martedì, Settembre 28, 2021
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Distretto della Nautica: la Puglia assente dall’AECC

L’Adriatic Economic Cluster Club è una proposta che fu lanciata lo scorso anno. Sebbene positiva nelle intenzioni di sostenere la nascita di cluster nel settore della nautica, rimane il dovere del  “fare-cluster” e con delle difficoltà. Progetto, co-finanziato nell’ambito del Programma comunitario Transfrontaliero Adriatico IPA Adriatic Cross-Border Cooperation Programme, della durata di 36 mesi, avviato nel marzo del 2011, dove ha  coinvolto diversi enti, delle sponde adriatiche, come la Camera di Commercio di Brindisi e di scarso interesse per il Distretto Pugliese della Nautica da diporto.

Non si comprendono le motivazioni, visto che la Regione Puglia è coperta dal mare per circa 800 km di costa; forse distratti dalle tante iniziative messe su “carta”, per cui partecipare ad un “cluster” che mira a realizzare nell’area Adriatico-Ionica la giusta attenzione al settore della nautica e dell’industria navale, interessa poco!

Il progetto, grazie ad una partnership costruita cercando di coinvolgere il maggior numero possibile di territori dell’area adriatica, include soggetti provenienti da Italia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Grecia e Serbia, costituiti in gran parte da soggetti del sistema camerale, ma anche da agenzie di sviluppo, amministrazioni municipali e reti di imprese nautiche.

La prima fase del progetto, già avviata, prevede la mappatura dei territori coinvolti nel progetto al fine di individuare le reti di impresa esistenti e creare un database delle aziende e dei distretti industriali che operano nei settori produttivi collegati alla filiera nautica, con particolare attenzione ai settori del legno, della meccanica, della plastica del metallo e del tessile. Non è il solito cluster nominale, ma prevede la realizzazione btob e btocredit a supporto di processi strategici per business e soprattutto per la promozione e la fidelizzazione della clientela.

Oggi diventa importante stare insieme ed integrare quelle poche iniziative lungimiranti, che qualche ente riesce a mettere in campo fra le sponde dell’Adriatico, in un periodo di lenta ripresa economica e per implementare ricerche di mercato tra le attività più significative.

Occorre svegliarsi e operare scelte strategiche che possano ridare nuova competitività a tutto il settore della nautica; proporre, come distretto della nautica, “tavoli tecnici” in rappresentanza di tematiche strategiche: ruolo del distretto, rappresentanza, strumenti finanziari a sostegno delle imprese nautiche, internazionalizzazione e competitività, comunicazione distrettuale e marketing, yacht, barche e natanti, turismo nautico, sviluppo della nautica sociale, cultura del mare e promozione della nautica, sviluppo del Salone Nautico di Puglia in tema di sostenibilità ambientale ed innovazione.

 

Abele Carruezzo

Foto: Simone Rella

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