MSC CROCIERE PRONTA A RIPARTIRE IN GIAPPONE AD APRILE 2021

• MSC Crociere è la prima compagnia internazionale a ricevere il “certificato di conformità”, per il suo protocollo di salute e sicurezza, da parte della società di classificazione marittima giapponese ClassNK

• Il protocollo ha fatto scuola nel settore ed  è attualmente in fase di studio anche da parte delle autorità competenti di diversi Paesi per un riavvio graduale delle crociere


Ginevra- MSC Crociere è la  prima compagnia internazionale operante in Giappone a ricevere la certificazione di conformità per la salute e la sicurezza da parte della società uffiiale di classificazione marittima ClassNK.

La certificazione del protocollo di salute e sicurezza di MSC Crociere, che ha fatto scuola nel settore, rappresenta un importante passo in avanti verso il riavvio delle operazioni della Compagnia in Giappone, previsto per aprile 2021 e pone le basi alla riapertura delle vendite a dicembre, destinate ai residenti, e per iniziare a lavorare con i porti del Paese predisponendo così tutto per la prossima stagione.
Gianni Onorato, CEO di MSC Cruises, ha dichiarato: “Siamo estremamente soddisfatti di aver ricevuto questa certificazione e siamo ora fiduciosi di poter riavviare la nostra attività in Giappone al servizio del mercato locale entro aprile 2021″.

Junichi Hirata, Direttore Generale del Dipartimento Innovazione e Sostenibilità di ClassNK, ha dichiarato: “Questo è il primo importante passo di un piano a più lungo termine per MSC Crociere per riprendere le attività in Giappone nella prima metà del 2021, ora lavoreremo a stretto contatto con la compagnia per raggiungere questo obiettivo”.

Hiroya Nakano, Direttore Generale del Porto della città di Yokohama, ha concordato e aggiunto: “È una grande notizia che MSC Crociere abbia ricevuto questo certificato di approvazione da parte di ClassNK per il suo protocollo di salute e sicurezza. Il Porto di Yokohama si impegna a collaborare per la ripresa delle crociere internazionali nella primavera del 2021″.
I protocolli operativi per la salute e la sicurezza delle autorità portuali in Giappone e quello di MSC Crociere seguiranno le linee guida stabilite dalla JOPA, l’Associazione giapponese delle navi passeggeri oceaniche.

MSC Bellissima, varata nel 2019, sarà impiegata in Giappone, nel porto di Yokohama per crociere da sei a nove notti nei mesi di aprile, maggio e giugno 2021 e  in seguito anche ad ottobre e novembre 2021.

Gianni Onorato ha aggiunto: “Essere la prima compagnia crocieristica internazionale in Giappone ad aver ottenuto questa importante certificazione di conformità, è un’ulteriore testimonianza della validità del nostro strutturato e rigoroso protocollo di salute e sicurezza che ha aperto la strada all’intera industria crocieristica da quando, ad agosto, siamo stati la prima grande compagnia a riprendere l’attività nel Mediterraneo. Ad oggi abbiamo trasportato in modo sicuro e responsabile più di 30.000 passeggeri nel Mediterraneo e ora siamo in grado di offrire la stessa esperienza ai nostri clienti in Giappone.

Il nostro protocollo, punto di rieferimento per l’intero settore, insieme ai dati raccolti con la ripartenza delle nostre due navi che hanno fatto scalo in Italia, Grecia e Malta, è attualmente in fase di studio da parte delle Autorità di altri Paesi in cui si prevede possano ripartire le crociere. Riteniamo che questa certificazione, ottenuta in un Paese dove l’industria crocieristica è stata posta subito al centro dell’attenzione durante la pandemia – unitamente alla conferma del proseguimento delle crociere da parte delle autorità italiane attraverso l’ultimo decreto ministeriale -  sia un’importante testimonianza della fiducia che siamo riusciti a costruire grazie alle efficaci misure previste dal protocollo e alla loro rigorosa applicazione a beneficio degli ospiti, dell’equipaggio e delle comunità che visitiamo”.

Il RINA, società di classificazione europea, ha assegnato, MSC Grandiosa, ammiraglia della Compagnia che oggi opera nel Mediterraneo, la classificazione aggiuntiva “Biosafe”. In precedenza il RINA aveva verificato anche il protocollo di salute e sicurezza di MSC Crociere certificando che rispettava e andava oltre gli elevati standard dell’Agenzia per la Sicurezza Marittima Europea (EMSA) e del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), che incorporano ulteriori standard sanitari definiti da EU Healthy Gateways.

Protocollo di salute e sicurezza di MSC Crociere

MSC Crociere a metà agosto è diventata la prima grande compagnia di crociera a riprendere a navigare dopo lo stop del settore, a livello globale, avvenuto a marzo a seguito del propagarsi della pandemia.MSC Grandiosa, l’ammiraglia della Compagnia, è salpata assime ai suoi ospito domenica 16 agosto da Genova per il primo dei suoi viaggi di 7 notti nel Mediterraneo occidentale. Questo è stato possibile solo in seguito all’approvazione da parte delle autorità competenti in Italia, Malta e Grecia di un protocollo di salute e sicurezza, diventato poi un modello per tutto il settore, volto a tutelare il benessere di tutti gli ospiti, dell’equipaggio e delle comunità visitate. Il protocollo, progettato fin dall’inizio per adattarsi ad una situazione sanitaria in costante evoluzione, è stato recentemente rafforzato in linea con l’attuale evoluzione della pandemia nell’Europa continentale, e comprende una serie di misure rigorose rafforzate.

Le misure aggiuntive prevedono:

• Ulteriori test antigenici a bordo per tutti gli ospiti a metà della crociera, che si aggiungono ai test universali di pre-imbarco già esistenti per tutti i passeggeri;

• La frequenza dei test per tutto l’equipaggio durante la permanenza a bordo è aumentata da due volte al mese a una volta settimana. Tale misura si aggiunge ai test di pre-imbarco per tutto l’equipaggio e ad altre misure di monitoraggio costante della salute;

• Aumento della frequenza dei servizi di sanificazione a bordo, in particolare nelle aree pubbliche e nei punti di maggior contatto;

• Rafforzamento della definizione di “contatto ravvicinato” ai fini del tracciamento, con tempi di contatto tra gli individui ridotti da 15 minuti a 10 minuti.

Il protocollo MSC Crociere si basa su nove elementi chiave, molti dei quali sono stati adottati da altre compagnie crocieristiche, dalla Cruise Lines Industry Association (CLIA) e da compagnie aeree e aeroporti internazionali.

• Test per tutti gli ospiti almeno due volte per viaggio
• Test per tutto l’equipaggio almeno tre volte prima dell’imbarco e una volta a settimana a bordo
• Consentite solo escursioni a terra protette organizzate nel rispetto “bolle sociali”
• Ventilazione con sistemi di aria fresca proveniente dall’esterno HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning)
• Pronta risposta alle possibili emergenze senza gravare sulle infrastrutture sanitarie locali
• Spazio di isolamento, tracciamento e localizzazione a bordo, compresi i contatti ravvicinati
• Dotazione di mascherine
• Distanziamento fisico costante – supportato dalla ridotta capacità della nave

Il protocollo di MSC Crociere, potenziato con le misure recentemente attivate, continua ad essere gestito da una task force interfunzionale composta da esperti nei settori dei servizi medici, della sanità pubblica e dei servizi igienici, dei servizi alberghieri, del riscaldamento e della ventilazione, della climatizzazione, dei sistemi di ingegneria navale, dell’Information Technology e della logistica.

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MSC CROCIERE IMPLEMENTA IL SISTEMA DI SANIFICAZIONE DELL’ARIA DI NUOVA GENERAZIONE PER L’INDUSTRIA CROCIERISTICA PER MIGLIORARE ULTERIORMENTE L’IGIENIZZAZIONE DELL’ARIA

⦁    MSC Seashore sarà la prima nave da crociera ad essere dotata di questa nuova tecnologia all’avanguardia per la sanificazione dell’aria e per ridurre il rischio di virus
⦁    Si tratta di un ulteriore passo in avanti nel costante impegno di MSC Crociere per la salute e la sicurezza di ospiti ed equipaggio
⦁    Una innovazione sviluppata da Fincantieri, in collaborazione con l’avveniristico Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia

Ginevra, Svizzera — MSC Crociere sarà la prima compagnia crocieristica al mondo a installare un nuovo e innovativo sistema di sanificazione dell’aria attraverso una tecnologia all’avanguardia denominata “Safe Air”, che sarà in grado di migliorare ulteriormente la qualità e la sanificazione dell’aria a bordo a beneficio dei suoi ospiti e dell’equipaggio.

Il sistema “Safe Air” sarà installato a bordo di MSC Seashore, una delle navi più grandi e tecnologicamente avanzate mai costruite in Italia e attualmente in costruzione presso il cantiere Fincantieri di Monfalcone, che sarà consegnata nel luglio 2021 diventando la prima di due navi della classe “Seaside Evo”.

L’annuncio di oggi rappresenta un altro passo avanti nel costante impegno di MSC Crociere per la salute e la sicurezza così come dimostrato in agosto, quando – dopo il temporaneo arresto dell’industria a livello globale a causa della pandemia – è diventata la prima grande compagnia crocieristica al mondo a tornare in mare con un nuovo e completo protocollo di salute e sicurezza approvato dalle autorità nazionali ed europee.

Il sistema di sanificazione dell’aria di nuova generazione è basato sulla tecnologia delle lampade UV-C, ovvero i raggi ultravioletti di tipo C, applicate in abbinamento al sistema di condizionamento. In questo modo, il flusso d’aria sarà irradiato alla sorgente con una luce di breve lunghezza d’onda, colpendo le particelle organiche e impedendo così la circolazione di inquinanti atmosferici come virus, batteri e muffe.

Il sistema di igienizzazione “Safe Air” è stato sviluppato dai progettisti e tecnici di Fincantieri e dal laboratorio di virologia del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, un importante istituto di ricerca con sede a Trieste. L’Istituto fornisce alle imprese supporto scientifico per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative per il controllo delle infezioni virali, oggi particolarmente rilevante data l’attuale crisi sanitaria globale.

La risposta efficace di MSC Crociere alle sfide sanitarie che il settore dei viaggi e del turismo mondiale si trova ad affrontare è stata quella di fissare i più alti standard di sicurezza attraverso un protocollo di salute e sicurezza che è in vigore dal 16 agosto, da quando MSC Grandiosa ha ripreso i suoi itinerari di 7 notti nel Mediterraneo occidentale. Oggi, dopo il completamento delle prime 9 crociere con oltre 16.000 passeggeri imbarcati, è stata affiancata questa settimana da MSC Magnifica che offre crociere di 10 notti nel Mediterraneo occidentale e orientale.

Il nuovo protocollo per la salute e la sicurezza di MSC è andato ben oltre le indicazioni delle autorità competenti, stabilendo nuovi standard per il settore crocieristico, così come del settore dei viaggi, del tempo libero e dell’ospitalità, in particolare rispetto al testing universale di tutti gli ospiti.
Prima di salire a bordo, tutti gli ospiti vengono sottoposti a uno screening sanitario completo prima di salire a bordo della nave, per una procedura che comprende tre passaggi: controllo della temperatura, compilazione di un questionario sulla salute personale ed il tampone antigene COVID-19. I membri dell’equipaggio, prima di poter iniziare a lavorare a bordo, vengono sottoposti tre volte al tampone.

Altri aspetti del protocollo riguardano servizi igienico-sanitari e di pulizia particolarmente elevati, mascherine e mantenimento del distanziamento sociale, strutture mediche a bordo potenziate, monitoraggio sanitario quotidiano e un rigoroso piano di emergenza per la gestione di eventuali casi sospetti. Inoltre, durante le soste delle navi nei porti dell’itinerario, è possibile scendere a terra esclusivamente con le escursioni “protette” che permettono agli ospiti di visitare i luoghi all’interno di una sorta di “bolle sociali” che garantiscono non solo la sicurezza dei passeggeri, ma anche delle comunità locali.

Il protocollo è stato messo a punto da esperti interni alla Compagnia in servizi medici, salute pubblica e igiene, servizi alberghieri, sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata e altri sistemi di ingegneria di bordo, information technology e logistica.

È stato inoltre istituito un team di esperti “Blue-Ribbon COVID-19” composto dai migliori professionisti riconosciuti a livello internazionale con il compito di informare e rivedere il protocollo ideato da MSC Crociere, contribuendo così a garantire che le azioni intraprese dalla compagnia siano appropriate, efficaci e in linea con le migliori pratiche scientifiche e sanitarie disponibili.

Come avviene per ogni nuova unità di MSC Crociere, anche MSC Seashore sarà dotata delle più recenti tecnologie e soluzioni disponibili per ridurre il suo impatto ambientale. Tra queste, in particolare, un sistema di riduzione catalitica selettiva all’avanguardia (SCR) e un sistema di trattamento avanzato delle acque reflue di nuova generazione (AWT). I sistemi SCR riducono le emissioni di ossido di azoto (NOx) del 90% grazie alla tecnologia avanzata di controllo attivo delle emissioni. Mentre i sistemi AWT prendono le acque reflue attraverso un processo completo di purificazione e filtraggio molto sottile che rende l’acqua con una qualità simile a quella di rubinetto.

MSC Seashore sarà inoltre dotata della possibilità di ricevere l’alimentazione da terra collegandosi, durante l’ormeggio, alle reti elettriche locali e riducendo così ulteriormente le emissioni nell’aria.

SUZUKI MICRO-PLASTIC COLLECTOR. MENTRE NAVIGHI… CON I FUORIBORDO SUZUKI PULISCI L’ACQUA

#suzukicleanoceanproject

#suzukimicroplasticollector

#ultimateoutboardmotor

Suzuki ha sviluppato il primo dispositivo al mondo per motori fuoribordo, che consente di raccogliere la microplastica presente nell’acqua.
Il progetto parte dall’iniziativa Suzuki Clean Ocean Project che affronta i problemi dei rifiuti di plastica in mare e nelle acque interne.
Suzuki Micro-Plastic Collector il dispositivo che purifica l’acqua

Suzuki Motor Corporation ha sviluppato il primo* dispositivo al mondo di raccolta della microplastica, che può essere installato sui motori fuoribordo.

Negli ultimi anni i rifiuti di plastica presenti in mare sono divenuti un problema ambientale rilevante: un’enorme quantità di plastiche che non sono state raccolte e smaltite correttamente, confluiscono negli oceani. Una volta in mare, dopo lungo tempo, queste si scompongono in microplastiche, il cui impatto sull’ecosistema sta generando grande apprensione. Per affrontare questi problemi, gli ingegneri di Suzuki si sono concentrati sulla struttura del fuoribordo che, quando è in funzione, aspira e rimette in mare tonnellate di acqua. E’ stato quindi sviluppato un dispositivo di filtraggio e raccolta, che seleziona la microplastica, utilizzando proprio il sistema di ricircolo dell’acqua di raffreddamento. Attraverso tale dispositivo, le microplastiche disciolte in mare possono dunque essere raccolte, semplicemente utilizzando la propria barca con il motore Suzuki.

Mentre navighi… pulisci!

Il dispositivo può essere installato facilmente all’interno del sistema di raffreddamento e non influisce sulle prestazioni del motore poiché impiega solo l’acqua che è già stata utilizzata per raffreddare il motore. Secondo quanto è emerso da una ricerca condotta in Giappone, fra le sostanze raccolte attraverso questo sistema di filtraggio, sono stati trovati rilevanti depositi di microplastiche. Ulteriori dati sono in via di aggiornamento e si avranno al termine della fase di ricerca e sviluppo del sistema che Suzuki sta conducendo anche nel resto del mondo.

Suzuki conta di introdurre tale dispositivo come optional sui propri fuoribordo a partire dal 2021 e successivamente di renderlo disponibile come tecnologia standard per la propria gamma.

*(Ricerca Suzuki a partire dal 1° ottobre 2020)

Suzuki Clean Ocean Project

Il 2020 segna il decimo anno da quando Suzuki ha messo in atto le proprie campagne ambientali per la pulizia di oceani, fiumi e laghi.

Poiché la presenza dei rifiuti di plastica in mare sta diventando un problema sempre più grave e impellente, è giunto il momento di rivedere il modo col quale ci relazioniamo all’ambiente e alla società, e valutare cosa possiamo fare per determinare una nuova strada da intraprendere. Oltre a raccogliere le microplastiche in mare attraverso il dispositivo Micro-Plastic Collector, il progetto Suzuki Clean Ocean include le seguenti attività:

Clean-Up the World Campaign

Nel 2010 è partita la campagna ambientale per la pulizia di mari, fiumi, laghi e stagni, denominata Clean-up the World, promossa nel quartier generale Suzuki, ad Hamamatsu, in Giappone. Dal 2011 hanno aderito alla campagna anche tutte le filiali Suzuki nel mondo e in totale sono stati oltre 8.000 i dipendenti e manager, che hanno volontariamente partecipato alle attività di pulizia che quest’anno giungeranno, quindi, al 10° anno.
Ridurre gli imballaggi in plastica

Per contribuire alla riduzione dei rifiuti in plastica, abbiamo cominciato col progettare sistemi d’imballaggio per i fuoribordo Suzuki, dove l’uso della plastica venisse drasticamente ridotto. Ciò è stato possibile grazie all’adozione di materiali alternativi il cui utilizzo è stato avviato in via sperimentale per alcuni modelli, a partire da quelli prodotti nel giugno 2020. Stiamo attualmente conducendo un’analisi per valutare qual è stato l’impatto dell’iniziativa sul mercato.

Per ciò che riguarda le spedizioni di parti di ricambio originali Suzuki, da settembre 2020 siamo partiti con la sostituzione dei materiali d’imballaggio in plastica, in luogo dei quali viene utilizzata la carta. Solo da questa iniziativa, considerando esclusivamente la divisione Suzuki Marine, sarà possibile ridurre di circa 2,3 tonnellate la produzione e l’uso di plastica, che verrà quindi sostituita da materiale ecosostenibile.
Sedi di lavoro eco-friendly – Agire sui comportamenti per salvare l’ambiente

Coerenti con l’impegno preso con l’ambiente e col mare, anche nelle sedi di lavoro abbiamo cambiato le nostre abitudini e messo in atto alcuni comportamenti che favoriscono la salvaguardia dell’ambiente: abbiamo diminuito l’uso delle bottiglie e bicchieri di plastica a favore di erogatori dell’acqua comunale, borracce, tazze e tazzine di ceramica; eliminato i cestini singoli a favore della raccolta differenziata collettiva; abbiamo favorita la piantumazione di alberi nella sede di lavoro; abbiamo rinnovato l’impianto elettrico ottenendo una maggiore efficienza energetica; sosteniamo attività a favore dell’ambiente.

Promuovere a tutti i livelli il Suzuki Clean Ocean Project è una delle nostre priorità per risolvere i problemi sociali elencati negli SDG (Sustainable Development Goals). Tale attività esprime, inoltre, l’impegno di Suzuki nel perseguire la mission sintetizzata dal pay-off del marchio, “The Ultimate Outboard”, ossia la volontà di produrre i migliori fuoribordo disponibili sul mercato, non solo dal punto di vista delle performance, ma anche sotto l’aspetto ambientale.

GRUPPO COSTA: IL BRAND TEDESCO AIDA CRUISES SCEGLIE L’ITALIA PER LA RIPARTENZA DELLE SUE CROCIERE

AlDAblu salperà domani da Civitavecchia per un itinerario di una settimana completamente dedicato all’Italia.

La ripartenza di AIDABlu, la quarta nave del Gruppo Costa che torna a viaggiare, contribuirà positivamente all’ecosistema turistico italiano, portando gli ospiti tedeschi alla scoperta dell’Italia.

Genova– AIDA Cruises, brand tedesco del Gruppo Costa, riparte dall’Italia con le proprie crociere. La nave AIDAblu salperà infatti domani da Civitavecchia per la prima crociera dopo la pausa imposta dall’emergenza Covid-19, con un itinerario di sette giorni esclusivamente dedicato ai porti italiani, che farà tappa a Napoli, Palermo, Catania, La Spezia per poi rientrare a Civitavecchia/Roma, dove è prevista una sosta di due giorni. Questo itinerario sarà disponibile ogni settimana dal 17 ottobre fino al 28 novembre 2020.

AIDAblu è la quarta nave del Gruppo Costa a riprendere le crociere, dopo le tre del brand Costa Crociere – Costa Deliziosa, Costa Diadema e Costa Smeralda – ripartite a settembre e ottobre. Proprio Costa Smeralda era oggi attraccata al porto di Civitavecchia insieme ad AIDAblu, nell’ambito della sua prima crociera iniziata lo scorso 10 ottobre da Savona, dedicata anch’essa solo a porti italiani.

“La ripartenza di AIDAblu è una tappa significativa per il Gruppo Costa, che segna il ritorno alle crociere dopo una lunga pausa anche per il nostro brand tedesco AIDA Cruises, che si aggiunge a Costa Crociere” sottolinea Michael Thamm, Group CEO, Costa Group & Carnival Asia. “Siamo molto orgogliosi che la ripartenza di AIDA Cruises avvenga dall’Italia, perchè le nostre navi battono bandiera italiana e la nostra sede è in questo Paese. Attualmente le navi da crociera stanno viaggiando solo nel Mediterraneo e in Italia: questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno del Governo e delle autorità italiane. Grazie al programma crociere di AIDAblu contribuiremo ulteriormente alla ripresa del turismo internazionale in Italia, riportando i nostri ospiti tedeschi in una destinazione molto amata, in modo sicuro e responsabile. Consideriamo questa nave come il simbolo della solida e duratura relazione tra Italia e Germania”.

AIDAblu, che si aggiunge alle altre tre navi Costa che hanno già ripreso le operazioni in Italia, porterà ulteriori benefici alla ripresa dell’ecosistema turistico italiano. Grazie all’itinerario in partenza domani da Civitavecchia, gli ospiti tedeschi di AIDAblu avranno la possibilità di visitare cinque destinazioni italiane in un’unica vacanza. Il contributo economico derivato dalle crociere rappresenta da sempre un importante sostegno al turismo e all’economia italiana. Secondo uno studio condotto da Deloitte & Touche, dall’Università di Genova e dall’Università di Amburgo, infatti, il Gruppo Costa nel 2018 ha generato nel nostro Paese un impatto economico complessivo di 3,5 miliardi di euro, creando circa 17.000 posti di lavoro a tempo pieno e collaborando con 4.700 fornitori e partner italiani.

La ripartenza di AIDA Cruises e Costa Crociere si inserisce in un approccio di ripresa graduale dell’attività del Gruppo Costa, con protocolli sanitari rafforzati, sviluppati in coordinamento con il Governo italiano e le autorità sanitarie. Sulla base delle linee guida e di contenimento dell’epidemia in Germania e in Italia, le misure implementate su tutti gli itinerari del brand AIDA Cruises prendono in considerazione l’intera esperienza della vacanza in crociera, dalla prenotazione allo sbarco. Sviluppato con il contributo dei principali esperti del settore medico sanitario, il protocollo è stato verificato e certificato dalla rinomata società di revisione indipendente SGS Institut Fresenius e dalla società di classificazione DNV-GL. Le misure prevedono che ospiti ed equipaggio debbano risultare negativi al test anti COVID-19 con tampone prima di poter imbarcare. Ulteriori misure riguardano controlli regolari della temperatura e dello stato di salute degli ospiti e dell’equipaggio, linee guida per il distanziamento fisico, utilizzo delle mascherine, capienza contingentata e maggiori misure di sanificazione, nonché visita delle destinazioni con escursioni guidate organizzate da AIDA Cruises per garantire il rispetto dei protocolli sanitari.

H2Boat e B&G assieme per una nautica più attenta all’ambiente

Una qualificata rappresentanza di giornalisti presenti al Salone Nautico di Genova 2020, ha partecipato all’incontro organizzato lo scorso sabato 2 ottobre da h2boat, presso la sala stampa della Fiera di Genova. Durante l’evento è stata presentata la tecnologia che utilizza l’idrogeno per dare energia alle imbarcazioni, ma anche l’importante partnership che l’azienda ligure ha recentemente raggiunto con B&G del gruppo Navico, che vedrà le due aziende al fianco durante le prossime attività di promozione.

Gli ingegneri Paolo Olivieri e Alberto Traverso, in rappresentanza del team di h2boat – si tratta di uno spin-off dell’Università di Genova, una start-up focalizzata sulla ricerca e lo sviluppo di sistemi energetici principalmente basati sull’utilizzo dell’idrogeno – hanno presentato il loro “Energy Pack”.

«Il nostro è oggi l’unico sistema ad avere i requisiti di sicurezza necessari per poter essere impiegato su navi e imbarcazioni» – ha affermato Olivieri, aggiungendo: «Con un processo di elettrolisi l’idrogeno contenuto nell’acqua è separato dall’ossigeno, direttamente in barca. L’idrogeno viene poi utilizzato per alimentare un sistema di fuel cell in grado di garantire l’energia necessaria ad alimentare i servizi e le “utenze hotel” di bordo».
«L’unicità dell’Energy Pack di h2boat – ha sottolineato Traverso – sta nel fatto che con esso viene utilizzato un sistema stoccaggio dell’idrogeno prodotto a bordo, basato sulla tecnologia degli idruri metallici contenuti in bombole, che sono in grado di assorbire e quindi immagazzinare l’idrogeno a bassa pressione e senza necessità di refrigerarlo. Bombole che su una barca a vela possono essere contenute là dove è utile avere peso cioè nel bulbo».

Destato interesse con la parte più squisitamente tecnica del progetto, Olivieri e Traverso hanno poi parlato dell’evento che vedrà h2boat e B&G partner: il primo “Giro d’Italia in barca a emissioni zero”. Protagonista della circumnavigazione da Imperia a Trieste, sarà “h2boat Nikyta”, una barca a vela Phoenix 24 sulla quale è stato installato il primo Energy Pack – imbarcazione e sistema sono stati esposti al Salone di Genova – che consentirà di non bruciare un solo grammo di combustibile fossile. L’equipaggio a bordo potrà contare inoltre su un set di strumenti elettronici forniti da B&G, ideali per la tipologia dell’imbarcazione, che li aiuteranno durante la lunga navigazione a tappe cui è destinata Nikyta: un Chartplotter Zeus³ 12 con mappa mondiale di base C-Map e due Display multifunzione digitali Triton² e Pilote Remote con stazione del vento, autopilota e corredati da un modulo ecoscandaglio.

A rappresentare il gruppo Navico, di cui B&G fa parte, era presente Roberto Sesenna, general manager Navico Italia.
«Abbiamo accettato con entusiasmo la partnership tecnica con il progetto h2boat per realizzare il tour che porterà Nikyta a navigare in tutti i mari d’Italia – ha dichiarato Sesenna – innanzi tutto perché sposiamo totalmente il messaggio di cui l’imbarcazione sarà ambasciatrice: ciascuno di noi si deve impegnare quanto più possibile per ridurre l’impatto delle nostre attività nei confronti dell’ambiente, anche quando si tratti di andare in barca e oltretutto a vela. La tecnologia dell’idrogeno – ha proseguito Sesenna – sembra essere la soluzione migliore, specie con l’Energy Pack di h2boat, un sistema che segna lo stato dell’arte, il punto di riferimento nel mercato, proprio come i nostri apparati B&G fanno nell’ambito della strumentazione elettronica di bordo. La nostra collaborazione con gli ingegneri del team h2boat – ha concluso Sesenna – andrà oltre la fornitura di materiale poiché stiamo lavorando assieme affinché i nostri strumenti e la loro tecnologia, possano sposarsi totalmente anche in termini di integrazione a bordo. Siamo già al lavoro affinché l’Energy Pack di h2boat si possa interfacciare totalmente con i nostri sistemi, per poter essere controllato direttamente attraverso i display touch screen di Navico».

H2boat è una start up innovativa che nasce da Bluenergy Revolution una spin off riconosciuta dell’Università di Genova nata dal dipartimento di Ingegneria Meccanica DIME con il quale collabora nel trasferimento tecnologico.

H2boat è spinta dal desiderio di realizzare concretamente le proprie idee a livello industriale, mantenendo innovazione e intraprendenza dell’attività universitaria. È pioniera nell’utilizzo di una fonte energetica del tutto nuova nel mondo della nautica: l’idrogeno.
Gli Energy Pack di H2boat permettono di immagazzinare e produrre grandi quantità di energia a emissioni zero. Si integrano perfettamente con la struttura della barca per accrescerne le prestazioni in modo ecologico e sostenibile aumentando anche il comfort grazie all’annullamento di rumori, odori e vibrazioni.

La tecnologia sviluppata per H2boat da Bluenergy Revolution relativa alle applicazioni nautiche potrà essere trasferita a tutte le applicazioni che richiedono energia sostenibile e che sono già oggetto dei servizi che vengono offerti attraverso attività di consulenza, ingegneria e didattica forniti da Models and Solutions for Energy Sustainability (MOSES). MOSES ha già concluso con successo diverse attività, anche con partner industriali importanti, e offre competenze di alto livello in ambito energetico
H2Boat deriva dall’esperienza del Thermochemical Power Group (TPG), uno dei più importanti gruppo di ricerca in Italia in ambito energetico, e i suoi soci e dipendenti vantano esperienza pluriennale come ricercatori in ambito universitario.

CANTIERE NAVALE VITTORIA, L’ASSEMBLEA DEI SOCI NOMINA PAOLO DUO’ NUOVO PRESIDENTE

Adria (Ro)-Cambio al timone del Cantiere Navale Vittoria. L’assemblea dei soci dell’azienda veneta specializzata nella progettazione e realizzazione di imbarcazioni militari, paramilitari, da lavoro, commerciali e da trasporto fino a 100 metri di lunghezza, ha nominato Paolo Duò nuovo Presidente. Già membro dell’assemblea dei soci, direttore di produzione e project manager per numerose commesse, Paolo Duò succede a Luigi Duò che ha guidato l’azienda da oltre 67 milioni di euro di valore della produzione, 3 milioni e 400 mila euro di ebitda nel 2019 e circa 65 dipendenti, per 15 anni.

La scelta è motivata dalla volontà del board di assicurare un’alternanza trai i suoi membri alla guida dell’azienda sempre nel segno della continuità generazionale.

L’assemblea dei soci risulta quindi così composta: Paolo Duò, Presidente, Massimo Duò, Vicepresidente, Luigi Duò, Antonio Duò e Roberto Duò.

“Con orgoglio proseguiremo il lavoro sin qui portato avanti da mio cugino Luigi –commenta il neo Presidente Paolo Duò- Lo ringrazio per l’impegno, la dedizione e la passione con cui ha condotto l’azienda di famiglia negli anni fino a farla diventare, con estrema lungimiranza e grazie al lavoro di tecnici e maestranze, un punto di riferimento nazionale e internazionale nella cantieristica navale militare e civile. Sebbene il periodo storico che stiamo vivendo, a causa della emergenza sanitaria in corso, sia particolarmente complesso, siamo sicuri che l’avventura intrapresa quasi un secolo fa dal nostro fondatore continuerà a vele spiegate verso nuove sfide”.

Biografia

Adriese classe 1962, Paolo Duò, cugino di Luigi Duò, si appassiona fin da piccolo al mondo nautico e all’arte della costruzione navale. A soli 18 anni inizia a lavorare nell’azienda di famiglia apprendendo tutti i dettagli delle fasi produttive. L’esperienza maturata sin qui lo porta a diventare direttore di produzione e project manager. I numerosi contatti con clienti internazionali in diversi paesi del mondo gli permettono di arrivare a seguire anche il settore commerciale insieme al cugino Fabio.

MSC CROCIERE RICEVE LA CERTIFICAZIONE DI CLASSE BIOSAFE DI RINA

La certificazione assegnata ad MSC Grandiosa è un’ulteriore prova della validità del protocollo di sicurezza di MSC Crociere, oggi un modello a livello mondiale

Ginevra-MSC Crociere ha rafforzato il proprio ruolo come compagnia leader nel settore della salute e della sicurezza ottenendo la certificazione addizionale di classe Biosafe Ship assegnata dalla società di classificazione RINA alla nave ammiraglia MSC Grandiosa, che attualmente opera nel Mar Mediterraneo.

In precedenza il RINA aveva verificato la conformità del protocollo di salute e sicurezza di MSC Crociere alla Joint Guidance dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA) e del Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), che incorpora ulteriori standard sanitari, tra cui quelli EU Healthy Gateways. La verifica sulla conformità del protocollo con le linee guida delle due principali autorità europee è stata una parte cruciale del processo che ha consentito la ripresa delle operazioni nel Mediterraneo già a partire da agosto.

La classe Biosafe Ship, ottenuta da MSC Grandiosa, è un riconoscimento basato su standard e criteri ben precisi e certifica che la nave è dotata di sistemi e procedure operative specifici, in grado di ridurre il rischio di contagio per i passeggeri e l’equipaggio.

MSC Grandiosa è attualmente alla sua ottava crociera settimanale consecutiva e ospita passeggeri provenienti da tutta l’area Schengen. MSC Magnifica prenderà invece il largo il prossimo 19 ottobre ed effettuerà crociere di 10 notti nel Mediterraneo occidentale e orientale.

Per entrambe le navi, MSC Crociere ha sviluppato procedure operative a 360 gradi che si basano sulle già severe misure di salute e sicurezza in vigore da tempo a bordo delle imbarcazioni della Compagnia. Le nuove procedure includono il test universale COVID-19 per tutti gli ospiti e per l’equipaggio prima dell’imbarco, la protezione della “bolla sociale” a terra in ogni destinazione come ulteriore livello di protezione per gli ospiti e l’introduzione di un piano di protezione COVID per una maggiore tutela. Grazie a tali misure MSC Crociere mira ad offrire agli ospiti una vacanza in totale sicurezza.

Oltre ad aver istituito una task force interfunzionale composta da esperti nei settori dei servizi medici, della sanità pubblica e dei servizi igienico-sanitari, dei servizi alberghieri, dell’HVAC e di altri sistemi di ingegneria navale, dell’informatica e della logistica, MSC Crociere ha anche assunto un esperto di fama mondiale proveniente da Aspen Medical, fornitore di servizi sanitari leader a livello globale, per assistere ulteriormente la Compagnia nello sviluppo del protocollo e delle procedure in continuo miglioramento.

Inoltre, MSC Crociere ha riunito un gruppo di esperti COVID-19 Blue Ribbon per fornire un supporto ulteriore e su base continuativa. Il gruppo comprende:

• Il professor Christakis Hadjichristodoulou, docente di Igiene ed Epidemiologia presso la Facoltà di Medicina, Facoltà di scienze della salute (nonché Vice Presidente), dell’Università della Tessaglia, Grecia;
• Il professor Stephan J. Harbarth, epidemiologo e specialista in malattie infettive a capo del Programma di gestione antimicrobica degli Ospedali Universitari di Ginevra (HUG) e della Facoltà di Medicina;
• Il dottor Ian Norton, specialista in medicina d’emergenza con qualifiche post-laurea in Chirurgia, Salute internazionale e Medicina Tropicale, attualmente amministratore delegato di Respond Global, già capo del programma di iniziative per le squadre mediche d’emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dal 2014 a gennaio 2020.

La Compagnia si è impegnata a tutelare la sicurezza e la salute degli ospiti in ogni momento del viaggio: dalla pre-certificazione al percorso verso la nave, dall’imbarco allo svolgimento della vita di bordo, dalle escursioni a terra al ritorno a casa, preservando comunque l’unicità dell’esperienza della crociera.

Per maggiori informazioni sulle nuove misure di salute e sicurezza di MSC Grandiosa e MSC Magnifica, cliccate qui. Per scoprire come prenotare una crociera, andate presso la vostra agenzia di viaggi oppure visitate il sito www.msccrociere.it.

Banca Ifis sigla accordo con il gruppo De Wave per anticipo di oltre 6 milioni di euro di crediti Iva

Genova– Banca Ifis ha siglato un accordo che prevede un anticipo di oltre 6 milioni di euro di crediti Iva al Gruppo De Wave, global marine contractor specializzato nella progettazione, realizzazione, allestimento e refitting di cabine, servizi igienici, aree pubbliche e aree catering di navi da crociera, traghetti, navi a supporto del settore oil&gas, navi militari e navi di grandi dimensioni. Il Gruppo ha sede a Genova e stabilimenti, unità operative e uffici commerciali in Italia, Polonia, Stati Uniti e Sud Est Asiatico.

«De Wave è un cliente storico che Banca Ifis ha sempre seguito, nel corso degli anni, supportandone la crescita con varie operazioni di finanza strutturata e reverse factoring – spiega Raffaele Zingone, responsabile della Direzione Centrale Affari di Banca Ifis – La cessione dei crediti Iva è un’esigenza particolarmente sentita dalle nostre aziende, in quanto i crediti fiscali hanno rimborsi piuttosto lunghi e l’anticipazione di liquidità diventa, in questo contesto, uno strumento finanziario importante, tanto più in un momento difficile come quello che sta vivendo oggi la nostra economia».

Banca Ifis accompagna le imprese in tutte le necessità finanziarie con un’offerta completa di prodotti e servizi: factoring, advisory ed equity investment, finanza strutturata, leasing e finanziamenti a medio e lungo termine per investimenti industriali.

La cessione dei crediti IVA e dei crediti fiscali si effettua sia in modalità pro solvendo o pro soluto, con possibilità di procedere alla vendita dei crediti a titolo definitivo. L’operazione si prefigura come una linea di credito aggiuntiva (e non sostitutiva) rispetto a quelle che l’azienda ha già in essere.

La migliore soluzione per l’energia pulita in barca, è al 60^ Salone Nautico di Genova

La rivoluzione dell’idrogeno di h2boat è il presente della nautica, vieni a scoprirla allo stand SY16-SZ15-SZ17 padiglione Piazzale Marina e SABATO 3 OTTOBRE ore 11:30 presso The Breitling Theatre: appuntamento aperto al pubblico per la presentazione della nostra tecnologia e delle nostre iniziative

Notti insonni a bordo per il rumore del generatore? Il bagno in rada rovinato dai miasmi dei suoi gas di scarico?
Con l’energy pack di h2boat saranno solo un brutto ricordo!

H2boat porta nella nautica il primo sistema per produrre energia a zero impatto ambientale. Virtuoso e circolare, utilizza l’acqua come fonte dalla quale ricavare combustibile, l’idrogeno, che dopo aver prodotto energia torna a essere di nuovo acqua. Il tutto nel silenzio e nell’assenza totale di odori e vibrazioni. Sembra incredibile che tale processo si svolga a bordo di un’imbarcazione, ma è proprio così.

L’appuntamento per conoscere h2boat e il suo sistema Energy Pack è al Salone Nautico di Genova, dal 1 al 6 ottobre 2020, dove sarà esposto agli stand SY15-16-17-18, sotto la tensostruttura Piazzale Marina. Inoltre, sabato 3 ottobre, presso The Breitling Theatre, ci sarà un incontro aperto sia alla stampa sia al grande pubblico che hanno a cuore il mare e la nautica, dove verrà presentata la tecnologia h2boat e le iniziative che vedranno il brand protagonista.

Il sistema Energy Pack di h2boat è realizzato con tecnologie esistenti e collaudate, integrate in modo efficiente in un unico apparato: nulla di sperimentale o futuribile. Tecnologia allo stato dell’arte utilizzata in un sistema già oggi applicabile su scala. Produce, stocca e utilizza idrogeno per produrre elettricità. Nello specifico è marinizzato, ma si può applicare in molti ambiti.

Un Energy Pack di h2boat è composto da un elettrolizzatore che ricava idrogeno dall’acqua. L’energia necessaria al suo funzionamento (che alimenta anche tutti gli “impianti hotel” dell’imbarcazione, gli strumenti di navigazione ecc) arriva da fonti gratuite e rinnovabili: sole e vento, che in mare difficilmente mancano. Nelle barche a vela si può ricorrere pure all’energia idrocinetica, prodotta dal trascinamento di un’elica durante la navigazione.

Elemento cardine dell’impianto è lo stoccaggio dell’idrogeno prodotto, basato sulla tecnologia degli idruri metallici: una polvere metallica contenuta in bombole che assorbe l’idrogeno a bassa pressione. Quando serve, l’idrogeno è inviato nella fuel cell dell’Energy Pack per produrre corrente elettrica e acqua.

Come la benzina l’idrogeno è un vettore energetico. Nel confronto col gasolio vince per 3 a 1, cioè un kg di idrogeno fornisce circa la stessa energia di tre kg di gasolio. Con 1 kg di idrogeno si potrebbero mandare i citati impianti hotel di uno yacht di 13 metri per 24 ore. Con il sistema Energy Pack di h2boat è l’idrogeno a essere conservato a bordo e non l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili: servono grandi quantità di batterie, ingombranti, pesanti e in grado di accumulare una bassa quantità di energia e di durata limitata, capacità deperibile nel tempo e di costoso trattamento a fine vita.

I vantaggi degli Energy Pack sono: la compattezza dell’impianto di produzione idrogeno; il sistema esclusivo di stoccaggio, in contenitori facilmente allocabili a bordo (sulle barche a vela nel bulbo dello scafo, dove il peso è necessario per contrastare lo sbandamento); la disponibilità immediata di cinque taglie di potenza da 1 a 60 kW; la semplicità di installazione.
Il sistema apre una nuova frontiera in termini di comfort a bordo. Durante il suo funzionamento non si generano né vibrazioni né rumore né cattivi odori. Produce e sfrutta energia nel totale silenzio: una caratteristica preziosissima durante la crociera, in navigazione, ma soprattutto a barca ferma, di notte, quando il silenzio è realmente d’oro.

H2boat è una start up innovativa che nasce da Bluenergy Revolution una spin off riconosciuta dell’Università di Genova nata dal dipartimento di Ingegneria Meccanica DIME con il quale collabora nel trasferimento tecnologico.

H2boat è spinta dal desiderio di realizzare concretamente le proprie idee a livello industriale, mantenendo innovazione e intraprendenza dell’attività universitaria. È pioniera nell’utilizzo di una fonte energetica del tutto nuova nel mondo della nautica: l’idrogeno.
Gli Energy Pack di H2boat permettono di immagazzinare e produrre grandi quantità di energia a emissioni zero. Si integrano perfettamente con la struttura della barca per accrescerne le prestazioni in modo ecologico e sostenibile aumentando anche il comfort grazie all’annullamento di rumori, odori e vibrazioni.

La tecnologia sviluppata per H2boat da Bluenergy Revolution relativa alle applicazioni nautiche potrà essere trasferita a tutte le applicazioni che richiedono energia sostenibile e che sono già oggetto dei servizi che vengono offerti attraverso attività di consulenza, ingegneria e didattica forniti da Models and Solutions for Energy Sustainability (MOSES). MOSES ha già concluso con successo diverse attività, anche con partner industriali importanti, e offre competenze di alto livello in ambito energetico
H2Boat deriva dall’esperienza del Thermochemical Power Group (TPG), uno dei più importanti gruppo di ricerca in Italia in ambito energetico, e i suoi soci e dipendenti vantano esperienza pluriennale come ricercatori in ambito universitario.

IL NAUTILUS Anno 15 N°1

In questo numero de Il Nautilus lo speciale è dedicato al sistema per ormeggio "briccole", e un focus sullo sviluppo metropolitano della città di Bari e delle sue infrastrutture portuali. Il Parlamento Europeo approva "L'European Green Deal" e poi un approfondimento sul lavoro nei porti ed uno sul valore delle merci.
poseidone danese

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