lunedì, Settembre 20, 2021
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COMITATO DI TUTELA PER PORTO MIGGIANO ED ECODEM INSIEME PER MODIFICARE LEGGE

Modificare la Legge Regionale n. 30 del 26 ottobre 2006 istitutiva del “Parco naturale regionale Costa Otranto – S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase” per tutelare l’ambiente, il paesaggio e la cultura del Salento. È questa la proposta che ECODEM PUGLIA ed il COMITATO DI TUTELA PER PORTO MIGGIANO avanzano dopo i recenti e prevedibili sviluppi delle indagini della Procura di Lecce sui lavori di consolidamento del costone a Santa Cesarea Terme (LE), in località Porto Miggiano.

Tali procedimenti, infatti, sfociati nel sequestro dell’area per l’ipotesi di concorso in deturpamento delle bellezze naturali non bastano, ma anzi confermano la crisi dei modelli preconfezionati di sviluppo turistico, di bassa qualità ed alto impatto ambientale, basati sullo sfruttamento intensivo delle matrici ambientali e dei beni culturali e paesaggistici.

Pertanto, secondo le due associazioni di tutela ambientale, occorre soprattutto guardare in prospettiva e tutelare da analogo sfruttamento quella parte di territorio costiero che, ancora intatta, rischia seriamente di essere aggredita da ulteriori interventi massivi. Da qui la proposta di modifica della Legge istitutiva dell’area protetta finalizzata ad estenderne i confini a quei comparti che non furono ricompresi in fase istitutiva, su cui è al lavoro un gruppo di giuristi coordinato dal prof. Nicola Grasso dell’Università del Salento e composto dagli avvocati Mario Tagliaferro, responsabile di ECODEM PUGLIA per la Provincia di Lecce, ed Anna Baglivo, anch’essa giurista ambientale in forza agli Ecologisti Democratici, sostenuti dal continuo scambio e confronto con il COMITATO DI TUTELA PER PORTO MIGGIANO.

Parliamo dei vari comparti, come già individuati dal PUG del Comune di S. Cesarea Terme, che vanno da località Porto Miggiano fino a Villaggio Paradiso, e già oggetto di attenzioni da parte di imprenditori del cemento come, ad esempio, il Comparto 13S in zona C4 (Nuove zone di espansione turistica in S. Cesarea Terme – Insediamenti turistici alberghieri e residenziali) per cui è pendente giudizio innanzi ai giudici amministrativi, il Comparto 14S anch’esso piano di iniziativa privata per cui è già stato elaborato il piano di lottizzazione, nonché tutta l’area compresa nel Comparto 26S in zona C5 (Nuova espansione turistica lungo la fascia costiera) di proprietà di un società immobiliare e già oggetto di un concorso internazionale di architettura.

La riperimetrazione del territorio e l’allargamento delle norme di salvaguardia risultano di cruciale importanza per la tutela del paesaggio costiero, troppo spesso aggredito dalla costruzione di mega villaggi turistici del tutto incompatibili con la struttura del nostro territorio, con le sue tradizioni e con la rete “albergo diffuso” che può garantire economie anche per i piccoli borghi dell’entroterra, veri gioielli tutti da scoprire a pochissimi chilometri dalla spiaggia. La proposta di modifica legislativa verrà presentata a breve in una conferenza stampa nel corso della quale sarà inaugurato il Forum sul Consumo del Territorio del Salento.

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