sabato, Settembre 18, 2021
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Portarinfuse Montecristo sequestrata dai pirati

Dopo la Savina Caylyn con a bordo cinque italiani, un’altra nave è stata italiane è stata sequestrata dai pirati al largo delle coste della Somalia. Si tratta della prima portarinfuse, che quindi trasporta materiale non liquido, classe Supramax della Dalmare.

L’armatore Antonio D’Alesio l’ha acquistata quest’anno, nel mese di giugno, dai cantieri coreani Hyundai Mipo. La Montecristo porta il nome dell’arcipelago toscano di cui è originario l’armatore e naviga sulle rotte internazionali per la movimentazione di carichi di minerali, carbone e grano.

Ha cinque stive e di 4 gru per la movimentazione del carico, e può operare in qualunque porto internazionale: a bordo ha un equipaggio di 23 persone, di cui 7 italiane. «La principale preoccupazione in questo momento è per i membri dell’equipaggio»: lo dichiara la D’Alesio Group, società armatrice della nave sequestrata dai pirati nel golfo di Aden.

Nella sede livornese della società è in corso una riunione per seguire ogni mossa del sequestro ma, sempre la società ha fatto sapere che, al momento del sequestro, la Montecristo era scortata da una nave militare giapponese: quando il cargo è entrato nell’Oceano Indiano e la nave giapponese si è allontanata, sono entrati in azione i pirati. La Montecristo era partita dal porto di Liverpool e avrebbe dovuto raggiungere il Vietnam con un carico di ferro.

Salvatore Carruezzo

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