lunedì, Settembre 20, 2021
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ASSEMBLEA ESPO IN POLONIA: Nerli prospetta le necessità del sistema Italia

Si è svolta mercoledì scorso a Sopot, in Polonia, l’Assemblea Annuale di ESPO. Nell’occasione è stato approvato all’unanimità il “Port Manifesto” dell’Organizzazione dei Porti Europei dove sono esposte in sintesi le priorità dell’organizzazione.

In particolare, il “Manifesto” riassume gli elementi essenziali che confermano l’importanza delle Autorità Portuali, le quali devono essere messe in condizione di svolgere il loro ruolo rilevante, nonché di avere una reale autonomia finanziaria, al fine di garantire un’azione efficace di effettiva promozione degli scali, sia in termini di pianificazione degli investimenti, che in termini di sviluppo del retro porto e devono poter svolgere compiti di controllo sulle attività svolte in porto.
Nel documento è anche evidenziata la necessità di evitare la proliferazione di altre entità o agenzie con competenze simili e l’opportunità che si forniscano soluzioni operative efficienti per i porti, abolendo pratiche restrittive e promuovendo la semplificazione delle procedure.

Assoporti ha condiviso i contenuti del “Port Manifesto”, alla cui stesura ha dato un contributo propositivo, che conferma la linea che l’Associazione porta avanti da tempo in sede nazionale. Ieri, nel corso del seminario ESPO, il Presidente di Assoporti, Francesco Nerli, è intervenuto nella sessione dedicata a “Capacità finanziaria per le Autorità Portuali”, moderata dal Presidente dell’Autorità Portuale di Brindisi, Prof. Hercules Haralambides.

Nel corso del suo intervento, Nerli  ha ripreso il tema dell’autonomia finanziaria delle Autorità Portuali, sottolineandone la rilevanza, al pari della necessità di favorire forme di Partenariato Pubblico-Privato. A questo riguardo, Nerli ha dichiarato,  “…per attivare efficaci PPP, è necessario individuare una corretta ripartizione dei rischi economici tra l’investitore privato ed il soggetto pubblico. Ciò per evitare che quei rischi possano scaricarsi interamente sulla parte pubblica e sulla collettività.”

Nerli ha concluso rappresentando altresì la necessità di escludere dal Patto di Stabilità le risorse pubbliche destinate alle grandi infrastrutture. “Se l’Europa non deciderà di modificare il suo avviso su questo argomento e sul fiscal compact – ha aggiunto Nerli – rischia di rendere impossibile la ripresa”.

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