sabato, Ottobre 23, 2021
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Porto di Ravenna: traffico merci in crescita dell’8,8% nel 2014

RAVENNA – Si è chiuso con un traffico merci in crescita dell’8,8% il 2014 del Porto di Ravenna. Lo scorso anno – spiega una nota dell’Autorità portuale ravennate – sono state movimentate 24.460.154 tonnellate di merce, con una crescita di 1.973.836 tonnellate rispetto al 2013. In particolare gli sbarchi sono stati pari a 20,4 milioni di tonnellate (+6,8%), mentre gli imbarchi ammontano a 4,0 milioni di tonnellate (+20,1%). Complessivamente le navi arrivate sono stato 3.122.

Durante tutto il 2014 molto positivo è stato il traffico di merci secche (+9,4%), con 1,4 milioni di tonnellate in più rispetto all’anno scorso, e si è registrata una sostanziale stabilità nella movimentazione delle rinfuse liquide (+0,2%).

Costante anche il trend positivo delle merci varie, in particolare di quelle su rotabili che sono cresciute del 54,8%, passando da 1,158 mila a 1,792 milioni di tonnellate.

“Non posso che essere soddisfatto dell’importante risultato registrato nel 2014 – commenta nella nota il presidente dell’Autorità Portuale di Ravenna, Galliano Di Marco – e sarebbe stato anche migliore se dicembre non fosse stato un mese, congiunturalmente, negativo. Abbiamo guadagnato un +8,8% di traffico complessivo nell’anno che – aggiunge – sommato al 5% del 2013, porta ad una crescita del 14% circa negli ultimi due anni, raggiungendo il risultato migliore dal 2009”.

Quanto al 2015 appena iniziato, osserva ancora Di Marco, “sarà senza dubbio un anno molto difficile avendo il Porto, in assenza dell’avvio dei lavori del Progettone, quasi raggiunto la propria saturazione. Dobbiamo, come ho già detto in tante occasioni avviare al più presto gli interventi previsti nel Progettone: solo grazie all’approfondimento dei fondali ed alla connessa realizzazione degli interventi di consolidamento delle reti stradale e ferroviaria a servizio del Porto – argomenta – si compirà nel suo complesso quel disegno strategico portuale che metterà in sicurezza il nostro scalo e tutte le attività ad esso connesse: attualmente oltre 10.000 posti di lavoro che – chiosa Di Marco – potranno crescere di almeno 3.000 unità, nei prossimi 5-6 anni”.

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