sabato, Settembre 18, 2021
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Blitz al Porticciolo di Villanova: il rammarico del Circolo della Vela

All’indomani della notizia del blitz che ha travolto il Porto di Villanova, restano la delusione e lo sconforto di quanti da anni si sforzano invece di valorizzarlo. Tra loro a non rimanere indifferente è il Circolo della Vela che per bocca del Presidente – Andrea Bagnardi – esprime tutto il suo rammarico per la vicenda.

Senza mezzi termini egli infatti dichiara: “Di fronte alla gravità dei fatti denunciati non possiamo che sentirci dispiaciuti al pensiero che, mentre metà del Porto è sotto sequestro, noi non abbiamo neppure una sede dove riunirci e organizzare le nostre attività, lo facciamo ancora retribuendo altre associazioni per l’uso di una parte del piazzale dato loro in concessione”.

“Non ci interessa entrare nel merito della vicenda – continua Andrea Bagnardi – per quanto ci tocchi da vicino, la lasciamo alle autorità competenti, ma è impossibile non sentirsi offesi dalle conseguenze di attività che degradano e squalificano il nostro porto invece di attuarne le potenzialità ricreative e turistiche”.

Sorto come associazione sportiva dilettantistica, oggi il Circolo Ostunese, a distanza di appena due anni dalla sua costituzione, vanta un discreto numero di soci e, un bilancio tutto positivo grazie alle iniziative di cui si è fatto promotore: da incontri di studi su argomenti mirati ad uscite in barca, da conferenze e seminari su temi come il rispetto per l’ambiente e la sicurezza in mare alle passeggiate veliche domenicali, da manifestazioni di solidarietà alle regate.

Per quanto sia difficile in questo frangente lasciare spazio all’entusiasmo, forse la migliore terapia rimane sempre quella di guardare il bicchiere mezzo pieno; a lanciare questo messaggio è proprio il Circolo della Vela di Ostuni che, augurandosi che l’intera vicenda venga a breve chiarita, guarda al futuro con rinnovato spirito di coesione e, reciproca collaborazione tra tutti gli operatori del Porto di Villanova, perché la sua dimensione turistica, da troppo tempo mortificata, arrivi ad eguagliare quella ormai raggiunta dalla Città Bianca.

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