Home » Internazionale, News » International Chamber of Shipping: misure ambientali devono essere economicamente sostenibili

International Chamber of Shipping: misure ambientali devono essere economicamente sostenibili

International Chamber of Shipping è preoccupata per le misure internazionali adottate per ridurre l’impatto dell’industria dello shipping sull’ambiente marino; infatti le normative internazionali, a detta della ICS non sono economicamente sostenibili. In un clima decisamente difficile di congiuntura economica, come quello attuale, vissuto e sofferto drasticamente per molte compagnie di navigazione, non basta concepire leggi, misure a tutela di “tutto”, senza stabilire delle road map per sopravvivere come società e poter rinascere economicamente per dare più lavoro e occupazione.

La tutela dell’ambiente, sappiamo tutti, che è di grande importanza, ma necessita, oggi, un equo bilanciamento nelle misure adottate con l’impatto economico che comportano tali misure. Da documenti e bollettini internazionali di ship broker, la finanza dello shipping è ai minimi livelli; e questo non riguarda solo gli investimenti per le navi nuove, ma anche investimenti necessari per continuare a navigare. Se una compagnia di navigazione è presa da debiti (qualche esempio lo stiamo registrando anche in Italia), come farà ad ottemperare all’ammodernamento di costosi nuovi sistemi di trattamento delle acque di zavorra, necessari e resi obbligatori per i prossimi anni  (si pensi che un simile progetto di ammodernamento avrà un costo tra uno e cinque milioni di dollari per nave)?

Su questa domanda la l’International Chamber of Shipping sta evidenziando forti preoccupazioni e le sta manifestando in tutti gli ambienti dedicati, non ultimo quello del Seatrade Cruise Shipping di Miami dei giorni scorsi, tramite il suo Presidente, Masamichi Morooka.  Ricordiamo che stiamo parlando delle ultime misure da rispettare per convenzione internazione SOLAS: sistemi di pulizia di gas di scarico; tecnologie “green” per ridurre le emissioni di CO2; installazione di sistemi di trattamento di acqua di zavorra; uso di carburanti distillati ed altro.
La ICS è preoccupata che a medio e lungo termine queste misure vadano a compromettere tutto il processo del trasporto, con tutte le sue modalità , ed in particolare quella marittima, che dovrà affrontare costi nettamente superiori agli attuali per poi contagiare tutto il commercio mondiale.

 

Abele Carruezzo

Short URL: https://www.ilnautilus.it/?p=14504

Scritto da su Mar 25 2013. Archiviato come Internazionale, News. Puoi seguire tutti i commenti di questo articolo via RSS 2.0. Commenti e ping sono attualmente chiusi

Commenti chiusi

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone

© 2021 il nautilus. All Rights Reserved. Performed by SC Lab