo.

Questa indagine durerà un anno fino, al 1 ° maggio 2022 e le informazioni raccolte aiuteranno a identificare aree specifiche nella catena di approvvigionamento e gestione del carburante che necessitano di miglioramento.

Il sondaggio si compone di due diverse sezioni, che possono essere presentate separatamente:

-La sezione 1 contiene domande relative alla qualità del combustibile, rivolte solo alle navi che utilizzano combustibile conforme, ad esempio VLSFO (Very Low Sulphur Fuel Oil – tipo di carburante marino contenente un contenuto di zolfo inferiore allo 0,5% e quindi conforme alle normative IMO 2020) e ULSFO (Ultra-low sulfur fuel oil (tipo di carburante marino contenente un contenuto di zolfo inferiore allo 0,1%)

-La sezione 2 contiene domane relative alla quantità di combustibile e riguarda le navi che utilizzano sia combustibile conforme che HSFO (High Sulphur Fuel Oils –con un contenuto di zolfo superiore a 0,50% m / m in combinazione con scrubber.

Le risposte e qualsiasi prova correlata sono richieste alle navi che operano in tutto il mondo al fine di ottenere una comprensione dettagliata di tutti i problemi che l’industria dello shipping ha incontrato in merito al carburante. Le informazioni ottenute dal sondaggio aiuteranno a migliorare la qualità, la quantità e gli standard di sicurezza del combustibile per uso marittimo attraverso il lavoro correlato presso l’IMO e altri forum.

La qualità dei magazzini per le spedizioni internazionali

Milano. Interessante ricerca sulla qualità dei magazzini utilizzati dalle imprese di spedizioni internazionali, portata avanti dall’Osservatorio sull’Immobiliare Logistico (OSIL) della LIUC Business School, in collaborazione con World Capital, nello scorso anno 2020. I risultati della ricerca su più di 280 magazzini per un totale di oltre 7milioni di mq, sono stati presentati durante il webinar di ieri, organizzato da Fedespedi.

La ricerca ha interessato un campione significativo di magazzini suddivisi per trasporto aereo, mare o terra, ha evidenziato:- il 25% degli immobili analizzati raggiunge un punteggio di qualità medio -alto, superiore al 70%; – mentre il 9% totalizza uno score complessivo superiore al 80%; – il 60% dei magazzini analizzati si classifica nella fascia 61-70% del punteggio massimo attribuibile (in una graduatoria da 0 a 100); – il 20% fra 71 e 80%¸- oltre il 10% fra 31 e 60% e meno del 10% da 0 a 10%. La ricerca ha messo in luce che ancora esistono immobili vetusti, concepiti secondo logiche che non soddisfano pienamente i requisiti qualitativi richiesti dagli spedizionieri.

La maggior parte dei magazzini esaminati (84%) dista meno di cinque kilometri da un casello autostradale o da uno svincolo di strada tangenziale.
La metodologia utilizzata per condurre le analisi di qualità (assoluta e relativa di un magazzino) è stata innovativa perché ha considerato quattro ambiti: location (contesto di riferimento e prossimità reti di trasporto), esterno (piazzali, aree esterne e baie di carico), edificio (forma e dimensioni e struttura), interno (uffici e spazi accessori, dotazioni impiantistiche).
Naturalmente, la qualità per ciascun magazzino è stata differente secondo la modalità di trasporto considerata (diverse scale di peso).

Infatti, il layout irregolare dell’immobile ha un impatto più grande sul trasporto via terra, rispetto a quello mare, o ancora, non possedere la certificazione TAPA penalizza maggiormente il trasporto aereo rispetto a quello mare. Gli standard TAPA (Transported Asset Protection Association) servono per ridurre le perdite nelle catene di fornitura internazionali e sono generalmente richiesti per il trasporto di prodotti farmaceutici, tabacco e derivati, prodotti hi-tech, abbigliamento di lusso e molti altri beni ad alto valore.


Gli interventi.
Silvia Moretto, Presidente di Fedespedi: “Ringrazio tutte le imprese di spedizioni che hanno partecipato a questo progetto di ricerca. Circa due terzi dei magazzini analizzati hanno ricevuto una valutazione buona e un quarto ottima, a riprova di quanto l’attività di spedizioni richieda strutture che garantiscano efficienza e flessibilità per offrire un servizio di qualità al cliente. In particolare, come messo in luce dalla ricerca, la flessibilità è una caratteristica determinante degli immobili logistici per le spedizioni internazionali al fine di garantire la fluidità dei flussi commerciali.

L’importexport dei DPI – cresciuti esponenzialmente nel 2020 rispetto all’anno precedente – ne sono un valido esempio: questi volumi, mai visti prima, sono transitati per i magazzini delle società di spedizioni, che hanno strutture dotate della duttilità e della flessibilità necessarie per rispondere a picchi imprevisti, diverse caratteristiche delle merci e molteplici modalità di trasporto”.


Fabrizio Dallari, Direttore dell’OSIL della LIUC Business School:
“L’obiettivo della nostra ricerca è stato quello di elaborare un modello di rating della qualità degli immobili per il comparto delle spedizioni internazionali tramite l’individuazione degli elementi chiave per il funzionamento logistico dei magazzini. Uno strumento utile per proprietari di immobili, SGR, fondi di investimento e operatori logistici coinvolti nei processi di selezione degli immobili, sia per uso che per investimento“.


Andrea Faini, CEO di World Capital:
“L’avere un servizio eccellente nel settore delle spedizioni internazionali richiede un’elevata qualità dell’immobile logistico in cui viene svolta l’attività. Il valore delle merci gestite nei magazzini degli spedizionieri richiede sempre più un’attenta cura dei processi di consolidamento, controllo e smistamento che avvengono in spazi progettati ad hoc. Per questo è importante fornire immobili logistici di qualità, performanti e dotati di tutte le caratteristiche che abbiamo visto essere funzionali per ogni tipo di trasporto.”


Sono stati inoltre presentati alcuni case history da parte di rappresentati delle imprese invitati al webinar.

Abele Carruezzo

G7 Trasporti: rilanciare i collegamenti internazionali in piena sicurezza per operatori e utenti

Il Ministro Enrico Giovannini: “Il settore dei trasporti e della logistica è fondamentale per la ripresa dell’economia e della resilienza dei Paesi”

MIMS– Il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini intervenendo alla Ministeriale G7 Trasporti questo pomeriggio ha auspicato un rilancio progressivo degli spostamenti internazionali e sottolineato l’importanza delle campagne vaccinali, delle connessioni covid tested e la condivisione delle buone pratiche a livello multilaterale per garantire la sicurezza dei passeggeri e del personale di bordo su ogni mezzo di trasporto.

“I voli covid tested fino ad ora sperimentati – ha detto il Ministro – hanno aumentato la sicurezza e la fiducia dei viaggiatori. Ora questo modello va esteso anche ad altri mezzi di trasporto, come abbiamo fatto in Italia inaugurando di recente il primo treno ad alta velocità covid tested nella tratta Roma-Milano. Occorre inoltre lavorare sulle certificazioni digitali per facilitare gli spostamenti. Il lavoro in Europa sul Digital Green Certificate sarà basato su evidenze scientifiche e assicurerà misure di sicurezza standard e condivise, nel rispetto della privacy”.

Il Ministro ha ricordato il ruolo essenziale dei lavoratori e delle aziende dei trasporti e della logistica al fine di assicurare la resilienza e la ripresa del sistema economico internazionale. “L’importanza della vaccinazione per gli equipaggi e per gli operatori così come una comunicazione efficace verso gli utenti è fondamentale”, ha rimarcato il Ministro. “L’inclusione e la solidarietà sono principi che dovranno caratterizzare l’approccio del G7. Nessun Paese o area geografica – ha concluso Giovannini – dovrà essere lasciata indietro nella lotta contro la pandemia che deve continuare a richiedere uno sforzo comune a livello globale”.

I Ministri del G7 hanno condiviso l’opportunità di conservare uno stretto coordinamento al fine di sostenere la ripresa in sicurezza dei viaggi e dei collegamenti internazionali anche in vista della stagione estiva e dell’avanzamento delle campagne vaccinali. In tale ottica si impegnano a lavorare in modo costruttivo per facilitare soluzioni condivise e coerenti nei principali fori internazionali di riferimento, tra cui l’Organizzazione Internazionale Marittima (IMO), l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile (ICAO) e l’OCSE.

Infine, ricordando come la crisi pandemica stia cambiando le abitudini di viaggio, il Ministro ha suggerito di avviare un monitoraggio sul cambiamento delle preferenze degli utenti e dell’impatto del settore trasporti nel perseguimento degli obiettivi di abbattimento delle emissioni di CO2.​

Il miglio mancante-La logistica per le imprese esportatrici: organizzare il trasporto fino al porto d’imbarco

Proseguono i seminari gratuiti del ciclo Il miglio mancante che affrontano gli aspetti più rilevanti della gestione delle fasi iniziali delle spedizioni e del ciclo di esportazione con l’obiettivo di informare e “formare” le imprese produttrici italiane.

I webinar sono organizzati da Promos in collaborazione con AdSP del Mar Ligure Occidentale e CISCO-Centro Internazionale Studi Containers. Il progetto è riservato alle aziende afferenti alle camere e unioni camerali socie di Promos Italia.

Il prossimo appuntamento è per venerdì 7 maggio, dalle ore 10.30 alle 12.30, con il webinar La logistica per le imprese esportatrici: organizzare il trasporto fino al porto d’imbarco che approfondisce le operazioni e le procedure preparatorie rispetto ad una spedizione marittima in container e le modalità di negoziazione con l’autotrasporto fino al porto d’imbarco.

Un’occasione per conoscere i principali servizi per la merce in export nei porti di Genova.

Programma

Ore 10.30
Promos Italia

-Saluti e introduzione

Ore 10.40
Massimiliano Giglio, CISCO

-Come organizzarsi per gestire la logistica del container: in autonomia, tramite uno spedizioniere internazionale, tramite carrier marittimo
-La scelta dell’equipment ed il booking – Conoscere il container: Introduzione generale , Introduzione differenza carrier /Merchant

Marco Deri, Trasporto Unito Service

-La scelta dell’autotrasportatore ed i documenti principali – Booking e CMR, le interfacce digitali con il porto

Silvio Ferrando, Marketing Unit Ports of Genoa

-I terminal container di Genova e Savona: i servizi ed il posizionamento di mercato

Partecipazione gratuita

Iscriviti online

Porto di Ravenna: primo trimestre 2021 movimentazione complessiva + 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2020

Nel 1° trimestre del 2021 il Porto di Ravenna ha registrato una MOVIMENTAZIONE COMPLESSIVA pari a 5.817.322 tonnellate, con un rimbalzo del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2020; gli sbarchi e gli imbarchi sono stati, rispettivamente, pari a pari a 4.889.105 tonnellate (+2,4% sul 2020 e -11,5 sul 2019) e a 928.217 tonnellate (+13,7% sul 2020 e +5,6% sul 2019).

Il numero di toccate delle NAVI è stato pari a 627, con un “rimbalzo” dell’8,3% rispetto il 1° trimestre del 2020 ma ancora sotto del 4% rispetto quelle del 1° trimestre 2019.

Il mese di marzo 2021, in particolare, ha movimentato complessivamente 2.119.812, in aumento del 20,3% rispetto allo stesso mese del 2020 (il “peggior” mese del 2020) ma ancora sotto del 19,5% rispetto le 2.532.490 tonnellate di marzo 2019.

Nell’ultimo semestre (01.10.2020 – 31.03.2021), inoltre, sono state movimentate complessivamente 11,8 milioni di tonnellate, con un rimbalzo del 9,6% rispetto il semestre precedente (01.04.2020 – 30.09.2020) e volumi comparabili a quelli del semestre 01.10.2019 – 31.03.2020 (- 3,9%); Il numero di toccate delle NAVI è stato pari a 1.285, in crescita dell’11,2% rispetto il semestre precedente (01.04.2020 – 30.09.2020) e stabile (+0,9%) rispetto il semestre 01.10.2019 – 31.03.2020.

Analizzando le MERCI PER CONDIZIONAMENTO si evince che nel periodo gennaio-marzo 2021, rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, le merci secche – con una movimentazione pari a 4.794.791 tonnellate – sono cresciute del 4,9% e, nell’ambito delle stesse, le merci unitizzate in container sono in aumento del 5,9%, mentre le merci su rotabili sono ancora in calo dell’1,9% per tonnellate, ma in crescita del 15,7% per numero di pezzi. I prodotti liquidi – con una movimentazione pari a 1.022.531 tonnellate – nel 1° trimestre del 2021 sono stabili (+0,2%) rispetto lo stesso periodo dell’anno precedente.

Il mese di marzo presenta un rimbalzo significativo, rispetto marzo 2019, praticamente in tutte le tipologie di merci: nello sbarco di SEMI OLEOSI, con oltre 129.000 tonnellate movimentate (+126%), nei PRODOTTI METALLURGICI, con circa 545.000 tonnellate movimentate (+18%), nei PRODOTTI CHIMICI, con oltre 60.000 tonnellate movimentate (+ 61%), e nelle MATERIE PRIME CERAMICHE, con quasi 340.000 tonnellate movimentate (+ 22%).

Si chiude, così, in positivo il 1° trimestre 2021, rispetto lo stesso periodo del 2020, sia nella MOVIMENTAZIONE COMPLESSIVA che in molte CATEGORIE MERCEOLOGICHE (semi e frutti oleosi, materiali da costruzione, petroliferi e combustibili, concimi, container, numero di Trailer e Rotabili).

Dalle stime a chiusura ordinativi anche il mese di aprile sembrerebbe in positivo, non solo rispetto lo stesso mese del 2020 (anche quello molto negativo a causa del lock-down), ma anche rispetto ad aprile 2019, potendosi finalmente iniziare a parlare con molta cautela, almeno per i mesi di marzo e aprile, di ripresa, anche se volumi complessivi cumulati comparabili con quelli del 2019 (per ora recuperati da prodotti petroliferi e combustibili minerali, semi e frutti oleosi, materiali per l’edilizia e le costruzioni, concimi) potranno essere osservati, verosimilmente, dalla fine del 2° trimestre 2021.

Per i CONTENITORI il 1° trimestre 2021 si chiude in positivo, con 53.354 TEUS (+11% sullo stesso periodo 2020), di cui 20.807 TEUs (+29,3%) nel solo mese di marzo (16.766 TEUs), superando del 2,2% i 52.159 TEUS il 1° trimestre 2019, con un ritorno ai volumi ante pandemia, anche se le prime stime per il mese di aprile, seppur in tenuta, non prospettano per i CONTENITORI gli stessi risultati.

Ottima performance nel 1° trimestre 2021 anche per i TRAILER, con quasi 17.000 pezzi movimentati (+15,7%), di cui 5.849 TRAILER nel solo mese di marzo (+24,5%), e per le AUTOMOTIVE, con 4.184 pezzi (+134,4%), di cui 1.636 nel solo mese di marzo (+154% rispetto lo stesso mese del 2020): per entrambi, si assiste ad un superamento dei volumi del 1° trimestre 2019, ante pandemia, rispettivamente del 7,3% (TRAILER) e del 20,3% (AUTOMOTIVE).

Si segnala che il GRUPPO GRIMALDI ha potenziato i collegamenti da Ravenna per Catania e viceversa, aggiungendo un terzo traghetto a partire dal 21 aprile (l’EUROCARGO VALENCIA, una RO-RO/Cargo Ship costruita nel 1999, lunga 195 metri, con una capacità di carico di 160 semirimorchi, con disponibilità totale di 4.400 metri lineari) e riuscendo, così, ad aumentare l’offerta, con 4 partenze settimanali da Ravenna e 4 partenze settimanali da Catania, oltre che approdo intermedio nel porto di Brindisi.

Per leggere il Report integrale sull’andamento dei traffici nel Porto di Ravenna nel mese di marzo 2021 (redatto dall’Area “Programmazione e Sviluppo”)

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

© 2021 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab